21 Iyyar 5779 - Domenica, 26 maggio 2019




Ciò che viene contato non si annulla Pubblicato il 26 May, 2019

accampamento-tribù1

Scrivono i nostri Saggi che la forza inspiegabile che tiene in esistenza il popolo Ebraico è allusa nel comando impartito da D-O di contare il popolo d’Israele nel deserto.


Lag baOmer Pubblicato il 22 May, 2019

לג בעומר 3

Shimon barYochài e l’unità del popolo Ebraico: un insegnamento che emerge dalle parate che, in tutto il mondo, vengono organizzate nel giorno di Lag baOmer


Quando c’è posto solo per la gioia Pubblicato il 22 May, 2019

Lag_BaOmer[1]

Vi è più di un motivo per la gioia del giorno di Lag BaOmer ed in esso non vi è posto per alcuna sofferenza.


La Torà, fonte dell’abbondanza Pubblicato il 22 May, 2019

Rabbi Shimon

Nel tempo dell’esilio, non è così riconoscibile per noi il collegamento diretto che esiste fra la Torà e l’abbondanza che ne deriva. Ma secondo la realtà vera delle cose, la Torà è proprio la fonte di tutta l’abbondanza che scende nel mondo. La forza di Rabbi Shimon bar Yochai fu nella sua capacità di rivelare, anche nel tempo dell’esilio, la realtà vera delle cose, così come sarà nel tempo della redenzione.


L’arcobaleno che annuncia Moshiach Pubblicato il 22 May, 2019

arcobaleno sul mare

Vi è un uso Ebraico secondo il quale i bambini escono a Lag BaOmer nei campi a giocare con archi e frecce. Dice lo Zohar: “Non aspettarti l’arrivo di Moshiach fino a che non vedi l’arcobaleno. ” Per questo, si gioca con l’arco in questo giorno, come allusione all’arcobaleno che annuncia l’avvento di Moshaich.


Cambiamenti nella natura del mondo Pubblicato il 22 May, 2019

Due epoche contraddistingueranno i “Giorni di Moshiach”. Inizialmente non vi sarà alcun mutamento nell’opera della creazione, mentre successivamente vi saranno innovamenti in essa, come promesso dai nostri profeti. Se lo meriteremo, tutto si condurrà nella maniera più rapida, accompagnata dai più grandi miracoli, già dall’inizio della Redenzione, e così non vi sarà separazione fra le due epoche.


“Bechukkotài”, come lettere scolpite. Pubblicato il 21 May, 2019

lettere[1]

Materia e spirito sono un’unica cosa, come sarà evidente nella Gheulà. La via per rivelare ciò, è vivere la Torà ed i suoi statuti in modo da esserne compenetrati in un’unione inscindibile, come le lettere scolpite formano un tutt’uno con la pietra stessa.


Trasformare il buio in luce Pubblicato il 20 May, 2019

leone agnello

Tutte le rivelazioni del tempo futuro dipendono dal nostro comportamento e dal nostro lavoro oggi, mentre ci prepariamo per la redenzione. Già ora noi non dobbiamo rifuggire il mondo, ma servire D-O dal suo interno; così prepareremo il mondo e trasformeremo un posto basso e lontano dal Divino in una dimora per D-O benedetto.


Nulla è mai perduto Pubblicato il 19 May, 2019

pesach sheni

Quando noi diciamo, secondo l’insegnamento di Pèsach Shenì, che “nulla è mai perduto,” fondiamo ciò sulla base del legame essenziale che lega l’Ebreo a D-O, legame che non tiene conto del livello basso che l’individuo può aver raggiunto e consente sempre una possibilità di riparazione.


Pèsach Shenì: vi è sempre una seconda possibilità! Pubblicato il 16 May, 2019

Anche quando si pensa che tutto sia perduto, che la propria impurità rappresenti un ostacolo troppo grosso alla nostra possibilità di avvicinarci a D-O, l’espressione del nostro profondo desiderio di attenerci alla Sua volontà, affermato con forza e decisione, ha il potere di influenzarla al punto di “cambiare i Suoi programmi” in nostro favore. Un insegnamento nell’approssimarci alla festa di Pèsach Shenì.


L’Ebreo semina ed ha fede Pubblicato il 15 May, 2019

L’anno sabbatico ci fornisce una lezione di fede eccezionale, capace di infonderci forza e di darci un assaggio del “Giorno che è tutto Sabato”, la Gheulà vera e completa.


Prendere D-O come socio Pubblicato il 14 May, 2019

prestito a interesse

Quando un Ebreo sa che il proprio servizio Divino esercita un effetto sui regni spirituali, questa consapevolezza conferisce ai suoi sforzi energia e soddisfazione, dandogli la forza di superare gli ostacoli che l’istinto del male gli pone davanti.


Imparare ad elevarsi al di sopra del mondo, per elevare il mondo Pubblicato il 13 May, 2019

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Lo scopo del Matàn Torà sul Monte Sinai non fu quello di creare uno stato di completo distacco degli Ebrei dal mondo fisico. Essi avrebbero dovuto, al contrario, installarsi nel paese, vivere una vita naturale e, con il potere e la forza della Torà, sopraffare i limiti della natura.


“Sul monte”, con orgoglio Pubblicato il 12 May, 2019

Behar significa ‘sul monte’. Il monte Sinai rappresenta la sintesi di due potenziali. Da un lato si tratta della “più bassa fra tutte le montagne”, un simbolo di umiltà, mentre dall’altro lato esso è purtuttavia una montagna, simbolo di orgoglio e forza. Nell’Ebreo è necessaria la fusione complementare di orgoglio e umiltà.


Il potere delle nostre parole Pubblicato il 10 May, 2019

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Ogni Ebreo deve stare molto attento ad ogni parola che esce dalla sua bocca, affinché non dica, per carità, nulla di male a proposito di un altro Ebreo. Anche quando vediamo un Ebreo compiere una cattiva azione, noi dobbiamo trovargli una giustificazione positiva. Il detto stesso che loda il prossimo, rivela le forze positive che si nascondono in lui e lo porta ad agire bene.