16 Tammuz 5779 - Venerdi, 19 luglio 2019



È uscito l’ultimo numero di


Lo zelo di Pinchàs Pubblicato il 18 July, 2019

Giudicare un Ebreo, non è cosa che tocca a noi di fare. Solo D-O, infatti, può vedere cosa c’è, veramente, nel cuore di ognuno di noi. A noi spetta, invece, di guardare l’altro Ebreo, sempre con occhio positivo.


Tre tipi di collegamento Pubblicato il 17 July, 2019

L’Ebreo è legato alla Terra d’Israele con un legame indissolubile, così come egli è legato a D-O, con lo stesso legame essenziale.


Nulla ci può ostacolare Pubblicato il 16 July, 2019

Durante il suo imprigionamento, in tutta quell’amara e terrificante esperienza, il Rayàz non si lasciò mai impressionare nè spaventare dalle dure prove e dalla minaccia che incombeva su di lui. Dal suo comportamento, riceviamo un insegnamento valido per ognuno di noi, in ogni momento della nostra vita.


Il mese di Tamùz Pubblicato il 15 July, 2019

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Il mese di Tamùz unisce in sè contenuti, che sono completamente opposti, aspetti antitetici fra di loro, eppure entrambi giusti e veri: un aspetto è ‘esteriore’ e ben visibile, mentre il secondo è ‘interiore’, nascosto.


La libertà dell’Ebreo Pubblicato il 14 July, 2019

Ogni Ebreo è stato creato libero, e, in quanto figlio di D-O, non gli si addice, per natura, la condizione dell’esilio. La diaspora non ha, quindi, alcun potere reale su di lui, in tutti gli aspetti dell’Ebraismo, che sono collegati a D-O.


Come si arriva al bene perfetto Pubblicato il 14 July, 2019

Quando gli Ebrei sono costretti a passare una fase di declino e oscurità, e, nonostante ciò, anche allora persistono nel loro attaccamento a D-O trasformando così il buio in luce, in questo modo essi preparano se stessi ed il mondo intero al bene ed alla luce perfetti che si riveleranno nella Redenzione vera e completa.


il 17 di Tamùz, un giorno di gioia! Pubblicato il 11 July, 2019

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Quando si è guidati a guardare le cose nella loro interiorità, in particolare ai nostri tempi e nella nostra generazione, l’ultima generazione del’esilio, come dice il Rebbe, e la prima generazione della Gheulà, si viene a scoprire una trasformazione già in atto: quella del dolore in gioia, del male in bene. Per vedere questa verità, che ci appare ancora nascosta, il Rebbe ci chiede, semplicemente, con fiducia e certezza, di ‘aprire gli occhi’, e allora….vedremo.


Il messaggio del 12 e del 13 di Tamùz Pubblicato il 11 July, 2019

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L’Ebraismo è interamente costituito dall’esecuzione delle leggi della Torà che D-O ci ha dato sul Sinai. È quindi la Torà, e solo la Torà, a determinare cosa sia l’Ebraismo. Non è in potere dell’uomo dire che certe cose dell’Ebraismo siano obbligatorie, mentre altre non lo siano. Per questo, l’Ebraismo resta esattamente lo stesso, in ogni condizione, in ogni tempo ed in ogni luogo.


Quando la natura stessa serve D-O Pubblicato il 9 July, 2019

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I nostri Saggi ci dicono che Balàk odiava il popolo Ebraico con ardore. Egli tentò quindi di colpirlo in ogni modo possibile, arrivando ad assumere lo stregone Bilàm, affinché maledisse il popolo Ebraico. Balàk e Bilàm fallirono miseramente nel loro nefasto tentativo, tanto che Bilàm, invece di maledire il popolo Ebraico finì per benedirlo. Così fu anche per quel che riguarda la liberazione del Precedente Rebbe di Lubavich: le stesse persone responsabili del suo arresto furono poi quelle che alla fine dovettero attivarsi per la sua liberazione.


“Non aver paura” Pubblicato il 8 July, 2019

Le cose sembravano proprio mettersi per il meglio, per il signor Shwarz, dopo la crisi. Questo… fino alla rapina. L’episodio finì sui giornali: un articolo dal titolo ‘Rabbino sbaraglia rapinatori’. Come aveva potuto l’anziano signor Shwarz fronteggiare da solo così tranquillamente i malviventi? Semplice. Il Rebbe gli aveva detto di non aver paura! Ed era proprio ciò che aveva fatto!


Da dove viene il Messia? Pubblicato il 8 July, 2019

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Come è possibile che una parashà della Torà venga chiamata col nome di Balàk, un goi, oltretutto malvagio?! Il Messia prende origine dalla discendenza di Balàk! Questo, per insegnarci che è possibile trasformare il male, come ‘Balàk re di Moàv’, nel bene più eccelso, ‘il Regno della casa di Re David e del Re Messia’.


Il 12 e 13 di Tamùz: una data importante per tutto il popolo d’Israele. Pubblicato il 8 July, 2019

Con la liberazione del Rebbe Precedente dal suo imprigionamento in Russia, ha inizio un processo, per il quale l’Ebraismo e la Chassidùt hanno potuto diffondersi in tutto il mondo, in modo da prepararlo, oggi, alla rivelazione finale del nostro Giusto Moshiach.

   


Bil’am confuta la pretesa di Lavàn Pubblicato il 7 July, 2019

Balàk

Non c’è nessuna ragione per cui la vita materiale si possa frapporre tra l’Ebreo e D-O, in modo da separarli. Quando le occupazioni pratiche sono fatte con intenzione pura, per fare di questo mondo una dimora per D-O, non vi è in ciò alcuna discesa in senso spirituale. Anzi, al contrario, si tratta di una elevazione!


L’inizio della Redenzione Pubblicato il 3 July, 2019

Riguardo la Redenzione in generale, si può iniziare a vedere come l’esilio sia di per sè l’inizio stesso dell’elevazione. Impariamo ciò dagli avvenimenti del tre di Tamùz, in quanto allora, l’andare in esilio del Rebbe Rayàz, il leader della generazione, fu non solo al fine di un’elevazione che porti alla redenzione, bensì l’inizio della redenzione stessa!


“L’America non è differente”. Pubblicato il 2 July, 2019

In quest’epoca, alle soglie della Redenzione finale, la Torà deve raggiungere ogni luogo, per preparare il mondo al rivelarsi in esso del Divino. Con questo scopo, il Rebbe Precedente arrivò in America, paese in cui, allora, mantenere un legame con l’Ebraismo, era considerato, del tutto impossibile; concetto che venne espresso con il detto: “L’America è differente!” E l’America, con l’opera del Rebbe, non solo è divenuta patria dell’Ebraismo e della Torà, ma anche luogo dal quale essa stessa viene diffusa in tutto il mondo!