Tre tipi di liberazione: tre forme di servizio Pubblicato il 25 November, 2018

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La forma più elevata di pace e liberazione dai propri oppressori è quando si arriva ad incontrare il proprio oppressore e a trasformarlo in un amico fedele.


Non ritirarsi davanti alle difficoltà Pubblicato il 25 November, 2018

Quando l’Ebreo va in esilio, egli porta la Presenza Divina con sè, e grazie ad Essa egli trasforma lo stato dell’esilio, fino al punto di farlo diventare un aiuto per il proprio servizio. Ed è con questa forza che noi possiamo arrivare alla Redenzione.


Angeli reali Pubblicato il 23 November, 2018

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D-O manda l’anima di ogni Ebreo in questo mondo fisico e materiale, per sceverare e purificare il mondo. Yacov Avìnu ci insegna che la via per riuscire in questa missione è quando la parte più essenziale e spirituale dell’anima resta attaccata alla santità Divina.


I misteri della Torà Pubblicato il 22 November, 2018

Come mai D-O, nel Giardino dell’Eden, pur sapendo perfettamente dove Adamo si trovasse dopo il peccato, lo cercò chiedendogli: “Dove sei?” In questa domanda vi è un messaggio profondo, qualcosa che D-O chiede in ogni momento ad ognuno di noi. Ogni Ebreo deve sapere che questa domanda ‘Dove sei?’ è rivolta a lui personalmente ed in ogni momento, al di là del livello alto o basso al quale egli possa trovarsi. È la domanda con cui dall’Alto ci viene chiesto se abbiamo realizzato lo scopo della creazione, la trasformazione di questo mondo basso e materiale in una dimora adatta ad ospitare e rivelare la Presenza Divina.


Si può cambiare Essàv? Pubblicato il 22 November, 2018

Il mondo e la forza che si oppone alla santità, hanno la capacità di occultare il Divino ed apparire come forze autonome, in grado di ostacolare il disegno Divino. Il compito dell’Ebreo non è quello di combattere queste forze, impersonificate, qui, da Essàv, ma di trasformarle al punto da rivelare la loro stessa intima realtà Divina.


Doni, preghiera e battaglia Pubblicato il 21 November, 2018

Yacov vede arrivare Essav

La parashà Vayshlàch narra di come Yacov si preparò, in vista dell’imminente incontro in cui avrebbe dovuto affrontare suo fratello Essàv, dopo aver saputo che questi marciava verso di lui con quattrocento uomini. Dietro ognuno dei suoi atti si nasconde un significato più interiore e profondo, che la Chassidùt ci rivela.


La luna ed il popolo Ebraico Pubblicato il 20 November, 2018

Nella Gheulà si celebrerà il ‘matrimonio’, che vedrà l’unione completa di Israele e del Santo, benedetto Egli sia. La luna viene paragonata al popolo d’Israele ed essa riceve, oggi, la sua luce dal sole, che simboleggia D-O, Elargitore di ogni bene. Nella Gheulà, invece, la luce della luna sarà come quella del sole, ed essa stessa sarà in grado di ‘elargire’ poichè allora si rivelerà il livello dell’Essenza stessa, che è più elevato del sole e della luna, dove trova posto l’unione più vera e completa, il manifestarsi del Divino Stesso nel mondo.


“Una dimora nei mondi inferiori” Pubblicato il 18 November, 2018

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Per fare una dimora per D-O “nei mondi inferiori” sono necessari due aspetti, all’apparenza opposti. Innanzitutto, l’individuo deve annullarsi completamente, nella consapevolezza che egli è solo un emissario di D-O. D’altro canto, perché un individuo riesca a diffondere la luce dell’Ebraismo e ad influenzare gli altri, egli deve usare il proprio intelletto, l’opposto cioè dell’atto di annullarsi.


Quando la testa ed i piedi stanno allo stesso livello Pubblicato il 12 November, 2018

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Nel sonno e nel sogno di Yacov, sulla strada di Charàn, viene rivelato il compito del popolo Ebraico: unire spiritualità e materialità, trasformando il mondo in una dimora per D-O.


Il dono di Yacov Avìnu Pubblicato il 11 November, 2018

La completezza del servizio Divino, cui l’Ebreo può arrivare, e che comporta aspetti diversi, e addirittura opposti fra loro, ci deriva come dono prezioso dal nostro patriarca Yacov, la cui anima include in sè le anime di tutto il popolo Ebraico.