Il messaggio del 12 e del 13 di Tamùz Pubblicato il 11 July, 2019

L’Ebraismo è interamente costituito dall’esecuzione delle leggi della Torà che D-O ci ha dato sul Sinai. È quindi la Torà, e solo la Torà, a determinare cosa sia l’Ebraismo. Non è in potere dell’uomo dire che certe cose dell’Ebraismo siano obbligatorie, mentre altre non lo siano. Per questo, l’Ebraismo resta esattamente lo stesso, in ogni condizione, in ogni tempo ed in ogni luogo.

TorahLa Torà prima di tutto
Il 12 e il 13 del mese di Tamùz sono giorni che celebrano la liberazione del Rebbe Precedente di Lubavich, Rabbi Yosef Y. Schneersohn, che fu arrestato in Russia nell’anno 5687 (1927) per la sua opera di diffusione e di rafforzamento della Torà. In una lettera che commemorava il primo anniversario della sua liberazione, il Rebbe Precedente scrisse: “È appropriato stabilire che questo giorno sia un giorno festivo, di riunione ed ispirazione per il rafforzamento della Torà e dell’Ebraismo ovunque ed in ogni luogo, secondo la sua propria natura.” Perché il Rebbe citò sia il rafforzamento della Torà che quello dell’Ebraismo, quando l’Ebraismo in sé comprende già entrambi gli aspetti dello studio della Torà e del compimento dei precetti? Non sarebbe bastato quindi parlare del rafforzamento dell’Ebraismo? Inoltre, perché egli usò il termine “rafforzamento della Torà”, piuttosto dell’espressione usata altrove nella sua lettera: “diffusione della Torà”? Invero, il Rebbe non ha voluto evidenziare due distinte vie d’azione: il rafforzamento della diffusione della Torà tramite lo studio di testi di Torà, ed il rafforzamento dell’Ebraismo nei suoi aspetti di osservanza dei precetti e simili. L’intenzione del Rebbe fu una ed unica: rafforzare l’Ebraismo. Solo che l’Ebraismo non può essere rafforzato, senza rafforzare prima la Torà.

Non c’è Ebraismo senza Torà
Con “Ebraismo” noi ci riferiamo in genere semplicemente alla condotta dell’Ebreo in quanto Ebreo. È necessario quindi sottolineare che per “Ebraismo” si intende qualcosa di più del modo secondo il quale gli Ebrei hanno condotto la loro vita durante i secoli, cosa che potrebbe erroneamente essere attribuita all’immaginazione o all’invenzione dell’uomo, D-O non voglia. L’Ebraismo è invece interamente costituito dall’esecuzione delle leggi della Torà che D-O ci ha dato sul Sinai. È questo quindi il significato dell’espressione “il rafforzamento della Torà e dell’Ebraismo”. Prima di rafforzare l’Ebraismo, è necessario rafforzare il riconoscimento del fatto che è la Torà, e solo la Torà, a determinare cos’è l’Ebraismo. Non è in potere dell’uomo dire che certe cose dell’Ebraismo sono obbligatorie, mentre altre non lo sono. Ogni dettaglio della Torà, anche gli usi ebraici che hanno avuto inizio solo nelle generazioni successive e sono stati accettati dalla maggior parte delle comunità Ebraiche sono parte della Torà data da D-O a Moshè sul Sinai. Da quanto detto, si può comprendere come chi prenda alla leggera le restrizioni e gli usi emanati nelle generazioni successive, pensando che siano “opera dell’uomo”, e quindi non essenziali, non perde solo alcuni dettagli dell’Ebraismo, ma di fatto si oppone all’Ebraismo nel suo insieme, rispetto a un dato fondamentale, e cioè il riconoscimento che niente di ciò è opera dell’uomo. Ogni dettaglio è infatti rivelato da D-O tramite i Suoi servitori, e cioè i Saggi del popolo Ebraico di ogni generazione.

L’Ebraismo resta sempre lo stesso
La necessità di sottolineare il “rafforzamento della Torà” prima del “rafforzamento dell’Ebraismo” è anche direttamente collegata alle parole successive che si trovano nell’affermazione che abbiamo citato dalla lettera del Rebbe Precedente: “(il rafforzamento della Torà e dell’Ebraismo) ovunque ed in ogni luogo, secondo la sua propria natura.” Se il “rafforzare la Torà e l’Ebraismo” dovesse essere conseguito solo in città piene di Saggi o simili, il processo non avrebbe necessità di essere enfatizzato, poiché tutti i residenti di un simile luogo sarebbero senz’altro consapevoli del fatto che l’essenza dell’Ebraismo consiste interamente nella Torà di D-O. Ma poiché l’accento è stato posto sul rafforzamento “ovunque ed in ogni luogo, secondo la sua propria natura”, si impone la necessità di enfatizzare il fatto che l’Ebraismo resta esattamente lo stesso, in ogni condizione, in ogni tempo ed in ogni luogo.
(Basato su Likutèi Sichòt, vol. 23, pag. 145 – 146)

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