Quando c’è posto solo per la gioia Pubblicato il 30 April, 2018

Vi è più di un motivo per la gioia del giorno di Lag BaOmer ed in esso non vi è posto per alcuna sofferenza.  

Lag_BaOmer[1]Lag BaOmer

Vi è più di un motivo per la gioia del giorno di Lag BaOmer e, fra questi, risalta quella della Hilula di Rabbi Shimon Bar Yochai. In questo giorno il grande Giusto, da cui ebbero inizio le rivelazioni dei più profondi segreti della Torà (con il libro dello ‘Zohar’ / Splendore), terminò i giorni della sua vita terrena. In questo giorno, quando tutte le azioni e la Torà del Rashbi (Rabbi Shimon Bar Yochai) raggiungono il loro culmine e la loro completezza, la gioia è così grande, che nessun segno di dolore o di lutto è permesso. Se l’inizio della rivelazione della parte interiore e più profonda della Torà ebbe inizio col Rashbi, il Matàn Torà di questa parte nascosta della Torà ebbe luogo a Lag BaOmer.

Tutto al mondo è bene

Con questa rivelazione della parte interiore e nascosta della Torà, ciò che di fatto venne anche rivelato nel mondo è che tutto viene da D-O e che, essendo Egli il bene assoluto, ciò che risulta è che tutto è bene. Questo è il motivo per cui, a partire dal Rashbi, il giorno che segna la dipartita di un Giusto, che è ovviamente un giorno di lutto e di dolore, un giorno in cui tradizionalmente si digiunava, divenne un giorno di gioia. A Lag BaOmer non vi è posto per alcuna sofferenza, neppure per quella della distruzione del Tempio; questo è un giorno di gioia pari a quella di uno sposo e della sua sposa. In questo giorno chassidìm e sefarditi si riuniscono in incontri gioiosi, dove si brinda con ‘le chaim’ e si condividono parole di Torà, che sottolineano la qualità particolare di questo giorno. Questo, poichè la parte interiore e nascosta della Torà ha rivelato il  vero bene che è contenuto in ogni cosa, anche in quelle che sembrano negative, come la morte. Proprio nel giorno della morte, infatti, si completa il servizio dell’anima dentro il corpo e “tutte le azioni e gli insegnamenti che egli ha operato in tutta la sua vita” si riuniscono insieme e risplendono, rivelandosi anche in basso, e “producono salvezza in mezzo alla terra”.

Il compito di Moshiach

Nonostante ciò, nonostante tutte le rivelazioni iniziate col Rashbi, nonostante la comprensione che tutto è bene, l’anniversario della morte contiene ancora un elemento di sofferenza, dato che, dopotutto, l’anima non può più risiedere nel corpo e la persona non può più studiare Torà e compiere mizvòt. L’anima ha completato il suo compito nel corpo e riceverà una ricompensa, ma il corpo rimane privo della possibilità di compiere mizvòt. Con Rashbi è iniziata la rivelazione della dimensione più interiore e profonda, che prima era nascosta, ma qualche punto doloroso ancora rimane. Da Rashbi in poi, ulteriori livelli di profondità si sono rivelati, una maggiore quantità di bene, che all’inizio sembrava essere l’opposto del bene stesso, si è rivelata. Il processo è passato attraverso l’Arizal e la Cabala, il Baal Shem Tov e la Chassidùt, la Chassidùt Chabad con tutti i suoi Rebbeìm, rivelando una parte sempre maggiore della realtà interiore e manifestando il bene che si nasconde in ciò che sembra male. Nonostante ciò, nonostante tutte queste meravigliose rivelazioni, un po’ di dolore ancora rimane. Lo spirito di impurità non è ancora stato completamente  estirpato. Questo è il compito di Moshiach, rivelare l’essenza della “più buia delle oscurità”, fino a che non resterà più alcuna oscurità in assoluto, in quanto “il buio stesso illuminerà”. Moshiach discende nelle profondità della sofferenza. Egli è la rivelazione stessa dell’essenza dell’interiorità della Torà, la rivelazione dell’interiorità di tutta la realtà! E proprio poiché è così elevato, egli può discendere ai livelli più infimi e bassi, entrarvi e rivelare la loro vera intima essenza, che è nascosta. Con Moshiach non vi è più posto per alcuna sofferenza e per questo, per Moshiach non vi può essere alcuna possibilità di distacco dell’anima dal corpo che, nonostante gli aspetti elevati del trapasso di un Giusto, continua ad essere un qualcosa di doloroso. Il compito di Moshiach è far scaturire la rivelazione dal corpo, dall’oscurità, dalla materialità stessa, e noi vivremo ciò pienamente con la sua completa rivelazione, possa essa essere subito, ora!

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