14 Nisan 5779 - 19 Apr 2019 Fri

    Settimana di

    parashà Lech Lechà

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Lunedì                                                         14 Nissàn                                            5703 Bedikàt chamèz dopo arvìt.

Riguardo la vendita del chamèz, l'uso, nella famiglia del Rebbe, è di....

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Mordechài e Hammàn: bitùl contro arroganza Pubblicato il 20 March, 2019

Ogni Ebreo, non importa chi egli sia o quanto possa sentire della religione, possiede la qualità di abbandonarsi a D-O ed annullarsi davanti a Lui, poichè questa è una caratteristica naturale della nostra anima.


Moshè e Moshiach Pubblicato il 14 February, 2019

Noi dobbiamo ricordarci che vi è una “scintilla di Moshiach” in ogni Ebreo. La “scintilla di Moshiach” presente in ogni Ebreo richiama e riflette la “scintilla di Moshè” compresa in ogni Ebreo e il leader della generazione viene chiamato sia Moshè della generazione che Moshiach della generazione.


Ogni Ebreo è “oro”. Pubblicato il 5 February, 2019

Dalla costruzione del Santuario e dalle offerte per esso, noi possiamo trarre moltissimi insegnamenti, ed in particolare, la possibilità di riconoscere quanto sia prezioso l’Ebreo.

  


La zedakà equivale a tutti i precetti Pubblicato il 4 February, 2019

I nostri Saggi dicono che facendo la carità, la mente ed il cuore della persona vengono raffinati. Chi fa la carità costruisce un muro di difesa, che lo protegge dalle forze del male nel mondo: ogni moneta che si dà costituisce una maglia dell’armatura, che impedisce alle ‘frecce’ di colpire. Di fatto, la carità, più che fare del bene al povero, fa del bene a chi dà.


Vedere e credere Pubblicato il 3 January, 2019

L’esilio è uno stato innaturale, mentre la realtà vera rimane celata. Ognuno ha il proprio “Egitto” che lo limita e dal quale egli deve essere liberato. E il primo passo della redenzione è una rivelazione diretta del Divino.


D-O appare ad ogni Ebreo Pubblicato il 22 October, 2018

D-O apparve ad Avraham, il primo Ebreo, ed ogni Ebreo ha ricevuto la sua eredità da nostro padre Avraham, e con essa la possibilità di meritare l’apparizione Divina. Questa possibilità è però, appunto, solo una possibilità, e per renderla attuale, l’Ebreo deve impegnarsi e desiderare questa rivelazione con tutto se stesso.


L’Ebreo deve ‘conquistare territori’ Pubblicato il 2 October, 2018

“Tutta la terra appartiene al Santo, Benedetto Egli sia” e lo scopo finale del mondo materiale è di “farne per Lui, sia Egli benedetto, una dimora nei mondi inferiori”, secondo anche il noto detto, che l’Ebreo deve fare di ogni luogo nel quale egli si trovi, ‘Terra d’Israele’, facendo penetrare la santità Divina in ogni luogo ed in ogni campo.


Ad una mizvà non si rinuncia! Pubblicato il 28 September, 2018

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Provate a togliere ad un Ebreo una mizvà, una mizvà che egli ha fatto sempre, per tutta la sua vita. Sarebbe come dirgli di non respirare! Anche al ‘Mondo Futuro’, egli potrà rinunciare, ma non ad una mizvà!


Ad ogni Ebreo è data una forza particolare Pubblicato il 23 September, 2018

Nei ‘Dieci Giorni di Teshuvà’, ad ogni Ebreo è data dall’alto una forza particolare. Ognuno ha la possibilità di avvicinarsi a D-O, elevandosi al punto tale da poter arrivare ad un vero e proprio attaccamento alla propria fonte: il Santo, benedetto Egli sia.


Una danza di gioia a Yom Kippùr! Pubblicato il 16 September, 2018

Yankel si presentò alla sinagoga, quel Yom Kippùr, completamente ubriaco! “Che vergogna!”, pensarono tutti. Solo Rabbi Levi Izchak capì la grandezza di quell’uomo, che…