18 Shevat 5779 - Giovedi, 24 gennaio 2019



È uscito l’ultimo numero di


Un popolo unito: un mondo unito Pubblicato il 22 January, 2019

Matàn Torà achdut

Il mondo è composto di entità diverse e separate, senza che la connessione fra un componente e l’altro sia immediatamente riconoscibile. Eppure, con il Matàn Torà fu raggiunta un’unanimità in tutto il mondo. Come fu raggiunta una simile unità?


Il Capodanno degli Alberi Pubblicato il 21 January, 2019

7 specie

Il quindicesimo giorno del mese di Shvàt, Capodanno degli alberi, ci permette, non solo di assaggiare con gioia tutti i frutti che D-O ci ha dato, ma anche di ritrovare in essi un gusto ed una comprensione rinnovata del nostro servizio Divino.


Il 15 di Shvàt Pubblicato il 21 January, 2019

Il quindicesimo giorno del mese di Shvàt, è conosciuto come il ‘Capodanno degli Alberi’. Essendo l’uomo paragonato dalla Torà ad ‘un albero del campo’, si può dire che la celebrazione di questo giorno riguardi anche l’uomo.


L’uomo è come un albero del campo Pubblicato il 20 January, 2019

L’uomo, come l’albero, ha un potenziale di crescita del tutto particolare. Si tratta, infatti, di una crescita che comporta un salto di qualità: dal seme, ad un livello completamente nuovo e differente. Il Capodanno degli Alberi ci fornisce l’energia per questo salto, anche riguardo la crescita del nostro servizio Divino.


La preparazione al Matàn Torà Pubblicato il 20 January, 2019

Anche la guerra contro Amalèk fu ed è indispensabile al nostro servizio Divino, per poter ricevere anche oggi la Torà


La forza di Yosef Pubblicato il 17 January, 2019

beshalach

Quando i Figli d’Israele uscirono dall’Egitto, portarono con sé la bara di Yosef, così come si narra nella parashà Beshalàch: “ E Moshè prese con sé le ossa di Yosef”. Grazie alla qualità essenziale di Yosef, che si è realizzata nel servizio Divino del popolo d’Israele nel corso di tutte le generazioni, non rimarrà neppure un solo Ebreo in esilio, e tutti, il popolo d’Israele per intero, compresi quelli che sono diventati per una qualsiasi ragione alla stregua di ‘altri’, tutti torneranno ad essere ‘figli’, e tutti saremo redenti per mano del nostro giusto Moshiach, nella Redenzione vera e completa.


Il bene completo Pubblicato il 17 January, 2019

cantica del mare

Essere passati attraverso l’apertura del mar Rosso, ci ha dato la forza di crescere nel nostro servizio, di agire in modo da camminare dentro il mare, sulla terra asciutta, così che tutto il male si trasformi in bene.


Cosa si impara dai miracoli Pubblicato il 17 January, 2019

Il miracolo ci porta alla consapevolezza della sovranità Divina che regna su tutto, e sarà proprio questo riconoscimento a permetterle di rivelarsi agli occhi di tutti nella Gheulà vera e completa.


Due guerre, due insegnamenti Pubblicato il 17 January, 2019

Amalek

Muovere guerra contro il nostro Amalèk spirituale, e fare ciò con la forza di Moshè, produce un effetto che influenza ogni luogo, anche quello più lontano dalla santità, e ciò sarà a sua volta una fase nella preparazione per ricevere la parte più nascosta ed interiore della Torà, che sarà rivelata dal nostro Giusto Moshiach, presto, ai nostri giorni.


La settima generazione Pubblicato il 16 January, 2019

Il 10 del mese di Shvàt è l’anniversario della scomparsa del Rebbe precedente, il Rebbe Ha Rayàz (5710), ed è anche il giorno in cui, nell’anno successivo, il Rebbe Menachem Mendel Schneerson, assunse la guida del movimento di Lubavich e di tutto il Popolo Ebraico, in quanto ‘Leader della Generazione’ (Nassì haDòr).


Perchè Nachshon saltò in mare? Pubblicato il 16 January, 2019

L’apertura del Mar Rosso costituì un ulteriore fase nella preparazione al Matàn Torà ed anche alla Redenzione futura. Come si realizzò questo miracolo? Il midràsh racconta che un Ebreo, di nome Nachshon Aminadàv, si sacrificò gettandosi in mare, gesto che portò al realizzarsi del miracolo.


Come ricevere la rivelazione Divina Pubblicato il 15 January, 2019

Noi ci prepariamo oggi a ricevere, con la Gheulà vera e completa, una nuova Torà, ossia la rivelazione di tutti i segreti più profondi della Torà, che fino ad ora sono rimasti nascosti. Nel numero undici è racchiusa l’essenza di questo livello così elevato.


Saper riconoscere cos’è l’essenziale Pubblicato il 14 January, 2019

manna

Quando noi ariamo e seminiamo la terra perché da essa ne spunti il grano, il processo ci sembra del tutto naturale. Noi pensiamo allora che, se vi è qualcuno da ringraziare, questo è l’uomo che ha seminato ed arato e la terra che ha prodotto il raccolto. Ma la manna che abbiamo ricevuto nel deserto, viene ad insegnarci il modo che D-O ha, in generale, di sostentarci anche qui ed oggi.


L’espressione del bene interiore Pubblicato il 13 January, 2019

L’intento della creazione è che questo mondo materiale ed ogni suo elemento sia trasformato in una dimora per D-O, il che include anche quegli elementi che inizialmente si oppongono alle forze della santità. Alla fine, ogni aspetto dell’esistenza servirà ad uno scopo positivo.


Un ‘test’ per la Redenzione Pubblicato il 10 January, 2019

agnelli

Il precetto dell’Ahavàt Israel, l’amore per l’altro Ebreo, ci insegna che, quando vediamo un Ebreo che si allontana dalle sorgenti della Torà e dei suoi precetti, è nostro obbligo rivolgerci a lui con amore e affetto e avvicinarlo alla Torà, e quando le parole sono parole di verità, esse hanno la forza di penetrare e di essere accolte nel cuore di chi le ascolta.