Un cammino di luce Pubblicato il 31 May, 2020

Diffondendo la luce della Torà nel cammino della sua vita, ogni individuo fornisce il proprio contributo alla realizzazione dello scopo di tutta l’esistenza: stabilire una dimora per D-O nel nostro mondo materiale.


La gioia particolare del Matàn Torà Pubblicato il 28 May, 2020

Al tempo del Matàn Torà, quando l’Essenza stessa di D-O fu rivelata, nulla rimase inaccessibile a questa rivelazione; essa penetrò ed infuse di sé tutta la creazione, fino alle sue parti più grossolane e materiali.


Restare noi stessi, pur nell’unione più perfetta Pubblicato il 28 May, 2020

בית המקדש

Il nome della parashà – Nassò – significa “Solleva”. Essa evidenzia come la Torà sia un mezzo che consente alla persona di elevarsi al di sopra dei limiti.


Il tikùn della notte di Shavuòt Pubblicato il 27 May, 2020

10 com

La Torà ci dà il potere di unire due mondi: quello spirituale e quello materiale. Per fare ciò, noi dobbiamo svolgere il nostro compito proprio qui, nel mondo materiale.


Un’autentica elevazione Pubblicato il 27 May, 2020

L’Ebreo che dedica tutto se stesso a D-O ed alla Sua Torà, ha una possibilità di elevazione senza limiti, dal momento che egli si unisce a D-O, Che è senza limiti.


Come aspettare l’amico più caro Pubblicato il 27 May, 2020

MatanTorah

Quando al popolo Ebraico fu detto che al termine di cinquanta giorni avrebbero ricevuto la Torà, essi contarono con gioia ogni giorno che passava.


La nostra capacità di ricevere l’infinito Pubblicato il 26 May, 2020

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Con la Torà che D-O ci donò, Egli ci donò anche Se Stesso, in quanto Egli “incorporò” Se Stesso totalmente nella Torà. Lo scopo finale del Matàn Torà è permettere all’uomo di cogliere D-O Stesso – una relazione che trascende completamente l’intelletto – e, contemporaneamente, di avere la facoltà di assimilare l’insegnamento della Torà in modo che esso permei l’intelletto umano, così che l’individuo divenga di fatto una cosa sola con la Torà.


Prepararsi al dono della Torà Pubblicato il 26 May, 2020

D-O, creando gli uomini, ha dato loro la facoltà di avere opinioni differenti, e in questo modo ha consentito la possibilità del formarsi di contrasti di opinione, cosa che potrebbe portare ad una mancanza di rispetto dell’uno verso l’altro e ad una divisione. Ma l’intenzione Divina in ciò, è proprio quella che si arrivi invece ad una pace e ad un’unione tali, che vadano al di là della differenza di opinioni.


Perché la teshuvà non rientra nel numero delle mizvòt Pubblicato il 26 May, 2020

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Tutto lo scopo del pentimento è che esso porti ad un risveglio interiore, ad un desiderio di tornare a D-O, un risveglio che deve venire dall’uomo stesso. Per questo non può esservi un comando in proposito, poiché allora un simile processo non sorgerebbe dall’uomo stesso. Ecco perché la Torà non ha comandato di pentirsi, affinché questo processo sia in tutto e per tutto solo il frutto di una iniziativa interiore dell’uomo.


“Fare” la Festa di Shavuòt Pubblicato il 25 May, 2020

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Il Giorno Festivo è indicato nella Torà come mikrà kodesh, una sacra assemblea. Il termine mikrà, secondo l’interpretazione dello Zohar, ha la connotazione di ‘convocazione’ che, in senso più profondo e spirituale, significa ‘richiamare’ il sacro, facendolo discendere e penetrare nel profano, ed elevare il profano alla santità.