HaYomYom: Venerdì, 26 Shvàt 5780 Pubblicato il 21 February, 2020

Lunedì                                                   26 Shvàt                                                      5703 Ahavà, l’amore, è lo spirito della vita, nel servizio della Chassidùt. Esso è il filo che unisce i chassidìm l’uno all’altro, e lega il Rebbe ai chassidìm e i chassidìm al Rebbe. L’amore agisce come una ‘luce diretta’ (l’amore che viene elargito) e anche come una ‘luce riflessa’ (quando si risponde […]


Il potere di guarire Pubblicato il 21 February, 2020

Dalle regole che riguardano la cura e la guarigione del corpo, noi impariamo le regole che riguardano la salute dell’anima.


Yud Tet Kislèv: la storia Pubblicato il 15 December, 2019

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Il giorno di Yud Tet (19) del mese di Kislev viene chiamato dai chassidìm: Chag haChaghim, festa delle feste, o anche Capodanno della Chassidùt. Per comprendere meglio il valore e l’importanza di questo giorno, conviene ricordarne il significato, attraverso il racconto della sua storia

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Tre tipi di liberazione: tre forme di servizio Pubblicato il 15 December, 2019

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La forma più elevata di pace e liberazione dai propri oppressori è quando si arriva ad incontrare il proprio oppressore e a trasformarlo in un amico fedele.


Vayshlàch e Yud Tet Kislev Pubblicato il 13 December, 2019

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Ogni Ebreo è importante, ogni Ebreo ha un compito. La forza e la sorgente di luce che c’è in noi, ci permette di essere gli emissari scelti ed amati da D-O, per preparare in questo mondo la Sua dimora.


Angeli reali Pubblicato il 13 December, 2019

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D-O manda l’anima di ogni Ebreo in questo mondo fisico e materiale, per sceverare e purificare il mondo. Yacov Avìnu ci insegna che la via per riuscire in questa missione è quando la parte più essenziale e spirituale dell’anima resta attaccata alla santità Divina.


Il 19 di Kislèv ed il compito di ogni Ebreo Pubblicato il 12 December, 2019

Le “sorgenti”, e cioè la parte interiore, più profonda e nascosta della Torà, non devono rimanere nel luogo dal quale esse hanno origine, il luogo più elevato della santità. Le “sorgenti” devono uscire con forza e scorrere fino a raggiungere i luoghi più remoti e lontani. Questo è l’insegnamento del 19 di Kislèv.


La luna ed il popolo Ebraico Pubblicato il 11 December, 2019

Nella Gheulà si celebrerà il ‘matrimonio’, che vedrà l’unione completa di Israele e del Santo, benedetto Egli sia. La luna viene paragonata al popolo d’Israele ed essa riceve, oggi, la sua luce dal sole, che simboleggia D-O, Elargitore di ogni bene. Nella Gheulà, invece, la luce della luna sarà come quella del sole, ed essa stessa sarà in grado di ‘elargire’ poichè allora si rivelerà il livello dell’Essenza stessa, che è più elevato del sole e della luna, dove trova posto l’unione più vera e completa, il manifestarsi del Divino Stesso nel mondo.


Si può cambiare Essàv? Pubblicato il 10 December, 2019

Il mondo e la forza che si oppone alla santità, hanno la capacità di occultare il Divino ed apparire come forze autonome, in grado di ostacolare il disegno Divino. Il compito dell’Ebreo non è quello di combattere queste forze, impersonificate, qui, da Essàv, ma di trasformarle al punto da rivelare la loro stessa intima realtà Divina.


Doni, preghiera e battaglia Pubblicato il 9 December, 2019

Yacov vede arrivare Essav

La parashà Vayshlàch narra di come Yacov si preparò, in vista dell’imminente incontro in cui avrebbe dovuto affrontare suo fratello Essàv, dopo aver saputo che questi marciava verso di lui con quattrocento uomini. Dietro ognuno dei suoi atti si nasconde un significato più interiore e profondo, che la Chassidùt ci rivela.