HaYomYom: Giovedì, 2 Adàr 1 5779 Pubblicato il 7 February, 2019

Domenica                                                    2 Adàr 1                                                5703                                

Il nostro grande Maestro, l’Admòr HaZakèn, dispose un programma per i chassidìm di sforzo della mente e ricerca della verità, di esame critico di ogni proprio atto, per essere certo che esso si conformi strettamente alla verità e derivi da un proprio servizio, da un proprio sforzo.
Questo servizio non implica, come alcuni pensano del tutto erroneamente, che uno debba demolire montagne e spaccare macigni, rivoltare il mondo. La verità assoluta è che ogni servizio, ogni atto, qualsiasi esso sia, è del tutto soddisfacente, se compiuto con un’intenzione sincera: una benedizione pronunciata con intenzione; una preghiera recitata come si deve, con una preparazione del cuore e la consapevolezza di “davanti a Chi ti trovi”; un passaggio del Pentateuco, detto con la consapevolezza che questa è la parola di D-O; un verso dei Salmi; un buon tratto del carattere, espresso nell’avvicinare l’altro con affetto e amore.
La verità è che, per riuscire in ciò, è necessario un grande e intenso sforzo: studiare, cioè, molta Torà e comprenderla, ognuno secondo la sua capacità, e D-O, allora, lo aiuterà ad essere ciò che la verità richiede.

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