14 Kislev 5780 - Giovedi, 12 dicembre 2019



È uscito l’ultimo numero di


Il 19 di Kislèv ed il compito di ogni Ebreo Pubblicato il 12 December, 2019

Le “sorgenti”, e cioè la parte interiore, più profonda e nascosta della Torà, non devono rimanere nel luogo dal quale esse hanno origine, il luogo più elevato della santità. Le “sorgenti” devono uscire con forza e scorrere fino a raggiungere i luoghi più remoti e lontani. Questo è l’insegnamento del 19 di Kislèv.


La luna ed il popolo Ebraico Pubblicato il 11 December, 2019

Nella Gheulà si celebrerà il ‘matrimonio’, che vedrà l’unione completa di Israele e del Santo, benedetto Egli sia. La luna viene paragonata al popolo d’Israele ed essa riceve, oggi, la sua luce dal sole, che simboleggia D-O, Elargitore di ogni bene. Nella Gheulà, invece, la luce della luna sarà come quella del sole, ed essa stessa sarà in grado di ‘elargire’ poichè allora si rivelerà il livello dell’Essenza stessa, che è più elevato del sole e della luna, dove trova posto l’unione più vera e completa, il manifestarsi del Divino Stesso nel mondo.


Si può cambiare Essàv? Pubblicato il 10 December, 2019

Il mondo e la forza che si oppone alla santità, hanno la capacità di occultare il Divino ed apparire come forze autonome, in grado di ostacolare il disegno Divino. Il compito dell’Ebreo non è quello di combattere queste forze, impersonificate, qui, da Essàv, ma di trasformarle al punto da rivelare la loro stessa intima realtà Divina.


Doni, preghiera e battaglia Pubblicato il 9 December, 2019

Yacov vede arrivare Essav

La parashà Vayshlàch narra di come Yacov si preparò, in vista dell’imminente incontro in cui avrebbe dovuto affrontare suo fratello Essàv, dopo aver saputo che questi marciava verso di lui con quattrocento uomini. Dietro ognuno dei suoi atti si nasconde un significato più interiore e profondo, che la Chassidùt ci rivela.


“Una dimora nei mondi inferiori” Pubblicato il 8 December, 2019

xxx

Per fare una dimora per D-O “nei mondi inferiori” sono necessari due aspetti, all’apparenza opposti. Innanzitutto, l’individuo deve annullarsi completamente, nella consapevolezza che egli è solo un emissario di D-O. D’altro canto, perché un individuo riesca a diffondere la luce dell’Ebraismo e ad influenzare gli altri, egli deve usare il proprio intelletto, l’opposto cioè dell’atto di annullarsi.


La Terra d’Israele si conquisterà da sola Pubblicato il 4 December, 2019

Nel tempo della redenzione tutta la terra d’Israele verrà consegnata nelle mani del popolo d’Israele, senza alcun bisogno di combattere o di disputare. E già ora, ancor prima della redenzione, quando gli Ebrei si mantengono saldi e decisi, così come dovrebbero, sul loro diritto Divino alla Terra d’Israele, e dicono ai gentili, con parole che vengono dal cuore, parole di verità sentite nel profondo, che questa è l’eredità che il Creatore del mondo ha dato loro, tutte le loro pretese svaniranno.


Vietato ‘perdere la testa’ Pubblicato il 3 December, 2019

Anche se dobbiamo occuparci delle cose del mondo, del sostentamento e di tutto il resto, non dobbiamo per questo investire in ciò tutte le nostre energie vitali. Bisogna lasciare la testa libera di studiare la Torà e di compiere i precetti.

 


HaYomYom: Martedì, 5 Kislèv 5779 Pubblicato il 3 December, 2019

Giovedì                                                       5 Kislèv                                                5704  “Ed ecco una scala posata in terra.” (Genesi 28:12) La preghiera è la scala che collega l’anima al Divino. Ed anche se essa è “posata in terra”, essendo l’inizio della preghiera solamente un riconoscimento, la sua cima, tuttavia, “arriva al cielo” – uno stato di totale auto-annullamento. Ma un livello così, […]


Quando la testa ed i piedi stanno allo stesso livello Pubblicato il 2 December, 2019

ribera[1]

Nel sonno e nel sogno di Yacov, sulla strada di Charàn, viene rivelato il compito del popolo Ebraico: unire spiritualità e materialità, trasformando il mondo in una dimora per D-O.


Una tragedia evitata Pubblicato il 1 December, 2019

Cominciai a tradurre, parola per parola, la lettera del Rebbe, al giovane che con tanta insistenza aveva voluto rivolgergli una domanda, tramite l’Igròt Kodesh. Ad ogni frase, vedevo il giovane impallidire sempre di più. Il ragazzo era sbalordito! “Proprio questo ho chiesto al Rebbe. È incredibile!”

 


Il dono di Yacov Avìnu Pubblicato il 1 December, 2019

La completezza del servizio Divino, cui l’Ebreo può arrivare, e che comporta aspetti diversi, e addirittura opposti fra loro, ci deriva come dono prezioso dal nostro patriarca Yacov, la cui anima include in sè le anime di tutto il popolo Ebraico.


Essàv non è nato malvagio Pubblicato il 28 November, 2019

due mondi 2

Fra chi serve D-O, si possono trovare due tipi in generale: il ‘chassìd perfetto’ e chi ‘sottomette il suo istinto (del male)’. Il primo tipo è attratto solo dal bene e tutto il suo servizio consiste solo in un elevarsi continuo nel campo della santità. Al contrario, il secondo tipo è attratto anche dal male, e la sua grandezza consiste nel fatto che egli sottomette il proprio istinto.


Le benedizioni di Izchak Pubblicato il 28 November, 2019

L’attributo di nostro Padre Izchak fu quello del timore, attributo che comprende l’atto di annullarsi davanti a D-O. Proprio attraverso questo timore e questo annullarsi, Izchak si rese atto alla gioia ed all’apertura del cuore nel Servizio Divino, gioia che porta ad un’espansione senza limiti, una vera espansione nella santità.


I pozzi di Izchak: un Santuario interiore Pubblicato il 28 November, 2019

Come un pozzo è, per così dire, la ‘casa’ dell’acqua viva, dalla quale essa scorre, così anche il Tempio è la casa di D-O, dalla quale scorre la vitalità spirituale.


‘Follia di santità’ Pubblicato il 27 November, 2019

serpente

Come è possibile che Yacov, uno dei nostri Patriarchi, abbia ingannato suo padre per ottenere le benedizioni che aveva riservato a suo fratello Essàv? Evidentemente ciò fu consono al volere Divino, ma perché fu necessario proprio l’inganno?