13 Tammuz 5781 - 23 Jun 2021 Wed

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Giovedì                                                      12  Tamùz                                            5703

Compleanno del Rebbe, R. Yosef Yzchak, nel 5640 (1880). In questo giorno,...

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HaYomYom: Sabato, 13 Marcheshvàn 5781 Pubblicato il 30 Ottobre, 2020

Giovedì                                                     13 Cheshvàn                                         5704 Il Baal Shem Tov era solito studiare Ghemarà con i suoi allievi, in modo regolare. La modalità dello studio era caratterizzata da grande acutezza e da eccezionale elevatezza. Essa includeva lo studio di Rambam, Alfasi, Rosh ed altri commentatori fra i Rishonìm (i primi commentatori) pertinenti alla Ghemarà, che veniva studiata. […]


HaYomYom: Venerdì, 12 Marcheshvan 5781 Pubblicato il 30 Ottobre, 2020

Mercoledì                                                12 Cheshvàn                                          5704 Uno dei primi insegnamenti dell’Admòr HaZakèn, allora chiamati verter (‘parole’, brevi detti): Shemà Israel – un Ebreo sente che Havaye Elokeinu – la nostra forza e la nostra vita (forza-vitale) è al di sopra della natura, e Havaye Echàd – Havaye è Uno.


I tesori sono nascosti proprio nella terra Pubblicato il 30 Ottobre, 2020

Come noi non avremo mai la possibilità di valutare l’abbondanza dei tesori naturali che si trovano nelle profondità della terra, così nessuno è in grado di figurarsi l’immensità dei tesori nascosti nel cuore dell’Ebreo.


“Ho sentito che il vostro commercio riguarda gli orologi” Pubblicato il 29 Ottobre, 2020

Ero sbalordito. Non ho parole per esprimere la cosa. Per me si trattò di una totale sorpresa. Avevo pensato che avrei forse ricevuto un segno, un’allusione. Ma una risposta come quella?!


L’Ebraismo inizia nei miracoli Pubblicato il 29 Ottobre, 2020

Il popolo d’Israele è un popolo che, nella sua essenza, va al di là della natura. Anche il legame fra l’Ebreo e D-O non è limitato dalla logica, né dalla comprensione intellettuale. Esso nasce dall’essenza stessa dell’Ebreo, che è una parte di D-O Stesso!


Perché chiedere una ricompensa? Pubblicato il 29 Ottobre, 2020

Tutta l’aspirazione della vita di Avraham Avìnu fu portare le creature a riconoscere il Creatore del mondo, e a questo fine D-O gli disse che avrebbe reso grande il suo nome, cosa che avrebbe di conseguenza ingrandito la gloria del Cielo.

 


HaYomYom: Giovedì, 11 Marcheshvàn 5781 Pubblicato il 29 Ottobre, 2020

Martedì                                                   11 Cheshvàn                                           5704 (A questo punto, nel testo Ebraico, appaiono delle correzioni a quanto scritto su Torà Or, riguardo la parashà della settimana, che sono significative solamente in Ebraico. Il traduttore). Il maamàr Patàch Elyahu ha delle note, che mio padre iniziò a scrivere nell’inverno del 5652 (1891-2).


L’odissea di Avraham Pubblicato il 29 Ottobre, 2020

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Il percorso spirituale di una persona comporta il trascendere le proprie normali abitudini e modi di pensare, per arrivare a toccare il proprio nucleo essenziale Divino. Ed è questo il messaggio che il comando Divino, Lech Lechà, rivolto ad Avraham Avìnu, trasmette ad ogni Ebreo ed in ogni tempo, guidandolo nel suo servizio.


“Una Torà nuova uscirà da Me” Pubblicato il 28 Ottobre, 2020

Con l’avvicinarsi della Gheulà, che ormai si affaccia alle porte, il Rebbe ci trasmette l’insegnamento, che ci viene impartito dal comando che D-O diede al nostro padre Avraham:”Lech Lechà”. Noi impariamo da qui qual’è il nostro compito oggi, quello di prepararci a ricevere il completamento del Matàn Torà, la rivelazione di tutti i segreti della Torà, che Moshiach porta con sé, nella rivelazione finale alla quale ci apprestiamo.


HaYomYom: Mercoledì, 10 Marcheshvàn 5781 Pubblicato il 28 Ottobre, 2020

Lunedì                                                    10 Cheshvàn                                           5704 L’Admòr HaZakèn era solito riferirsi all’Azilùt con “in Alto”. Si dice che, per l’intensa emozione, nello scrivere la parola, egli non potesse continuare oltre ad “Azi-“.