HaYomYom: Lunedì, 23 Tevèt 5779 Pubblicato il 31 December, 2018

Giovedì                                               23 Tevèt                                                       5703

(Appare qui una correzione al testo di Torà Or, rilevante solo in Ebraico)

Sospirare, di per sé, non porta a niente di buono. Un sospiro è solo una chiave per aprire il cuore e gli occhi, in modo da non rimanere seduti a braccia incrociate, ma programmare, piuttosto, il lavoro e le attività, ognuno per quanto gli è possibile agire ed operare, per una campagna di rafforzamento e diffusione della Torà e di adempimento delle mizvòt. Una persona può fare ciò tramite la sua capacità di scrivere, un’altra tramite quella del parlare e un’altra ancora con il suo denaro.

 

One Response to “HaYomYom: Lunedì, 23 Tevèt 5779”

  1. Micka

    someone who was “killed” can’t be Moshiach, which leaves out Bar Kochbah, and you-know-who, to name just two. But , as the Talmud iltsef attests. But, regardless of who Moshiach is, we need to be doing our part to bring about his revelation. THAT is the Rebbe’s legacy, to believe in and do our part in bringing Moshiach (and if you know anything about the Rebbe, you would have to admit that he is a tough act to follow). The Rebbe told us Moshiach was imminent, and so we need to act like it, by learning Torah, doing Mitzvos, and preparing to great Moshiach, whoever he turns out to be.Yechi HaMelech!

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