11 Heshvan 5781 - 29 Oct 2020 Thu

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Martedì                                                   11 Cheshvàn                                           5704

(A questo punto, nel testo Ebraico, appaiono delle correzioni a quanto scritto su....

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Una relazione più profonda con D-O Pubblicato il 31 Agosto, 2020

Uno dei credo fondamentali dell’Ebraismo è il nostro riconoscimento del bene che D-O ci elargisce costantemente. Il precetto delle primizie fu stabilito per dimostrare che noi non siamo degli ingrati nei confronti del bene che D-O ci elargisce. In un senso più vasto, ogni aspetto della vita di una persona è in qualche modo paragonabile alle ‘primizie’, ossia ad un modo di esprimere il ringraziamento a D-O per tutta la Sua bontà.


HaYomYom: Lunedì, 11 Elùl 5780 Pubblicato il 31 Agosto, 2020

Sabato                                                       11 Elùl                                                   5703 Lo Shabàt KiTezè del 5603 (1843), alla tavola del Kiddùsh del giorno, il Zemmach Zèdek disse: “Questo mondo è un mondo di falsità, per cui anche il bene non è allo stato puro, ma contaminato da scorie, e deve essere sceverato nella direzione ‘dal basso all’alto’, come in quella dall”Alto al […]


In movimento Pubblicato il 30 Agosto, 2020

Una persona può adempiere ad un precetto e restare ferma, trovarsi cioè, dopo l’adempimento, nello stesso stato in cui si trovava prima di esso. “E procederete…” implica che osservare i precetti trasformi la persona che li adempie in un individuo in movimento, capace di lasciare la sua posizione precedente ed avanzare verso un livello spirituale più elevato.


HaYomYom: Domenica, 10 Elùl 5780 Pubblicato il 30 Agosto, 2020

Venerdì                                                      10 Elùl                                                  5703 I grandi fra gli anziani chassidìm dell’Admòr HaZakèn erano soliti dire che una yechidùt (udienza privata col Rebbe) significa: “chiaro”, “designato”, “unito”. La fonte di queste tre interpretazioni, si trova in Shekalìm 6:2, Yevamòt 62°, e Bereshìt Raba 20. Ciò significa che l’idea di yechidùt è quella di: chiarificare lo stato […]


HaYomYom: Sabato, 9 Elùl 5780 Pubblicato il 28 Agosto, 2020

Giovedì                                                        9 Elùl                                                  5703 Riguardo l’hitbonenùt, la contemplazione che si fa, con profonda concentrazione, su di un soggetto molto difficile da comprendere, mio nonno disse: Se il soggetto tocca profondamente la persona, essa arriverà a comprenderlo e ad afferrarlo assai bene. La prova di ciò è nella Torà, nelle leggi riguardanti le donne, ecc., e […]


HaYomYom: Venerdì, 8 Elùl 5780 Pubblicato il 28 Agosto, 2020

Mercoledì                                                    8 Elùl                                                  5703 Il Zemmach Zèdek elencò tre cose, in virtù delle quali egli ebbe successo al Convegno dei Rabbini, nel 5603 (1843) a Pietroburgo. Una di esse fu il merito delle trentaduemila ore, trascorse ad impegnarsi con sforzo sui discorsi dell’Admòr HaZakèn, nel corso di trent’anni, dal 5564 al 5594. (Nel 5564 -1804 […]


La guerra dell’Ebreo Pubblicato il 28 Agosto, 2020

Per creare una dimora per D-O in questo mondo, l’Ebreo deve dichiarare guerra alla materialità del mondo, che occulta il Divino, e conquistarla. Egli deve anche sapere di avere la capacità di riuscire, poiché nel suo legame con D-O, fin dall’inizio egli è al di sopra del suo nemico.


La ricompensa finale Pubblicato il 27 Agosto, 2020

La ricompensa per i precetti rappresenta il ‘salario’ dell’Ebreo, in un rapporto in cui D-O è il ‘datore di lavoro’ e l’Ebreo il ‘lavoratore’. Secondo la legge stabilita da D-O Stesso, Egli dovrebbe retribuire l’Ebreo per il ‘lavoro’ svolto, immediatamente . Perché allora D-O ritarda il pagamento, aspettando a ricompensare il popolo Ebraico fino all’”indomani”, fino cioè al Mondo a Venire?


HaYomYom: Giovedì, 7 Elùl 5780 Pubblicato il 27 Agosto, 2020

Martedì                                                     7 Elùl                                                    5703 L’Admòr HaZakèn ha insegnato che, nella frase pzuà dakà (Devarim 23:2), la parola dakà è scritta, (nel rotolo della Torà), con una alef al termine, e non con una hei. A Praga, vi è un rotolo della Torà, che, secondo la tradizione locale, fu esaminato e corretto da Ezrà lo Scriba. […]


Come può D-O “divorziare”? Pubblicato il 26 Agosto, 2020

matrimonio 3

In molte parti della Torà, il rapporto fra D-O e il popolo d’Israele viene paragonato a quello fra un uomo e una donna. Al Monte Sinai D-O consacrò a Se Stesso il popolo d’Israele, e l’esilio è come un divorzio. La redenzione futura rappresenta il matrimonio, poiché allora D-O prenderà il popolo d’Israele come Sua sposa per l’eternità.