Una tragedia evitata Pubblicato il 1 December, 2019

Cominciai a tradurre, parola per parola, la lettera del Rebbe, al giovane che con tanta insistenza aveva voluto rivolgergli una domanda, tramite l’Igròt Kodesh. Ad ogni frase, vedevo il giovane impallidire sempre di più. Il ragazzo era sbalordito! “Proprio questo ho chiesto al Rebbe. È incredibile!”

 


Un’anima si è accesa Pubblicato il 17 October, 2019

mivzaim-succot

Quel passante era un Ebreo, ma pretendeva che questa realtà non gli appartenesse. Non voleva avere nulla a che fare né con la religione, né, soprattutto, con i religiosi, che solo gli stessero lontani. Eppure, dopo essere entrato nella Succà…

 


Un Rosh HaShanà del tutto speciale! Pubblicato il 23 September, 2019

In un kibbuz tipico Israeliano, non religioso, nessuno penserebbe di organizzare un miniàn per pregare, nemmeno a Capodanno. Quella volta, però, sembrava dover andare diversamente, solo che a completare il numero del miniàn, mancava il decimo…


“Non aver paura” Pubblicato il 8 July, 2019

Le cose sembravano proprio mettersi per il meglio, per il signor Shwarz, dopo la crisi. Questo… fino alla rapina. L’episodio finì sui giornali: un articolo dal titolo ‘Rabbino sbaraglia rapinatori’. Come aveva potuto l’anziano signor Shwarz fronteggiare da solo così tranquillamente i malviventi? Semplice. Il Rebbe gli aveva detto di non aver paura! Ed era proprio ciò che aveva fatto!


Un miracolo di Pèsach Pubblicato il 15 April, 2019

“Che il pane azzimo fosse un ‘pane di guarigione’ era un fatto che conoscevo bene, ma mai più avrei pensato di vedere così da vicino la prova di ciò: un vero e proprio miracolo!”


Miracoli di Nissàn Pubblicato il 4 April, 2019

La prognosi era tutt’altro che rosea: bisognava amputare, per non mettere in pericolo la vita. Cosa si poteva fare? Forse, un ultimo tentativo…


Salvezza all’ultimo istante Pubblicato il 3 April, 2019

mazot mivzaim

George era l’unico Ebreo della zona, e il suo isolamento cominciava a pesargli ormai troppo. Di Sabato, solo in casa, recitava le poche preghiere che conosceva, e la domenica guardava tutta la gente che andava in chiesa, mentre lui non aveva dove andare. Arrivato ai trent’anni, decise di arrendersi: sarebbe andato dal prete e si sarebbe convertito! Prima però pregò D-O: “Ascolta, o D-O, se Ti importa qualcosa di me… Ho bisogno di un miracolo, come quelli che hai fatto in Egitto. Mandami qualcuno che mi aiuti ad essere un Ebreo. Ma se questo non succederà entro le prossime due settimane… bene… allora andrò dal prete!” E proprio allora….


Fede e guarigione Pubblicato il 20 March, 2019

distributing Matzos

Il signor Malka (nome fittizio) entrò nella stanza del Rebbe di Lubavich, e per un attimo quasi dimenticò che sua figlia stava morendo. Poi si avvicinò alla scrivania porgendo al Rebbe la breve lettera che aveva preparato e scoppiò in lacrime. Il Rebbe finì di leggere la lettera, lo guardò e gli disse: “Siamo ora nel mese ebraico di Adàr. Presto vi sarà la festa di Purim. Il Talmùd ci dice che in questo mese noi DOBBIAMO essere gioiosi e lei viene nella mia stanza e fa l’opposto? Mi ha chiesto il permesso di portare tristezza nella mia stanza?!” Il signor Malka era sbalordito. Il Rebbe stava scherzando? “Rebbe!”, gridò. “È la vita di mia figlia!!” E pianse ancora più forte. “Lei vuole curare sua figlia con la tristezza? Nel mese di Adàr!?” rispose il Rebbe. Improvvisamente il signor Malka capì che il Rebbe era serio….


Una completa trasformazione Pubblicato il 17 February, 2019

igrot kodesh

Ayèlet era una persona già normalmente ansiosa, ma quando alla sua bambina fu diagnosticato un tumore, si sentì prendere dal panico più completo. Rivoltasi al Rebbe, ricevette una risposta che parlava della gioia e della forza del mese di Adàr di trasformare tutto in bene. La realtà e gli esami medici, però, sembravano dire ben altro. Questo, fino al momento in cui…


Una mizvà che salva la vita Pubblicato il 28 September, 2018

Pur essendo in piena guerra, anche quell’anno Succòt era arrivato.“Chag sameach (‘festa gioiosa’)”, disse quel soldato, rivolgendosi al comandante del carro. Il comandante guardò quello strano soldato religioso e disse: “Festa cosa?”…