Shabàt Zachòr Pubblicato il 14 March, 2019

La guerra contro Amalèk esiste anche in campo spirituale, dentro ognuno di noi. Spiritualmente, Amalèk rappresenta tutto ciò che viene a raffreddare il nostro entusiasmo nel servizio Divino.

Amalek 2“E venne Amalèk e combattè contro Israele” (Shemòt 17,8)
Amalèk, nel corso della storia, combatte il popolo d’Israele quattro volte. Due volte nel deserto: la prima subito dopo l’uscita del popolo dall’Egitto e la seconda prima del suo ingresso nella Terra d’Israele. La terza volta, Amalèk combatté il popolo d’Israele all’inizio del suo insediamento nel paese, quando a re Shaul fu comandato di muovergli guerra. L’ultima guerra sarà quella futura, nella generazione del Moshiach, possa egli arrivare subito, ai nostri giorni.

Due epoche
La storia del nostro popolo si divide in generale in due epoche. La prima fu l’epoca del deserto, nella quale il popolo d’Israele visse in modo miracoloso, senza doversi occupare direttamente di cose materiali, in quanto tutti le sue necessità venivano soddisfatte direttamente da D-O Stesso. La seconda epoca fu quella dell’insediamento del popolo nella Terra d’Israele, epoca che dura a tutt’oggi, e che arriverà al suo compimento al momento della Redenzione. Balza subito agli occhi il fatto che le guerre contro Amalèk compaiono all’inizio e alla fine delle due epoche. Vi è anche una similitudine fra le prime guerre delle due epoche e le ultime. La guerra che si svolse all’inizio di ciascun’epoca fu combattuta contro un Amalèk che si era presentato in modo manifesto, mentre la guerra che si svolse alla fine delle prima epoca, fu contro un Amalèk camuffato, e lo stesso accadrà anche nell’ultima guerra, quella che si svolgerà alla fine della seconda epoca, nella generazione di Moshiach. La guerra contro Amalèk prima dell’ingresso del popolo nella Terra d’Israele ritorna infatti oggi, al tempo della vigilia della Redenzione. Prima che i Figli d’Israele entrassero nella Terra d’Israele, Amalèk mosse loro guerra sotto mentite spoglie. Egli venne con l’inganno, presentandosi come un cananeo, affinché Israele non riconoscesse in lui il suo nemico di un tempo. Così, anche nella generazione del Moshiach, Amalèk si presenta sotto mentite spoglie, in modo da non farsi riconoscere e trarci in inganno.

Freddezza e indifferenza
La guerra contro Amalèk esiste anche in campo spirituale, dentro ognuno di noi. Spiritualmente, Amalèk rappresenta tutto ciò che viene a raffreddare il nostro entusiasmo nel servizio Divino, permettendo che in noi si insinui la freddezza e l’indifferenza verso ciò che riguarda la Torà ed i precetti, e impedendoci di sentire un’emozione di fronte alla grandezza di D-O. In questa guerra, Amalèk può presentarsi in modo evidente, con un’opposizione manifesta a D-O e all’Ebraismo. Può anche però presentarsi sotto mentite spoglie, come un ‘cananeo’, un mercante che viene ad insegnarci come comportarci nel mondo. Egli ci dice: “Non siete più nel deserto. Qui voi non potrete più confidare nella manna che scende dal cielo, dovrete lavorare la terra e preoccuparvi del vostro sostentamento. Voi siete gli unici artefici del vostro successo e tutto dipende da voi. Dimenticatevi di D-O, non pensate che qui tutto dipenda da Lui. Credete solo in voi stessi. Se nel commercio e nella vita quotidiana voi vi comporterete secondo la Torà, non avrete successo. Non vi sarà possibile trarre piacere dal mondo, se non vi comportate come me’. Così Amalèk cerca di tentare i Figli d’Israele a seguire il suo comportamento. Questo è Amalèk! Egli si spaccia da ‘cananeo’ e sostiene che Israele debba essere come tutte le altre nazioni, riguardo alle cose materiali.

Ricordare e combattere
Come allora, prima dell’ingresso del popolo nella Terra d’Israele, anche oggi la Torà ci mette in guardia: quando incontriamo un ‘cananeo’ come questo, che cerca di convincerci del fatto che nella vita di tutti i giorni, nelle cose profane, noi non dobbiamo confidare, D-O ci scampi, nel Santo, benedetto Egli sia, ma comportarci come tutti gli altri popoli, ci sia allora chiaro: questo è Amalèk! Tutto ciò che egli vuole è annientare il popolo d’Israele, come volle fare Hamàn a Purim. Tutta l’esistenza dell’Ebreo, anche fisica, sarà in pericolo se ascolterà i consigli di Amalèk. L’Ebreo può essere integro fisicamente soltanto se la sua anima sarà integra! La Torà è chiamata “Torà di vita”, e dei precetti è detto “E vivrai con essi”. Perché un Ebreo viva, anche materialmente, in questo mondo, nel pieno senso, egli deve studiare la Torà e compiere i precetti. Ed allora egli vincerà veramente Amalèk e compirà la sua missione Divina con gioia ed entusiasmo.
(Da Likutèi Sichòt vol. 1, pag. 208 – 213)

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