Un miracolo di Pèsach Pubblicato il 4 April, 2018

“Che il pane azzimo fosse un ‘pane di guarigione’ era un fatto che conoscevo bene, ma mai più avrei pensato di vedere così da vicino la prova di ciò: un vero e proprio miracolo!”


Salvezza all’ultimo istante Pubblicato il 1 April, 2018

mazot mivzaim

George era l’unico Ebreo della zona, e il suo isolamento cominciava a pesargli ormai troppo. Di Sabato, solo in casa, recitava le poche preghiere che conosceva, e la domenica guardava tutta la gente che andava in chiesa, mentre lui non aveva dove andare. Arrivato ai trent’anni, decise di arrendersi: sarebbe andato dal prete e si sarebbe convertito! Prima però pregò D-O: “Ascolta, o D-O, se Ti importa qualcosa di me… Ho bisogno di un miracolo, come quelli che hai fatto in Egitto. Mandami qualcuno che mi aiuti ad essere un Ebreo. Ma se questo non succederà entro le prossime due settimane… bene… allora andrò dal prete!” E proprio allora….


Fede e guarigione Pubblicato il 14 March, 2018

distributing Matzos

Il signor Malka (nome fittizio) entrò nella stanza del Rebbe di Lubavich, e per un attimo quasi dimenticò che sua figlia stava morendo. Poi si avvicinò alla scrivania porgendo al Rebbe la breve lettera che aveva preparato e scoppiò in lacrime. Il Rebbe finì di leggere la lettera, lo guardò e gli disse: “Siamo ora nel mese ebraico di Adàr. Presto vi sarà la festa di Purim. Il Talmùd ci dice che in questo mese noi DOBBIAMO essere gioiosi e lei viene nella mia stanza e fa l’opposto? Mi ha chiesto il permesso di portare tristezza nella mia stanza?!” Il signor Malka era sbalordito. Il Rebbe stava scherzando? “Rebbe!”, gridò. “È la vita di mia figlia!!” E pianse ancora più forte. “Lei vuole curare sua figlia con la tristezza? Nel mese di Adàr!?” rispose il Rebbe. Improvvisamente il signor Malka capì che il Rebbe era serio….


Per un piatto di quinoa Pubblicato il 23 November, 2017

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“Che possibilità avevo che in una casa di Ebrei ortodossi, a Zefàt, si prepari della quinoa per la cena dello Shabàt? In posti simili, mi sono fatta l’idea, amano senz’altro solo cibi come carne e pane in abbondanza. Un secondo prima di entrare, mi sono rivolta scherzosamente ad una mia compagna e le ho detto: ‘Se sul tavolo vedrò della quinoa, saprò che questo è un segno dal cielo che devo diventare religiosa’. Tanto ero sicura che non ci fosse alcuna possibilità di trovare della quinoa. Ma, appena entrata…


Un’anima si è accesa Pubblicato il 6 October, 2017

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Quel passante era un Ebreo, ma pretendeva che questa realtà non gli appartenesse. Non voleva avere nulla a che fare nè con la religione, nè, soprattutto, con i religiosi, che solo gli stessero lontani. Eppure, dopo essere entrato nella Succà…


Un Rosh HaShanà del tutto speciale! Pubblicato il 14 September, 2017

In un kibbuz tipico Israeliano, non religioso, nessuno penserebbe di organizzare un miniàn per pregare, nemmeno a Capodanno. Quella volta, però, sembrava dover andare diversamente, solo che a completare il numero del miniàn, mancava il decimo…


Miracoli di Nissàn Pubblicato il 16 April, 2017

La prognosi era tutt’altro che rosea: bisognava amputare, per non mettere in pericolo la vita. Cosa si poteva fare? Forse, un ultimo tentativo…


La cravatta Pubblicato il 16 November, 2016

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Il caso lo aveva fatto incappare in un terribile scocciatore, che non sembrava per nulla disposto ad arrendersi, finchè non scoprì che, qui, ‘il caso’, non c’entrava proprio per niente…!


Un amore incondizionato Pubblicato il 29 June, 2016

Hare Krishna

Rabbi Glukowski, un giorno, ricevette una telefonata da uno sconosciuto. L’uomo era molto agitato. Si trattava di un Ebreo il cui figlio, che chiameremo Sheldon, era entrato a far parte di una setta chiamata Hari Krishna…

  


‘Veterani eccellenti’ Pubblicato il 11 May, 2016

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Yossi si risvegliò all’ospedale ‘Rambam’ di Haifa, per scoprire che le sue gambe… non erano più lì! Egli iniziò ad odiare tutto e tutti al mondo: odiava l’esercito, il governo Israeliano, i suoi amici, le visite della famiglia ed anche se stesso. Una vita che sembrava distrutta, fino a quell’incontro… (‘Miracoli oggi’)