Il tesoro nascosto del mese di Elùl Pubblicato il 13 Settembre, 2020

Scopriamo in questo mese, quanto D-O ci sia vicino, e che questo ci dia la forza di servirLo con gioia ed entusiasmo, fino a rivelare la nostra perfetta unione con Lui, nella Gheulà vera e completa.  

 

     Nel Mese di Elùl ci prepariamo al giudizio imminente di Rosh HaShanà, guardiamo in dietro alle nostre azioni, facciamo i conti, tiriamo le somme… facciamo teshuvà. Davanti al proprio Servizio verso HaShem ci si può porre in due modi. Un esempio che riguarda la medicina li può bene illustrare. Un modo è quello di rivolgersi al medico per un problema specifico, ricevere una medicina particolare e, al problema successivo, ripresentarsi per ottenere un altro farmaco, e così via. Un secondo modo è quello di arrivare alla radice dei problemi, andando a riequilibrare, rinforzare, ricostruire una base, che permetta di non ammalarsi. Nel Servizio di HaShem, davanti ad ognuna delle proprie difficoltà, delle proprie mancanze, a tutto ciò che costituisce un problema, si può chiedere un consiglio, invocare un aiuto. C’è però anche la possibilità di cercare di cambiare qualcosa di più profondo nella propria realtà interiore, di modo che le stesse difficoltà non divengano dei problemi.

      Noi sappiamo di avere sbagliato in tante cose durante l’anno, e tutte sarebbero da aggiustare. Possiamo però andare davanti ad HaShem, e chiedere una cosa sola: di raccogliere le forze nascoste in noi, rivelare l’Anima Divina nella sua parte più profonda, una medicina unica, che divenga una soluzione per tutti i problemi. Ogni cosa esistente al mondo è composta da una parte più esteriore e da una interiore. La Chassidùt ci aiuta a vedere la parte più interiore. E’ possibile allora scoprire che il mondo, se da un lato, con la sua parte esteriore e visibile, viene a nascondere, con la sua materialità, l’aspetto Divino, ponendosi davanti a noi come un ostacolo al nostro Servizio di HaShem, dall’altro lato, visto nella sua interiorità, esso rivela la Forza Divina costante, che in ogni momento lo mantiene in essere, rinnovandolo. Da questo punto di vista, allora, ogni difficoltà che sorge nel mondo, non è più da considerarsi un ostacolo casuale, che viene ad operare contro di noi, ma  una ‘prova’, che la generosità Divina ci mette davanti, per consentirci di superarla e di elevarci. Come in un campo sportivo, in cui noi non considereremmo mai gli ostacoli che dobbiamo saltare, quando ci alleniamo, come un nemico ostile, ma come un aiuto che ci viene offerto, per migliorare le nostre prestazioni.

      Questa comprensione ci aiuta ad affrontare tutto con maggiore gioia e motivazione, come nell’esempio di chi deve trasportare un sacco enormemente pesante per una lunga distanza, fino a non farcela più. Qualcuno allora gli rivela, che il suo sacco, invero, contiene diamanti e pietre preziose, ed ecco… che subito le forze gli ritornano. Così, esteriormente, si può vedere il mese di Elùl, come un mese che riempie di timore, con le nostre mancanze da un lato ed HaShem pronto a giudicare ed a colpire dall’altro. Interiormente, invece, Elùl rivela il suo aspetto positivo, in cui HaShem si rivolge ad ogni Ebreo, con una vicinanza del tutto particolare, felice quando egli fa un passo verso di Lui, gli si rivolge, pronto a dare una mano, una possibilità di “ritornare”.

Lascia un commento

Devi essere registrato per pubblicare un commento.