Essàv non è nato malvagio Pubblicato il 28 November, 2019

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Fra chi serve D-O, si possono trovare due tipi in generale: il ‘chassìd perfetto’ e chi ‘sottomette il suo istinto (del male)’. Il primo tipo è attratto solo dal bene e tutto il suo servizio consiste solo in un elevarsi continuo nel campo della santità. Al contrario, il secondo tipo è attratto anche dal male, e la sua grandezza consiste nel fatto che egli sottomette il proprio istinto.


Le benedizioni di Izchak Pubblicato il 28 November, 2019

L’attributo di nostro Padre Izchak fu quello del timore, attributo che comprende l’atto di annullarsi davanti a D-O. Proprio attraverso questo timore e questo annullarsi, Izchak si rese atto alla gioia ed all’apertura del cuore nel Servizio Divino, gioia che porta ad un’espansione senza limiti, una vera espansione nella santità.


I pozzi di Izchak: un Santuario interiore Pubblicato il 28 November, 2019

Come un pozzo è, per così dire, la ‘casa’ dell’acqua viva, dalla quale essa scorre, così anche il Tempio è la casa di D-O, dalla quale scorre la vitalità spirituale.


‘Follia di santità’ Pubblicato il 27 November, 2019

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Come è possibile che Yacov, uno dei nostri Patriarchi, abbia ingannato suo padre per ottenere le benedizioni che aveva riservato a suo fratello Essàv? Evidentemente ciò fu consono al volere Divino, ma perché fu necessario proprio l’inganno?


Due modi di servire D-O Pubblicato il 26 November, 2019

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Il Rambam spiega che vi sono in generale due tipi di servizio spirituale: quello di chi desidera fare solo il bene, e quello di chi desidera fare il male, ma vince e sottomette la sua cattiva inclinazione.


‘Interiorità’: un cammino per i posteri Pubblicato il 25 November, 2019

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Ognuno di noi vuole essere ricordato. Ognuno vuole che qualcosa delle propria vita resti nel mondo e continui a prosperare e a tramandarsi, anche quando non ci siamo più. Ed è proprio questo il messaggio trasmesso dalla parashà Toledòt.


Dal possesso di un uomo comune a quello di un re Pubblicato il 21 November, 2019

Il diritto del popolo d’Israele al possesso della Terra d’Israele nella sua interezza iniziò di fatto con l’acquisto del primo luogo: la ‘Grotta di Machpelà’. Avraham pagò il pieno valore di quel luogo e nessuna nazione del mondo può venire a contestare nulla!


Servire D-O deve comportare uno sforzo Pubblicato il 21 November, 2019

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Il servizio spirituale di ogni Ebreo è quello di purificare il luogo in cui si trova, con lo studio della Torà e l’adempimento dei precetti, fino a diventare lì il padrone, così come lo si diventa solo quando l’acquisto viene fatto pagandone l’intero prezzo.


L’unione più elevata Pubblicato il 21 November, 2019

La Chassidùt spiega che l’unione di Yzchak e Rivka simbolizza il matrimonio del popolo Ebraico e rappresenta il servizio dell’Ebreo in questo mondo.


“Viva il Re per sempre!” Pubblicato il 21 November, 2019

D-O scelse Avraham e lo legò a Sè con un legame eterno ed immutabile. Questo legame fu trasmesso ad Izchak, e da lui a Yacov e ad ogni Ebreo dopo di lui. Allo stesso modo, D-O scelse di dare la corona del regno a Davìd ed a tutti i suoi discendenti, fino al re Moshiach, e questa scelta è eterna e non è soggetta a cambiamenti.