15 Iyyar 5779 - 20 May 2019 Mon

    Settimana di

    parashà Lech Lechà

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Giovedì                                                      15 Iyàr                                                 5703

           30° giorno dell'omer

Ai giorni dell'Admòr HaZakèn, i chassidìm avevano un detto....

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Senza paura, ma con dolore Pubblicato il 13 December, 2018

Beer Sheva Goshen

Non c’è da temere e da avere paura dell’esilio. Proprio grazie al superamento delle difficoltà dell’esilio, il popolo d’Israele raggiungerà la sua massima completezza e grandezza. Non per questo, però, l’Ebreo si deve sentire comodo e tranquillo in esilio. Egli deve gridare e pretendere: “Fino a quando!”, e affrettare così la sua Redenzione.


Un cambiamento ispiratore Pubblicato il 13 December, 2018

Lo stabilire una società orientata verso la spiritualità, nel mezzo della prosperità materiale, fornisce all’uomo un pre-assaggio della Redenzione, e prepara il mondo al tempo in cui la Redenzione si rivelerà.


Una diga rafforza la corrente Pubblicato il 13 December, 2018

corrente

L’esilio, ha la funzione di risvegliare nell’Ebreo le forze nascoste e potenti che si trovano celate nel punto più profondo della sua anima. Ciò significa che bisogna approfittare dei giorni dell’esilio, nei quali ci troviamo, per rafforzarci ulteriormente nella Torà e nei precetti.


Quando qualcosa fa male, si grida Pubblicato il 12 December, 2018

Artwork by Alex Levin, Israel.

Quando l’argomento in questione riguarda la salvezza di un bambino Ebreo dalla morsa della schiavitù dell’Egitto, che per noi oggi si traduce nella salvezza dall’asservimento alla cultura ed alle ideologie che sono estranee all’Ebraismo, allora si rendono necessarie parole dure ed azioni immediate.


La vera forza Pubblicato il 12 December, 2018

Vi è una forza che può operare solo nei limiti della natura, e vi è una forza che li sovrasta completamente. Nella Gheulà, in ogni Ebreo si rivelerà questa forza illimitata, come D-O che, unito in un’unione completa con l’Ebreo, è illimitato. Quando, però, la Gheulà non è ancora rivelata ai nostri occhi, e i limiti che il mondo pone sembrano insormontabili, può l’Ebreo scoprire in sè questa forza e superare tutti i limiti? Impariamo da Yehudà.


Ogni bambino Ebreo è unico ed importante. Pubblicato il 11 December, 2018

Yehudà fu pronto a tutto per salvare Beneamino. Così, ogni genitore Ebreo deve essere pronto a tutto, per il bene di ognuno dei suoi figli e il bene di ogni bambino Ebreo è il poter crescere e fiorire come Ebreo.


Un cambiamento ispiratore Pubblicato il 10 December, 2018

incontro Yosef Yehuda

Lo stabilire una società orientata verso la spiritualità, nel mezzo della prosperità materiale, fornisce all’uomo un pre-assaggio della Redenzione, e prepara il mondo al tempo in cui la Redenzione si rivelerà. La vita di Yacov in Egitto fu dedicata a questo scopo.


Il paradosso dell’esilio Pubblicato il 9 December, 2018

Il popolo Ebraico nell’esilio, può sembrare dipendere dalla benevolenza delle nazioni, dai non-Ebrei che lo circondano, per poter condurre la propria vita, in quanto Ebrei, in pace e con tranquillità. In verità è l’Ebreo ad essere il ‘padrone di casa’ del mondo, ed egli ha la capacità di influenzare le nazioni, affinchè facciano la Sua volontà. E ciò in virtù del fatto che egli si è collegato a D-O.


Senza paura, ma con dolore Pubblicato il 5 January, 2017

Beer Sheva Goshen

Un insegnamento per ogni Ebreo, durante tutto il tempo dell’esilio. Da un lato, non c’è da temere e da avere paura dell’esilio. Se D-O ci ha mandato in esilio, certamente ci ha dato anche le forze necessarie per superare le sue prove ed i suoi ostacoli e proprio grazie a ciò il popolo d’Israele raggiungerà la sua massima completezza e grandezza. Ma allo stesso tempo, noi dobbiamo sentire dolore per la nostra condizione d’esilio. D-O non voglia che l’Ebreo si senta comodo e tranquillo in esilio, ma deve gridare e pretendere: “Fino a quando!”.