11 Tevet 5779 - Mercoledi, 19 dicembre 2018



È uscito l’ultimo numero di


La vera vita Pubblicato il 19 December, 2018

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La vita di Yacov fu una vita di connessione a D-O, capace di trascendere il suo ambito materiale. Egli condivise questa qualità, trasmettendola ai suoi discendenti, a tutti gli Ebrei di tutti i tempi. E la connessione alla Torà, che Yacov nutriva, è la fonte di vita per tutti i suoi discendenti in tutte le generazioni.


Non solo ricordare, ma anche agire Pubblicato il 18 December, 2018

Nell’ordine della benedizione che Yacov Avìnu impartisce ai figli di Yosèf sembra esserci qualcosa di poco chiaro. Eppure, proprio l’apparente disaccordo fra Yacov e Yosèf sull’ordine delle benedizioni, nasconde una grande ricchezza che ci aiuta a comprendere la completezza del nostro servizio Divino.


Barzèl: ferro per distruggere o ferro per costruire? Pubblicato il 17 December, 2018

Vi è un ordine delle cose e dei valori, secondo ciò che ci appare nel tempo dell’esilio. Vi è, però, un ordine più vero, che si rivelerà con la Gheulà. Il Rebbe ci aiuta qui a scoprirlo e vederlo già oggi.


‘Vayechì’: gli anni migliori di Yacov Pubblicato il 16 December, 2018

Solo dove c’è Torà, può esserci la vera vita. Ed allora, anche il luogo più buio, si trasforma in una fonte di luce, e ciò, grazie al servizio dell’Ebreo.


Didan Nezach – “La vittoria è nostra” Pubblicato il 13 December, 2018

Il 5 di Tevèt, una data da festeggiare e da ‘vivere’, risvegliando il nostro legame con i libri sacri, un legame vivo e vitale, che ha la forza di affrettare la rivelazione di Moshiach.


Senza paura, ma con dolore Pubblicato il 13 December, 2018

Beer Sheva Goshen

Non c’è da temere e da avere paura dell’esilio. Proprio grazie al superamento delle difficoltà dell’esilio, il popolo d’Israele raggiungerà la sua massima completezza e grandezza. Non per questo, però, l’Ebreo si deve sentire comodo e tranquillo in esilio. Egli deve gridare e pretendere: “Fino a quando!”, e affrettare così la sua Redenzione.


Da Yosèf il Giusto, impariamo cosa sia: Rabbi – Rosh Bnèi Israel Pubblicato il 13 December, 2018

D-O ha creato il Suo Popolo, come un corpo unico, alla cui testa ha posto lo Zadìk, il Rabbi – Rosh (Capo) Bnèi (dei Figli d’) Israel – Come il cervello, nel corpo umano, è collegato a tutti gli organi, dando loro vita, così il Rabbi è collegato e percepisce ogni singolo Ebreo e lo guida.


Una diga rafforza la corrente Pubblicato il 13 December, 2018

corrente

L’esilio, ha la funzione di risvegliare nell’Ebreo le forze nascoste e potenti che si trovano celate nel punto più profondo della sua anima. Ciò significa che bisogna approfittare dei giorni dell’esilio, nei quali ci troviamo, per rafforzarci ulteriormente nella Torà e nei precetti.


Quando qualcosa fa male, si grida Pubblicato il 12 December, 2018

Artwork by Alex Levin, Israel.

Quando l’argomento in questione riguarda la salvezza di un bambino Ebreo dalla morsa della schiavitù dell’Egitto, che per noi oggi si traduce nella salvezza dall’asservimento alla cultura ed alle ideologie che sono estranee all’Ebraismo, allora si rendono necessarie parole dure ed azioni immediate.


La vera forza Pubblicato il 12 December, 2018

Vi è una forza che può operare solo nei limiti della natura, e vi è una forza che li sovrasta completamente. Nella Gheulà, in ogni Ebreo si rivelerà questa forza illimitata, come D-O che, unito in un’unione completa con l’Ebreo, è illimitato. Quando, però, la Gheulà non è ancora rivelata ai nostri occhi, e i limiti che il mondo pone sembrano insormontabili, può l’Ebreo scoprire in sè questa forza e superare tutti i limiti? Impariamo da Yehudà.


Ogni bambino Ebreo è unico ed importante. Pubblicato il 11 December, 2018

Yehudà fu pronto a tutto per salvare Beneamino. Così, ogni genitore Ebreo deve essere pronto a tutto, per il bene di ognuno dei suoi figli e il bene di ogni bambino Ebreo è il poter crescere e fiorire come Ebreo.


Un cambiamento ispiratore Pubblicato il 10 December, 2018

incontro Yosef Yehuda

Lo stabilire una società orientata verso la spiritualità, nel mezzo della prosperità materiale, fornisce all’uomo un pre-assaggio della Redenzione, e prepara il mondo al tempo in cui la Redenzione si rivelerà. La vita di Yacov in Egitto fu dedicata a questo scopo.


Il paradosso dell’esilio Pubblicato il 9 December, 2018

Il popolo Ebraico nell’esilio, può sembrare dipendere dalla benevolenza delle nazioni, dai non-Ebrei che lo circondano, per poter condurre la propria vita, in quanto Ebrei, in pace e con tranquillità. In verità è l’Ebreo ad essere il ‘padrone di casa’ del mondo, ed egli ha la capacità di influenzare le nazioni, affinchè facciano la Sua volontà. E ciò in virtù del fatto che egli si è collegato a D-O.


Yosèf il Giusto Pubblicato il 5 December, 2018

La Torà ci insegna che, tutto ciò che accade nel mondo, deriva dallo ‘Zadìk yessòd haolàm’ (il Giusto, fondamento del mondo). Yosèf era il Giusto, e, attraverso il Giusto, passano tutte le influenze, che raggiungono il mondo.


Non fuggire dal compito Pubblicato il 4 December, 2018

Yosèf il Giusto era ad un livello molto più elevato dei suoi fratelli. Egli era in grado di rimanere collegato a D-O, non soltanto nell’isolamento e nella fuga dalle occupazioni del mondo, ma anche nel turbine della vita attiva di questo mondo. L’elevatezza della via di Yosèf il Giusto è dovuta al fatto che essa rappresenta lo scopo di tutta la Creazione: creare in questo mondo una dimora per D-O.