I lumi di Chanukkà Pubblicato il 9 December, 2018

I lumi di Chanukkà hanno un potere di illuminare, che è persino superiore a quelli della Menorà del Tempio. Una luce di Gheulà, che illumina già nell'esilio


    Vi sono delle differenze fra i lumi della menorà nel Tempio e quelli di Chanukkà: i lumi della menorà venivano accesi all’interno del Santuario, mentre quelli di Chanukkà verso l’esterno della propria casa. I lumi della menorà venivano accesi di giorno, mentre quelli di Canukkà, dopo il tramonto. I lumi della menorà venivano accesi in un luogo dove la santità era rivelata, nel Tempio, per cui, quando i Greci vi portarono la loro impurità, il Servizio del Tempio, ed in particolare l’accensione della menorà furono annullati. I lumi di Chanukkà hanno un diverso scopo: illuminare il buio della notte, e cioè l’esilio. Questa capacità conferisce loro un livello più elevato. L’influenza dei Greci, che dissacrarono la santità del Tempio, portò all’annullamento dell’accensione della menorà, mentre le luci di Chanukkà non verranno mai annullate. Esse continueranno a risplendere nell’esilio, nei tempi della maggiore oscurità.

    Un’analoga differenza esiste fra il baal teshuvà (colui che si pente) ed il giusto. Quest’ultimo vive completamente nella santità e non ha connessione con il male, mentre il baal teshuvà ha provato il male ed ha trovato la forza di trasformare il suo passato, al punto che i suoi stessi peccati hanno potuto essere trasformati in meriti. La forza della teshuvà, i lumi di Chanukkà portano una luce nuova, la luce del buio stesso che comincia ad illuminare, la luce della Gheulà.

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