26 Tammuz 5777 - 20 Jul 2017 Thu

    Settimana di

    parashà Lech Lechà

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Giovedì                                                        26 Tamùz                                          5703 Nello studio della Torà, la persona si dedica al soggetto che desidera comprendere, ed arriva ad una....
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Il particolare si collega al generale Pubblicato il 23 May, 2017

Nella parashà Bemidbàr si contano i Figli d’Israele. Da questo conto si riceve un insegnamento sull’importanza di ogni Ebreo


L’Ebreo semina ed ha fede Pubblicato il 17 May, 2017

L’anno sabbatico ci fornisce una lezione di fede eccezionale, capace di infonderci forza e di darci un assaggio del “Giorno che è tutto Sabato”, la Gheulà vera e completa.


“Bechukkotài”, come lettere scolpite. Pubblicato il 17 May, 2017

lettere[1]

Materia e spirito sono un’unica cosa, come sarà evidente nella Gheulà. La via per rivelare ciò, è vivere la Torà ed i suoi statuti in modo da esserne compenetrati in un’unione inscindibile, come le lettere scolpite formano un tutt’uno con la pietra stessa.


Cambiamenti nella natura del mondo Pubblicato il 17 May, 2017

Due epoche contraddistingueranno i “Giorni di Moshiach”. Inizialmente non vi sarà alcun mutamento nell’opera della creazione, mentre successivamente vi saranno innovamenti in essa, come promesso dai nostri profeti. Se lo meriteremo, tutto si condurrà nella maniera più rapida, accompagnata dai più grandi miracoli, già dall’inizio della Redenzione, e così non vi sarà separazione fra le due epoche.


“Sul monte”, con orgoglio Pubblicato il 15 May, 2017

Behar significa ‘sul monte’. Il monte Sinai rappresenta la sintesi di due potenziali. Da un lato si tratta della “più bassa fra tutte le montagne”, un simbolo di umiltà, mentre dall’altro lato esso è purtuttavia una montagna, simbolo di orgoglio e forza. Nell’Ebreo è necessaria la fusione complementare di orgoglio e umiltà.


Una luce che ispira Pubblicato il 7 May, 2017

Nella parashà che porta questo nome, ‘emòr’ è un comando che ingiunge alla persona di parlare. I nostri Saggi associano il comando “emòr” all’obbligo dell’educazione dei nostri figli. Un’insegnamento fondamentale riguardo l’educazione, è che essa deve essere caratterizzata dal risvegliare la luce interiore, che ognuno possiede nella sua anima.


Cosa ci insegna la morte dei figli di Aharòn? Pubblicato il 4 May, 2017

Riguardo Nadàv e Aviàhu, la Torà parla di un peccato, al seguito del quale essi persero la vita. Di fatto, dietro questo ‘peccato’, c’è un insegnamento profondo e fondamentale, che riguarda ogni Ebreo.


Ahavàt Israel Pubblicato il 4 May, 2017

“Ama il tuo prossimo come te stesso”. Il Baal Shem Tov ha stabilito l’Ahavàt Israel come fondamento della Chassidùt. Ogni Ebreo deve impegnarsi nell’Ahavàt Israel e da qui verrà a lui tutto il bene e tutta l’abbondanza.


Connessione essenziale Pubblicato il 4 May, 2017

“Santificatevi e sarete santi.” Anche nelle cose che la Torà ha permesso all’uomo, egli deve comportarsi santamente e limitarsi. Non è sufficiente adempiere ai precetti in quanto tali. L’uomo ha il dovere di mettere da sè dei limiti anche alle cose che sono permesse. Perchè ci viene richiesta una cosa simile? Non bastano i precetti così numerosi che la Torà stessa ci ha dato?


Offrire l’essenza Pubblicato il 1 May, 2017

Al tempo di Moshiach, noi saremo consapevoli della Volontà dell’Eterno e l’adempiremo come cosa ovvia e naturale, dato che i precetti, allora, non esprimeranno il semplice rapporto del popolo d’Israele con D-O, ma piuttosto la loro essenza unificata.