Purìm Katàn Pubblicato il 18 February, 2019

La gioia di Purìm Katàn è gioia semplice e pura.

  


Il Capodanno degli Alberi Pubblicato il 21 January, 2019

7 specie

Il quindicesimo giorno del mese di Shvàt, Capodanno degli alberi, ci permette, non solo di assaggiare con gioia tutti i frutti che D-O ci ha dato, ma anche di ritrovare in essi un gusto ed una comprensione rinnovata del nostro servizio Divino.


Il 15 di Shvàt Pubblicato il 21 January, 2019

Il quindicesimo giorno del mese di Shvàt, è conosciuto come il ‘Capodanno degli Alberi’. Essendo l’uomo paragonato dalla Torà ad ‘un albero del campo’, si può dire che la celebrazione di questo giorno riguardi anche l’uomo.


L’uomo è come un albero del campo Pubblicato il 20 January, 2019

L’uomo, come l’albero, ha un potenziale di crescita del tutto particolare. Si tratta, infatti, di una crescita che comporta un salto di qualità: dal seme, ad un livello completamente nuovo e differente. Il Capodanno degli Alberi ci fornisce l’energia per questo salto, anche riguardo la crescita del nostro servizio Divino.


La settima generazione Pubblicato il 16 January, 2019

Il 10 del mese di Shvàt è l’anniversario della scomparsa del Rebbe precedente, il Rebbe Ha Rayàz (5710), ed è anche il giorno in cui, nell’anno successivo, il Rebbe Menachem Mendel Schneerson, assunse la guida del movimento di Lubavich e di tutto il Popolo Ebraico, in quanto ‘Leader della Generazione’ (Nassì haDòr).


I quattro bicchieri Pubblicato il 4 January, 2019

La Torà usa quattro diverse espressioni per descrivere la redenzione del popolo Ebraico dall’Egitto, e i quattro bicchieri di vino che si bevono ogni anno, nella sera del sèder di Pèsach, corrispondono proprio a queste quattro espressioni. Anche nell’ultimo giorno di Pesach, durante la ‘Seudàt Moshiach’, si bevono i quattro bicchieri.


Didan Nezach – “La vittoria è nostra” Pubblicato il 13 December, 2018

Il 5 di Tevèt, una data da festeggiare e da ‘vivere’, risvegliando il nostro legame con i libri sacri, un legame vivo e vitale, che ha la forza di affrettare la rivelazione di Moshiach.


Dal buio alla luce Pubblicato il 9 December, 2018

buio luce

Là dove si tentò di dividere il popolo d’Israele da D-O, gettandolo nel buio dell’impurità, proprio da là potè emergere la luce più grande, la luce dell’anima dell’Ebreo, che è unita a D-O da un legame indissolubile, che la rende una cosa sola con D-O Stesso.


I lumi di Chanukkà Pubblicato il 9 December, 2018

I lumi di Chanukkà hanno un potere di illuminare, che è persino superiore a quelli della Menorà del Tempio. Una luce di Gheulà, che illumina già nell’esilio


Il sigillo del Sommo Sacerdote Pubblicato il 7 December, 2018

Il candelabro rappresenta l’anima Divina, “L’anima dell’uomo è la luce di D-O” (Proverbi, 20,27). L’olio rappresenta la saggezza. Negli eventi che la festa di Chanukkà ricorda,l’atto dei Greci che “Contaminarono tutti gli olii”, rappresenta il tentativo di contaminare la saggezza Divina e di trasformarla in una saggezza umana. Ma in ogni Ebreo esiste un punto interiore di Ebraismo, l’essenza dell’anima, che resta sempre puro ed intatto.