Anche le nazioni Lo riconosceranno Pubblicato il 26 November, 2018

La Redenzione riguarda tutto il mondo, e le nazioni del mondo non potranno fare altro che riconoscere che c'è un Padrone del mondo. Quel momento sarà un segno, che la Redenzione è già qui!  


  Quando l’Admòr HaZakèn uscì di prigione, il 19 di Kislèv, mandò una lettera con la notizia al grande zadìk Rabbi Levi Izchak di Berditchev, nella quale scrisse: “…che è stato accresciuto e santificato (il Nome di  D-O) in pubblico, ed in particolare agli occhi di tutti i ministri… che anche ai loro occhi è apparsa miracolosa la cosa… e hanno detto di ciò, che la cosa è venuta da D-O…”
In questo, c’è qualcosa da comprendere:
È noto che l’imprigionamento dell’Admòr HaZakèn, avvenne in conseguenza della rivelazione dell’insegnamento della Chassidùt. L’insegnamento della Chassidùt era, allora, in pericolo, e, con la liberazione dell’Admòr HaZakèn dalla prigione, anche l’insegnamento della Chassidùt fu ‘liberato’. Fu da allora, poi, che iniziò, essenzialmente, la diffusione dell’insegnamento della Chassidùt ‘chùza’ (all’esterno, ovunque).
Se così, perché, allora, nella sua lettera, l’Admòr HaZakèn diede tanto risalto proprio allo stupore delle nazioni (cioè dei non Ebrei), piuttosto che alla gioia per la ‘liberazione’ dell’insegnamento della Chassidùt?
Ecco la spiegazione di ciò:
È nota la domanda del Baal Shem Tov a Moshiach: “Quando verrai?” E la risposta di Moshiach: “Quando le tue fonti (dell’insegnamento della Chassidùt) si diffonderanno all’esterno (ovunque).” Da ciò noi apprendiamo, che il 19 di Kislèv (data dalla quale, come è stato detto, è iniziata essenzialmente la diffusione della Chassidùt) funge da preparazione e introduzione alla Redenzione generale, che avverrà per mezzo del nostro Giusto Moshiach, e di questa Redenzione è stato detto “come nei giorni della tua uscita dall’Egitto, vedremo miracoli”. La Redenzione generale, cioè, sarà simile alla redenzione dall’Egitto.
Dell’Esilio in Egitto è stato detto: “E riconobbero gli Egiziani che Io sono HaShem”, il che significa che, tramite la liberazione dall’Egitto, non solo il popolo d’Israele meritò di ricevere la Torà, ma anche gli Egiziani riconobbero l’esistenza del Santo, benedetto Egli sia.
Così, anche per la Redenzione generale, scrive il Rambam, che il Re Moshiach “ rettificherà il mondo intero, così che esso servirà HaShem con unità, come è detto: ‘E quindi tramuterò la lingua dei popoli…sì che invochino tutti il nome del Signore…’, in modo che anche le nazioni del mondo riconoscano HaShem.
Non si tratta qui solo del racconto di cose che accadranno in futuro, ma piuttosto di un punto importante nel processo della Redenzione, poiché con l’uscita della Presenza Divina dall’Esilio, viene a rivelarsi a tutte le nazioni, l’esistenza nel mondo del Santo, benedetto Egli sia.
Così anche riguardo la liberazione del 19 di Kislèv, che fu, come è stato detto, una redenzione preparatoria alla Redenzione futura, l’Admòr HaZakèn evidenzia che anche i popoli (che non sono Ebrei) ‘hanno detto…che la cosa è venuta da D-O, essa è un prodigio ai nostri occhi’. Attraverso questa liberazione, essi hanno riconosciuto HaShem.

(Riassunto da ‘Likutèi Sichòt’, parte 25, pag. 186-192)

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