17 Nisan 5779 - Lunedi, 22 aprile 2019



È uscito l’ultimo numero di


Una fede che penetra nel sangue Pubblicato il 22 April, 2019

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La circoncisione rappresenta la capacità della fede di penetrare e pervadere anche il corpo; il sacrificio di Pèsach, rappresenta la capacità della fede di pervadere anche l’ambiente che circonda l’uomo. Per merito di tutto ciò, i Figli d’Israele poterono essere redenti dall’Egitto, e questa è anche la via per arrivare alla Redenzione vera e completa, tramite il nostro giusto Moshaich.


Mezzanotte Pubblicato il 21 April, 2019

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Perché Moshè indicò l’ora nella quale si sarebbe verificata la piaga dei primogeniti, l’ultima piaga prima della liberazione dall’Egitto, cosa che non aveva fatto per nessun’altra delle altre piaghe? Perché, poi, gli Ebrei dovettero cercare protezione da quest’ultima piaga, segnando le loro porte, mentre non ebbero bisogno di prendere alcuna precauzione rispetto alle nove precedenti?


I quattro bicchieri Pubblicato il 19 April, 2019

La Torà usa quattro diverse espressioni per descrivere la redenzione del popolo Ebraico dall’Egitto, e i quattro bicchieri di vino che si bevono ogni anno, nella sera del sèder di Pèsach, corrispondono proprio a queste quattro espressioni. Anche nell’ultimo giorno di Pesach, durante la ‘Seudàt Moshiach’, si bevono i quattro bicchieri.


11 Nissàn Pubblicato il 16 April, 2019

Il giorno del compleanno è un giorno speciale. L’undici di Nissàn, è il compleanno del Rebbe ed il significato di ciò riguarda e tocca tutti noi. La gioia che ne deriva, è la più grande.


Un miracolo di Pèsach Pubblicato il 15 April, 2019

“Che il pane azzimo fosse un ‘pane di guarigione’ era un fatto che conoscevo bene, ma mai più avrei pensato di vedere così da vicino la prova di ciò: un vero e proprio miracolo!”


Pèsach: un ‘salto’ nella Gheulà Pubblicato il 14 April, 2019

L’insegnamento di Pèsach è meraviglioso ed è in grado di darci una forza incredibile: la forza di spiccare un salto, per arrivare là, dove oggi ci sembra impossibile. La Gheulà è davanti a noi, più vicina che mai, è, anzi, già qui. Dobbiamo solo avere il coraggio di… ‘saltare’.


Matzà sorvegliata, fatta a mano Pubblicato il 11 April, 2019

Conoscendo il valore e l’unicità della matzà sorvegliata, fatta a mano, ogni Ebreo si preoccuperà di averla sulla sua tavola la sera del Sèder di Pèsach, ed anche in tutti i successivi giorni della Festa.

  


Oltre i limiti Pubblicato il 10 April, 2019

L’ultimo Sabato prima di Pèsach, Shabàt HaGadòl, ricorda un miracolo, che insegna fino ad oggi il potere che ha l’Ebreo, quando è collegato al Moshè della generazione, di superare i limiti della natura e del mondo, al punto di veder trasformarsi gli ostacoli del mondo stesso in un aiuto manifesto per l’attuazione della volontà Divina nel mondo.


Il Nome di Moshaich Pubblicato il 9 April, 2019

Alla domanda posta dai nostri Saggi: “Qual’è il nome di Moshiach?” essi rispondono “La zaraàt (lebbra) della Casa di Rabbi.” Questa è una cosa molto difficile da comprendere. Come può essere che il nome di Moshiach, colui che darà inizio alla Redenzione e che è associato quindi all’apice della vita e della vitalità, sia collegato alla zaraàt, che richiama la morte e l’esilio?


Spezzare i limiti del finito Pubblicato il 8 April, 2019

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La nascita del popolo Ebraico è legata al suo divenire il popolo della Torà. La qualità essenziale dell’Ebreo, sia come individuo che come parte della collettività, è la Torà.


La ‘disgrazia’ che si rivela essere una benedizione Pubblicato il 7 April, 2019

Ogni azione del Santo, benedetto Egli sia, qui nel mondo, è per il bene. Anche se talvolta sembra venga fatto alcunchè di non buono, alla fine si rivela che era per un buon fine.


Miracoli di Nissàn Pubblicato il 4 April, 2019

La prognosi era tutt’altro che rosea: bisognava amputare, per non mettere in pericolo la vita. Cosa si poteva fare? Forse, un ultimo tentativo…


Salvezza all’ultimo istante Pubblicato il 3 April, 2019

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George era l’unico Ebreo della zona, e il suo isolamento cominciava a pesargli ormai troppo. Di Sabato, solo in casa, recitava le poche preghiere che conosceva, e la domenica guardava tutta la gente che andava in chiesa, mentre lui non aveva dove andare. Arrivato ai trent’anni, decise di arrendersi: sarebbe andato dal prete e si sarebbe convertito! Prima però pregò D-O: “Ascolta, o D-O, se Ti importa qualcosa di me… Ho bisogno di un miracolo, come quelli che hai fatto in Egitto. Mandami qualcuno che mi aiuti ad essere un Ebreo. Ma se questo non succederà entro le prossime due settimane… bene… allora andrò dal prete!” E proprio allora….


Il nostro potere di ‘creare’ Pubblicato il 2 April, 2019

La relazione fra D-O ed il popolo Ebraico è un’unione complessa e dinamica, che produce vitalità. Il frutto finale sarà la Redenzione. (Tratto dall’ultimo numero di ‘Tempo di Gheulà’)


Nissàn, il mese dei miracoli Pubblicato il 2 April, 2019

Il mese di Nissàn, che stiamo per accogliere, ci insegna che l’Ebreo può scegliere di rimanere nei limiti della natura, dimenticando la sua essenza Divina, oppure può scegliere di rivelarla, scoprendo così, che nulla può opporsi o ostacolare la sua libertà, come nulla può limitare D-O Stesso. D-O, la Torà e l’Ebreo sono una cosa sola. La vera natura dell’Ebreo è miracolosa di per sè, e Nissàn ci aiuta a rivelarla.