4 Iyyar 5778 - Giovedi, 19 aprile 2018



È uscito l’ultimo numero di


Non ci sono “due pesi e due misure” Pubblicato il 19 April, 2018

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Perché la legge sulle false misure si distingue da tutte le altre leggi sul furto? Perché una persona pecca anche solo costruendo o possedendo un oggetto che potrebbe eventualmente essere usato disonestamente?


Ahavàt Israel Pubblicato il 19 April, 2018

“Ama il tuo prossimo come te stesso”. Il Baal Shem Tov ha stabilito l’Ahavàt Israel come fondamento della Chassidùt. Ogni Ebreo deve impegnarsi nell’Ahavàt Israel e da qui verrà a lui tutto il bene e tutta l’abbondanza.


Connessione essenziale Pubblicato il 19 April, 2018

“Santificatevi e sarete santi.” Anche nelle cose che la Torà ha permesso all’uomo, egli deve comportarsi santamente e limitarsi. Non è sufficiente adempiere ai precetti in quanto tali. L’uomo ha il dovere di mettere da sè dei limiti anche alle cose che sono permesse. Perchè ci viene richiesta una cosa simile? Non bastano i precetti così numerosi che la Torà stessa ci ha dato?


Rivelare D-O nella nostra vita Pubblicato il 19 April, 2018

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La vita non è tutta ‘bianco’ e ‘nero’, né lo è il concetto ebraico di servizio Divino. Per l’Ebraismo, santità non è sinonimo di ascetismo, astinenza. Anzi, il concetto di santità richiede che una persona interagisca con l’ambiente che la circonda e lo permei di santità.


Un potente anelito Pubblicato il 19 April, 2018

“I figli di Aharon, Nadàv e Avìhu, presero ognuno il proprio braciere, vi misero dentro del fuoco, posero su di esso dell’incenso, e presentarono dinanzi all’eterno un fuoco estraneo, che D-O non aveva loro comandato. Un fuoco uscì dall’Eterno e li divorò, ed essi morirono dinanzi a D-O. ”Da un lato, la condotta dei figli di Aharon risulta indesiderabile, come appare ovvio dalla punizione che essi ricevettero. D’altro canto, invece, come spiega la Chassidùt, emerge una dimensione positiva dei loro sforzi.


Cosa ci insegna la morte dei figli di Aharòn? Pubblicato il 19 April, 2018

Riguardo Nadàv e Aviàhu, la Torà parla di un peccato, al seguito del quale essi persero la vita. Di fatto, dietro questo ‘peccato’, c’è un insegnamento profondo e fondamentale, che riguarda ogni Ebreo.


Liberiamo il mondo dalla galùt Pubblicato il 18 April, 2018

Quando pensiamo alla Gheulà, immaginiamo qualcosa di completamente diverso dalla realtà attuale, un girar pagina, lasciandoci il passato alle spalle. Ci stupirà, quindi, scoprire ora, che la Gheulà non è una pagina nuova, bensì la stessa di prima, con una aggiunta: la rivelazione di D-O in essa!



Offrire l’essenza Pubblicato il 17 April, 2018

Al tempo di Moshiach, noi saremo consapevoli della Volontà dell’Eterno e l’adempiremo come cosa ovvia e naturale, dato che i precetti, allora, non esprimeranno il semplice rapporto del popolo d’Israele con D-O, ma piuttosto la loro essenza unificata.


Io sono HaShem, Colui che ti guarisce”” Pubblicato il 16 April, 2018

La guarigione portata da HaShem è differente da quella, operata da un dottore in carne ed ossa. Nella fede e completa fiducia che ci lega a Lui, noi possiamo, improvvisamente scoprire, che non vi è più posto per la malattia.


“Lechatchìla Arìber” Pubblicato il 15 April, 2018

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Il 2 di Yiàr, compleanno del Rebbe Maharàsh, ci riporta al suo insegnamento fondamentale, fonte di una forza particolare ed illimitata per l’Ebreo: “Lechatchìla Arìber”!


Coach Nissàn Pubblicato il 12 April, 2018

La Redenzione completa e finale dipende dal nostro lavoro, oggi. Ognuno di noi ha ricevuto questo compito ed ognuno di noi ha questa responsabilità, come ci ha detto il Rebbe : “Fate tutto quello che potete!”


La ‘disgrazia’ che si rivela essere una benedizione Pubblicato il 11 April, 2018

Ogni azione del Santo, benedetto Egli sia, qui nel mondo, è per il bene. Anche se talvolta sembra venga fatto alcunchè di non buono, alla fine si rivela che era per un buon fine.


Il Nome di Moshaich Pubblicato il 10 April, 2018

Alla domanda posta dai nostri Saggi: “Qual’è il nome di Moshiach?” essi rispondono “La zaraàt (lebbra) della Casa di Rabbi.” Questa è una cosa molto difficile da comprendere. Come può essere che il nome di Moshiach, colui che darà inizio alla Redenzione e che è associato quindi all’apice della vita e della vitalità, sia collegato alla zaraàt, che richiama la morte e l’esilio?


Il nostro potere di ‘creare’ Pubblicato il 9 April, 2018

La relazione fra D-O ed il popolo Ebraico è un’unione complessa e dinamica, che produce vitalità. Il frutto finale sarà la Redenzione. (Tratto dall’ultimo numero di ‘Tempo di Gheulà’)


Custodire il Tempio Pubblicato il 5 April, 2018

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Ogni Ebreo rappresenta un santuario in cui far risiedere la Presenza Divina, e non solo lui stesso, ma anche la sua casa e tutti gli altri oggetti che egli possiede e coi quali serve D-O. La Torà ci insegna la necessità particolare per noi di custodire, dare rilevanza, onore e rispetto ad ogni aspetto del nostro servizio Divino.