2 Kislev 5778 - 20 Nov 2017 Mon

    Settimana di

    parashà Lech Lechà

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Lunedì                                                        2 Kislèv                                                5704

Mio nonno, una volta, spiegò in un maamàr la frase, R. Elazàr prima diede una....

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Come può D-O “divorziare”? Pubblicato il 30 August, 2017

matrimonio 3

In molte parti della Torà, il rapporto fra D-O e il popolo d’Israele viene paragonato a quello fra un uomo e una donna. Al Monte Sinai D-O consacrò a Se Stesso il popolo d’Israele, e l’esilio è come un divorzio. La redenzione futura rappresenta il matrimonio, poiché allora D-O prenderà il popolo d’Israele come Sua sposa per l’eternità.


I Dieci Comandamenti Pubblicato il 2 August, 2017

Nella parashà di Itrò, la Torà narra della promulgazione della Torà da parte di D-O stesso, mentre in una successiva parashà, Vaetchannàn, il Matàn Torà è riferito, nella narrazione che Moshè Rabèinu ne fa. In questa ripetizione del racconto del Matàn Torà, è possibile trovare un insegnamento centrale riguardo tutta la Torà.


Un’autentica elevazione Pubblicato il 1 June, 2017

L’Ebreo che dedica tutto se stesso a D-O ed alla Sua Torà, ha una possibilità di elevazione senza limiti, dal momento che egli si unisce a D-O, Che è senza limiti.


“Sul monte”, con orgoglio Pubblicato il 15 May, 2017

Behar significa ‘sul monte’. Il monte Sinai rappresenta la sintesi di due potenziali. Da un lato si tratta della “più bassa fra tutte le montagne”, un simbolo di umiltà, mentre dall’altro lato esso è purtuttavia una montagna, simbolo di orgoglio e forza. Nell’Ebreo è necessaria la fusione complementare di orgoglio e umiltà.


Non dobbiamo essere ‘servi di servi’ Pubblicato il 21 February, 2017

Quando l’Ebreo si ricorda che il suo compito è quello di servire D-O, egli raggiunge la vera libertà.


La forza di santificare il mondo Pubblicato il 19 February, 2017

Lo scopo che si realizzò con gli avvenimenti del Monte Sinai fu quello di annullare la distanza che separava i mondi spirituali dalla realtà materiale, e portare la Torà e la santità fin proprio dentro il mondo stesso; l’unione di spiritualità e materialità.


Senza infrangere le leggi della natura Pubblicato il 16 February, 2017

Quando la Torà viene trasmessa tramite Moshè, essa permette all’uomo, così come egli è, di ricevere la parola di D-O e di fare del mondo una “dimora” per il Santo, benetetto Egli sia.


Quando videro il Divino Pubblicato il 16 February, 2017

matan Tora Chumashim

Nel momento in cui il popolo Ebraico si presentò davanti al Monte Sinai per ricevere la Torà, essi: “Videro ciò che si sente ed udirono ciò che si vede”. La realtà spirituale, ciò che si è soliti sentire, divenne chiara e percepibile come ciò che si vede, mentre la realtà materiale (ciò che si vede) perse della sua autenticità. La realtà del Creatore divenne la cosa più chiara ed assoluta.


Cinque ‘kolòt’ nel Matàn Torà Pubblicato il 15 February, 2017

Con il Dono della Torà, D-O ci ha rivelato i livelli più elevati, e quando l’Ebreo si occupa di Torà, egli raggiunge non solo la santità relativa ai limiti della Creazione, ma anche quella più elevata, appartenente a D-O Stesso, che trascende del tutto i limiti della Creazione.


Più grande la discesa, più grande la rivelazione Pubblicato il 28 January, 2016

Perchè l’uomo riesca a cimentarsi con un mondo che è il più inferiore di tutti i mondi, D-O gli conferisce forze speciali. Quanto più grande è il ‘buio’, tanto più intensa e meravigliosa sarà la rivelazione dall’alto.