2 Kislev 5778 - 20 Nov 2017 Mon

    Settimana di

    parashà Lech Lechà

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Lunedì                                                        2 Kislèv                                                5704

Mio nonno, una volta, spiegò in un maamàr la frase, R. Elazàr prima diede una....

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Il dono di Yacov Avìnu Pubblicato il 19 November, 2017

La completezza del servizio Divino, cui l’Ebreo può arrivare, e che comporta aspetti diversi, e addirittura opposti fra loro, ci deriva come dono prezioso dal nostro patriarca Yacov, la cui anima include in sè le anime di tutto il popolo Ebraico.


“Segnali di fumo” Pubblicato il 28 September, 2017

La teshuvà di Yom Kippùr sgorga dalla parte più profonda del nostro cuore, un livello che va completamente al di là della logica e della comprensione. Essa deriva dal rivelarsi dell’essenza stessa della propria anima, rivelazione che è resa possibile dalla teshuvà, che nasce dall’amore per D-O.


Yom Kippùr ha il potere di espiare Pubblicato il 27 September, 2017

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Ogni Ebreo a Yom Kippùr sente un richiamo speciale, il risveglio di una parte di sè, che per lo più rimane nascosta e dimenticata. Di cosa si tratta, veramente?….


Collegamento e non distacco Pubblicato il 27 September, 2017

Spiritualità e materialità, i due estremi più opposti, trovano la loro unione nel servizio dell’Ebreo, che con le sue azioni quotidiane introduce la santità nel mondo materiale. A Yom Kippùr la necessità e la possibilità di questo collegamento trova la sua espressione.


L’occasione che D-O ci dà. Pubblicato il 25 September, 2017

L’Ebreo riceve in regalo dieci giorni, in cui compiere e perfezionare il suo avvicinamento a D-O. Da questo servizio, verrà per tutti noi un buon e dolce anno.


“Ricercate il Signore mentre Lo si può trovare, invocateLo mentre è vicino” (Yeshayahu 55:6) Pubblicato il 24 September, 2017

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L’amore di D-O per il popolo d’Israele durante i ‘Dieci Giorni di Teshuvà’ è come quello descritto dal verso: “Poiché Israele non è che un ragazzo ed Io lo amo” (Hoshea 11: 1), come un padre ama il suo bambino piccolo di un amore essenziale, che non dipende dalla condotta del figlio, tanto che non cessa di amarlo anche quando il bambino si comporta male.


Teshuvà con gioia Pubblicato il 20 September, 2017

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Quando un Ebreo torna a D-O e si attacca a Lui, ne deriva da ciò una gioia ed una felicità senza limiti.


La forma dello shofàr Pubblicato il 20 September, 2017

La forma dello shofàr, un’apertura stretta da un lato ed una larga dall’altro, ci fornisce un messaggio ed un insegnamento: pratica solo una piccola apertura, avvicinati un po’ a D-O, ed Egli ti aprirà le sue porte e faciliterà il tuo ritorno.


Noi dobbiamo vivere con Moshiach Pubblicato il 20 September, 2017

Noi siamo alla Vigilia dell’era della Redenzione. Siamo in una fase di transizione verso il tempo in cui, come dice il profeta: “la terra sarà riempita dalla conoscenza di D-O, così come le acque coprono il mare.” Noi dobbiamo essere infusi già oggi dallo spirito della Redenzione o, secondo le parole del Rebbe: “Noi dobbiamo vivere con Moshiach.”


Ad ogni Ebreo è data una forza particolare Pubblicato il 19 September, 2017

Nei ‘Dieci Giorni di Teshuvà’, ad ogni Ebreo è data dall’alto una forza particolare. Ognuno ha la possibilità di avvicinarsi a D-O, elevandosi al punto tale da poter arrivare ad un vero e proprio attaccamento alla propria fonte: il Santo, benedetto Egli sia.