10 Iyyar 5778 - 25 Apr 2018 Wed

    Settimana di

    parashà Lech Lechà

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Sabato                                                     10 Iyàr                                                    5703

      25° giorno dell'omer

È nostro uso intingere il pezzo di pane....

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Una luce che ispira Pubblicato il 22 April, 2018

Nella parashà che porta questo nome, ‘emòr’ è un comando che ingiunge alla persona di parlare. I nostri Saggi associano il comando “emòr” all’obbligo dell’educazione dei nostri figli. Un’insegnamento fondamentale riguardo l’educazione, è che essa deve essere caratterizzata dal risvegliare la luce interiore, che ognuno possiede nella sua anima.


Ahavàt Israel Pubblicato il 19 April, 2018

“Ama il tuo prossimo come te stesso”. Il Baal Shem Tov ha stabilito l’Ahavàt Israel come fondamento della Chassidùt. Ogni Ebreo deve impegnarsi nell’Ahavàt Israel e da qui verrà a lui tutto il bene e tutta l’abbondanza.


Connessione essenziale Pubblicato il 19 April, 2018

“Santificatevi e sarete santi.” Anche nelle cose che la Torà ha permesso all’uomo, egli deve comportarsi santamente e limitarsi. Non è sufficiente adempiere ai precetti in quanto tali. L’uomo ha il dovere di mettere da sè dei limiti anche alle cose che sono permesse. Perchè ci viene richiesta una cosa simile? Non bastano i precetti così numerosi che la Torà stessa ci ha dato?


Cosa ci insegna la morte dei figli di Aharòn? Pubblicato il 19 April, 2018

Riguardo Nadàv e Aviàhu, la Torà parla di un peccato, al seguito del quale essi persero la vita. Di fatto, dietro questo ‘peccato’, c’è un insegnamento profondo e fondamentale, che riguarda ogni Ebreo.


Offrire l’essenza Pubblicato il 17 April, 2018

Al tempo di Moshiach, noi saremo consapevoli della Volontà dell’Eterno e l’adempiremo come cosa ovvia e naturale, dato che i precetti, allora, non esprimeranno il semplice rapporto del popolo d’Israele con D-O, ma piuttosto la loro essenza unificata.


Il Nome di Moshaich Pubblicato il 10 April, 2018

Alla domanda posta dai nostri Saggi: “Qual’è il nome di Moshiach?” essi rispondono “La zaraàt (lebbra) della Casa di Rabbi.” Questa è una cosa molto difficile da comprendere. Come può essere che il nome di Moshiach, colui che darà inizio alla Redenzione e che è associato quindi all’apice della vita e della vitalità, sia collegato alla zaraàt, che richiama la morte e l’esilio?


Tezavvè; la forza di Moshè Rabèinu è la nostra forza! Pubblicato il 20 February, 2018

L’amore assoluto di Moshè per il popolo d’Israele, l’unità dell’essenza della sua anima con quella di tutti gli Ebrei, di tutte le generazioni, è ciò che ci permette di superare qualsiasi prova, rivelando la superiorità della realtà Divina nel mondo, come nostra vera ed unica realtà!


Il particolare si collega al generale Pubblicato il 23 May, 2017

Nella parashà Bemidbàr si contano i Figli d’Israele. Da questo conto si riceve un insegnamento sull’importanza di ogni Ebreo


L’Ebreo semina ed ha fede Pubblicato il 17 May, 2017

L’anno sabbatico ci fornisce una lezione di fede eccezionale, capace di infonderci forza e di darci un assaggio del “Giorno che è tutto Sabato”, la Gheulà vera e completa.


“Bechukkotài”, come lettere scolpite. Pubblicato il 17 May, 2017

lettere[1]

Materia e spirito sono un’unica cosa, come sarà evidente nella Gheulà. La via per rivelare ciò, è vivere la Torà ed i suoi statuti in modo da esserne compenetrati in un’unione inscindibile, come le lettere scolpite formano un tutt’uno con la pietra stessa.