12 Kislev 5779 - Martedi, 20 novembre 2018



È uscito l’ultimo numero di


La luna ed il popolo Ebraico Pubblicato il 20 November, 2018

Nella Gheulà si celebrerà il ‘matrimonio’, che vedrà l’unione completa di Israele e del Santo, benedetto Egli sia. La luna viene paragonata al popolo d’Israele ed essa riceve, oggi, la sua luce dal sole, che simboleggia D-O, Elargitore di ogni bene. Nella Gheulà, invece, la luce della luna sarà come quella del sole, ed essa stessa sarà in grado di ‘elargire’ poichè allora si rivelerà il livello dell’Essenza stessa, che è più elevato del sole e della luna, dove trova posto l’unione più vera e completa, il manifestarsi del Divino Stesso nel mondo.


Vayshlàch e Yud Tet Kislev Pubblicato il 19 November, 2018

sorgente

Ogni Ebreo è importante, ogni Ebreo ha un compito. La forza e la sorgente di luce che c’è in noi, ci permette di essere gli emissari scelti ed amati da D-O, per preparare in questo mondo la Sua dimora.


“Una dimora nei mondi inferiori” Pubblicato il 18 November, 2018

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Per fare una dimora per D-O “nei mondi inferiori” sono necessari due aspetti, all’apparenza opposti. Innanzitutto, l’individuo deve annullarsi completamente, nella consapevolezza che egli è solo un emissario di D-O. D’altro canto, perché un individuo riesca a diffondere la luce dell’Ebraismo e ad influenzare gli altri, egli deve usare il proprio intelletto, l’opposto cioè dell’atto di annullarsi.


Yud Tet Kislèv: un assaggio della Gheula Pubblicato il 14 November, 2018

Yud -Tet Kislèv, giorno in cui l’Admòr HaZakèn, primo Rebbe di Chabàd, fu liberato di prigione, in modo del tutto miracoloso, segna l’inizio del diffondersi vasto ed ufficiale della Chassidùt. Da qui comincia il processo che porta alla trasformazione del buio in luce.


Quando la testa ed i piedi stanno allo stesso livello Pubblicato il 12 November, 2018

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Nel sonno e nel sogno di Yacov, sulla strada di Charàn, viene rivelato il compito del popolo Ebraico: unire spiritualità e materialità, trasformando il mondo in una dimora per D-O.


Il dono di Yacov Avìnu Pubblicato il 11 November, 2018

La completezza del servizio Divino, cui l’Ebreo può arrivare, e che comporta aspetti diversi, e addirittura opposti fra loro, ci deriva come dono prezioso dal nostro patriarca Yacov, la cui anima include in sè le anime di tutto il popolo Ebraico.


Scintille di santità Pubblicato il 8 November, 2018

scintille

Essàv non era completamente malvagio e corrotto. La radice e l’origine di Essàv sono impiantate nei livelli Divini più elevati. Per questo Izchàk lo amò e volle benedirlo, allo scopo di scoprire il bene eccezionale nascosto in lui.


‘Interiorità’: un cammino per i posteri Pubblicato il 8 November, 2018

pozzo

Ognuno di noi vuole essere ricordato. Ognuno vuole che qualcosa delle propria vita resti nel mondo e continui a prosperare e a tramandarsi, anche quando non ci siamo più. Ed è proprio questo il messaggio trasmesso dalla parashà Toledòt.


Due modi di servire D-O Pubblicato il 8 November, 2018

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Il Rambam spiega che vi sono in generale due tipi di servizio spirituale: quello di chi desidera fare solo il bene, e quello di chi desidera fare il male, ma vince e sottomette la sua cattiva inclinazione.


‘Follia di santità’ Pubblicato il 7 November, 2018

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Come è possibile che Yacov, uno dei nostri Patriarchi, abbia ingannato suo padre per ottenere le benedizioni che aveva riservato a suo fratello Essàv? Evidentemente ciò fu consono al volere Divino, ma perché fu necessario proprio l’inganno?


I pozzi di Izchak: un Santuario interiore Pubblicato il 6 November, 2018

Come un pozzo è, per così dire, la ‘casa’ dell’acqua viva, dalla quale essa scorre, così anche il Tempio è la casa di D-O, dalla quale scorre la vitalità spirituale.


L’Ebreo riceve da D-O la forza di operare nel mondo Pubblicato il 6 November, 2018

L’Ebreo è l’inviato di D-O nel mondo, che ha il compito di tasformare tutto il mondo in una dimora per D-O, attraverso la Torà e le mizvòt. Per assolvere al suo compito, D-O fornisce l’Ebreo di forze senza limite, come senza limite sono le forze di D-O Stesso.


Essàv non è nato malvagio Pubblicato il 5 November, 2018

due mondi 2

Fra chi serve D-O, si possono trovare due tipi in generale: il ‘chassìd perfetto’ e chi ‘sottomette il suo istinto (del male)’. Il primo tipo è attratto solo dal bene e tutto il suo servizio consiste solo in un elevarsi continuo nel campo della santità. Al contrario, il secondo tipo è attratto anche dal male, e la sua grandezza consiste nel fatto che egli sottomette il proprio istinto.


Ogni Ebreo è uno “shalìach” Pubblicato il 1 November, 2018

Lo scopo della nostra esistenza è una missione preziosa, che D-O ha affidato alle nostre anime, nella loro discesa qui, nel mondo materiale in un corpo fisico. La parashà di Chayèi Sarà ci offre l’opportunità di comprendere il contenuto e l’eccezionalità di questa missione.


La missione di portare Moshiach Pubblicato il 31 October, 2018

È noto che, “in ogni generazione, nasce un individuo, discendente di Yehuda, qualificato ad essere il Moshiach per Israele”, “uno che è qualificato per la sua qualità di ‘giusto’ ad essere il Redentore e, quando arriverà il momento, D-O si rivelerà a lui e lo manderà, ecc.” Ma per arrivare a quel momento qualcosa è richiesto anche da noi e cioè che da ora, ogni aspetto del nostro servizio Divino, in ogni momento della nostra vita, sia permeato dal fine di “portare i ‘giorni di Moshiach’”.