15 Tammuz 5780 - 07 Jul 2020 Tue

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Sabato                                                        14 Tamùz                                             5703

Da uno dei discorsi dello Zemmach Zèdek: "Martedì della parashà di Balàk del 5562 (1802),....

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HaYomYom: Lunedì, 23 Tevèt 5779 Pubblicato il 31 Dicembre, 2018

Giovedì                                               23 Tevèt                                                       5703 (Appare qui una correzione al testo di Torà Or, rilevante solo in Ebraico) Sospirare, di per sé, non porta a niente di buono. Un sospiro è solo una chiave per aprire il cuore e gli occhi, in modo da non rimanere seduti a braccia incrociate, ma programmare, piuttosto, il lavoro e […]


Trasformare l”acqua’ in ‘sangue’ Pubblicato il 31 Dicembre, 2018

Per uscire anche oggi dall’Egitto, dai limiti e dalle ristrettezze, dobbiamo conoscere la via da percorrere. La Torà ce la insegna accompagnandoci passo per passo.


HaYomYom: Domenica, 22 Tevèt 5779 Pubblicato il 30 Dicembre, 2018

Mercoledì                                           22 Tevèt                                                       5703 Mio padre proclamò in un farbrenghen: “Proprio come mettere i Tefillìn tutti i giorni è una mizvà comandata dalla Torà ad ogni individuo, a prescindere dal suo livello nella Torà, sia esso un grande studioso o un uomo semplice, così è anche un dovere assoluto di ciascuno, quello di dedicare una […]


Il lavoro dei “mattoni” dell’Ebreo Pubblicato il 29 Dicembre, 2018

In ogni particolare nella Torà si trovano necessariamente nascosti dentro significati interiori più profondi. Cosa nasconde il fatto che l’inizio della schiavitù sia passato in particolare attraverso la fabbricazione di mattoni? Cosa vi è di speciale nella fabbricazione di mattoni rispetto ad altri lavori?


HaYomYom: Sabato, 21 Tevèt 5779 Pubblicato il 28 Dicembre, 2018

Martedì                                              21 Tevèt                                                       5703 (Il Rebbe, R.Yosèf Izchak, una volta incontrò un portatore d’acqua, che trasportava dei secchi pieni, e disse:) Quando qualcuno incontra dell’acqua, vi è una massima appropriata del Baal Shem Tov, che egli deve dire: “Quando si incontra dell’acqua, bisogna dire, che il Baal Shem Tov dice, che questo è un segno […]


HaYomYom: Venerdì, 20 Tevèt 5779 Pubblicato il 28 Dicembre, 2018

Lunedì                                                20 Tevèt                                                       5703 L’Admòr HaEmzaì (secondo Rebbe di Chabàd) rispose a qualcuno in una yechidùt: Quando due discutono di un soggetto riguardante il servizio Divino ed essi studiano insieme, vi sono due anime Divine contro un’anima naturale.


Contare per nome Pubblicato il 27 Dicembre, 2018

stelle 3

L’intrinseco amore di D-O per il Popolo Ebraico funge da modello per l’amore dei genitori per i propri figli. Si tratta di un amore essenziale, che non è limitato né dal tempo né dallo spazio.


Alzare la propria mano Pubblicato il 27 Dicembre, 2018

dare

Non solo noi dobbiamo tenerci lontani da ogni parvenza di violenza contro il nostro prossimo, ma dobbiamo anche notare i bisogni degli altri e comportarci con loro con atti di bontà, in un modo che vada al di là della nostra inclinazione naturale.


‘Esodo’: ogni giorno, noi usciamo dall’Egitto. Pubblicato il 27 Dicembre, 2018

Ogni giorno, noi dobbiamo sentirci, come se noi stessi entrassimo, oggi, nell’esilio dell’Egitto, ed uscissimo da esso. Ma la condizione vera e reale dei Figli d’Israele, è quella di essere al di sopra dell’esilio. (Mayan Chai – p. Shemòt)


Dobbiamo sapere, che noi siamo nella Gheulà! Pubblicato il 27 Dicembre, 2018

Shemòt. I nomi dei Figli d’Israele, che scesero in Egitto, hanno un significato ed un valore del tutto particolari. Essi ci parlano di Gheulà, e ci insegnano il vero significato dell’esilio, un significato del tutto positivo, che sta a noi rivelare.