Chanukkà: una luce che illumina il mondo intero Pubblicato il 5 December, 2018

Come dal Tempio usciva una luce che illuminava il mondo intero, così i lumi di Chanukkà illuminano tutto l’ambiente circostante, portando un’influenza di santità e di purezza.  

Il miracolo di Chanukkà accadde nel luogo più santo del mondo: nella Terra Santa, a Gerusalemme, Città Santa, nel Tempio, nell’Eichàl! Il miracolo ebbe luogo sulla Menorà (Candelabro), là dove i lumi di tutto il popolo d’Israele venivano accesi, e proprio dal Sacerdote, nell’Eichàl. In ricordo del miracolo della Menorà, venne stabilita la mizvà dell’accensione dei lumi di Chanukkà.
I lumi di Chanukkà non riguardano propriamente il Tempio. Anche oggi, che il Tempio è distrutto e noi ci troviamo in Esilio, noi accendiamo i lumi di Chanukkà. Noi non li accendiamo nel Tempio, il luogo più santo. Ognuno di noi, invece, accende i lumi di Chanukkà nella propria casa, e non all’interno, ma “all’ingresso della sua casa, da fuori”, così che la luce emanata, illumini anche l’ambiente circostante, verso l’esterno.
La Menorà che era nel Tempio, poteva essere accesa solo dal Sacerdote, mentre i lumi di Chanukkà vengono accesi da ogni Ebreo, addirittura dai bambini piccoli! Il Santo, benedetto Egli sia, ci dà una possibilità meravigliosa. Nel tempo dell’Esilio, è dato ad ognuno, e non solo al Sacerdote, di accendere i lumi di Chanukkà, e di fare della propria casa un modello del Tempio. Ognuno accende i lumi di Chanukkà, che ricordano i lumi della Menorà, e, come dal Tempio usciva una luce che illuminava il mondo intero, così i lumi di Chanukkà illuminano tutto l’ambiente circostante, portando un’influenza di santità e di purezza.
La prima volta che si accendono i lumi di Chanukkà, si dice anche la benedizione: “Barùch Atà HaShem Elokeinu Melech haolàm shehechijànu vekijmànu vehighiànu lazmàn hazè” (Benedetto sii Tu D-O nostro Re del mondo che ci hai fatto vivere e ci hai mantenuto e ci hai fatto giungere a quest’epoca). In questa benedizione noi ringraziamo D-O di poter compiere il Suo precetto, di averci dato la possibilità di fare della nostra casa un Tempio, e di poter illuminare tutto il circondario. Nel momento che l’Ebreo fa della sua casa un Tempio, D-O gli dà tutto (persino miracoli, se ce n’è bisogno), affinché possa illuminare la sua casa ed il mondo intero.
La luce di Chanukkà continua, fino ad accompagnarci per tutto il resto dell’anno, fino ai giorni di Chanukkà dell’anno successivo, in cui rinnoveremo, allora, con l’aiuto di D-o, il compimento della mizvà.

(Riassunto da ‘Likutèi Sichòt’ parte 20. per i bambini di ‘Zivòt HaShem’, pag. 474-476)

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