Senza paura, ma con dolore Pubblicato il 13 December, 2018

Beer Sheva Goshen

Non c’è da temere e da avere paura dell’esilio. Proprio grazie al superamento delle difficoltà dell’esilio, il popolo d’Israele raggiungerà la sua massima completezza e grandezza. Non per questo, però, l’Ebreo si deve sentire comodo e tranquillo in esilio. Egli deve gridare e pretendere: “Fino a quando!”, e affrettare così la sua Redenzione.


Un cambiamento ispiratore Pubblicato il 13 December, 2018

Lo stabilire una società orientata verso la spiritualità, nel mezzo della prosperità materiale, fornisce all’uomo un pre-assaggio della Redenzione, e prepara il mondo al tempo in cui la Redenzione si rivelerà.


Una diga rafforza la corrente Pubblicato il 13 December, 2018

corrente

L’esilio, ha la funzione di risvegliare nell’Ebreo le forze nascoste e potenti che si trovano celate nel punto più profondo della sua anima. Ciò significa che bisogna approfittare dei giorni dell’esilio, nei quali ci troviamo, per rafforzarci ulteriormente nella Torà e nei precetti.


Quando qualcosa fa male, si grida Pubblicato il 12 December, 2018

Artwork by Alex Levin, Israel.

Quando l’argomento in questione riguarda la salvezza di un bambino Ebreo dalla morsa della schiavitù dell’Egitto, che per noi oggi si traduce nella salvezza dall’asservimento alla cultura ed alle ideologie che sono estranee all’Ebraismo, allora si rendono necessarie parole dure ed azioni immediate.


La vera forza Pubblicato il 12 December, 2018

Vi è una forza che può operare solo nei limiti della natura, e vi è una forza che li sovrasta completamente. Nella Gheulà, in ogni Ebreo si rivelerà questa forza illimitata, come D-O che, unito in un’unione completa con l’Ebreo, è illimitato. Quando, però, la Gheulà non è ancora rivelata ai nostri occhi, e i limiti che il mondo pone sembrano insormontabili, può l’Ebreo scoprire in sè questa forza e superare tutti i limiti? Impariamo da Yehudà.


Un cambiamento ispiratore Pubblicato il 10 December, 2018

incontro Yosef Yehuda

Lo stabilire una società orientata verso la spiritualità, nel mezzo della prosperità materiale, fornisce all’uomo un pre-assaggio della Redenzione, e prepara il mondo al tempo in cui la Redenzione si rivelerà. La vita di Yacov in Egitto fu dedicata a questo scopo.


Il paradosso dell’esilio Pubblicato il 9 December, 2018

Il popolo Ebraico nell’esilio, può sembrare dipendere dalla benevolenza delle nazioni, dai non-Ebrei che lo circondano, per poter condurre la propria vita, in quanto Ebrei, in pace e con tranquillità. In verità è l’Ebreo ad essere il ‘padrone di casa’ del mondo, ed egli ha la capacità di influenzare le nazioni, affinchè facciano la Sua volontà. E ciò in virtù del fatto che egli si è collegato a D-O.


Non fuggire dal compito Pubblicato il 4 December, 2018

Yosèf il Giusto era ad un livello molto più elevato dei suoi fratelli. Egli era in grado di rimanere collegato a D-O, non soltanto nell’isolamento e nella fuga dalle occupazioni del mondo, ma anche nel turbine della vita attiva di questo mondo. L’elevatezza della via di Yosèf il Giusto è dovuta al fatto che essa rappresenta lo scopo di tutta la Creazione: creare in questo mondo una dimora per D-O.


Elevarsi per mezzo di un sogno Pubblicato il 3 December, 2018

sogni

Un Ebreo deve ‘afferrare’ ed attuare ogni cosa egli sia in grado di fare, ogni precetto, ogni buona condotta egli possa assumere, ogni buona azione, senza stare a calcolare, valutando se ha già raggiunto il livello richiesto per fare una determinata cosa.


Salute del corpo e salute dell’anima Pubblicato il 27 November, 2018

alter-rebbe

L’uomo, in genere, non ha una sensazione degli organi del proprio corpo. Quando egli li percepisce, quando ‘si ricorda’ di uno di essi? Quando si ammala, quando sente dolore, è stanco, indolenzito o debole. La stessa cosa accade riguardo allo spirito.