25 Iyyar 5782 - 26 May 2022 Thu

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Sabato                                                        24 Iyàr                                                 5703

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HaYomYom: Giovedì, 28 Adàr 2 5782 Pubblicato il 31 Marzo, 2022

Domenica                                            28 Adàr 2                                                    5703 Noi recitiamo  l’Harachamàn del Brìt Milà. (Da un discorso tenuto durante il pasto ad un Brìt Milà): A un Brìt Milà noi diciamo: “Così come egli è entrato nel Patto, possa egli entrare nella Torà, nel matrimonio e nelle buone azioni”. È nostro uso fare un pagamento anticipato per il costo degli studi del bambino. […]


Il mese innovativo Pubblicato il 30 Marzo, 2022

È una coincidenza il fatto che il termine Ebraico per mese, chòdesh, sia intimamente collegato alla parola “innovazione”, chidùsh? La prima mizvà citata nella Torà è la santificazione del nuovo mese, il mese di Nissàn, il mese della redenzione dall’Egitto. Vi è una profonda ed intima connessione fra la santificazione del mese, chòdesh, e l’innovazione, chidùsh, della Redenzione.


HaYomYom: Mercoledì, 27 Adàr 2 5782 Pubblicato il 30 Marzo, 2022

Sabato                                   27 Adàr 2, Parashat HaChodesh                            5703 Benedici il Capo Mese Nissàn; recita l’intero libro dei Salmi la mattina presto. Giorno di farbrenghen. Dalle sichòt di mio padre: Il peccato dei figli di Aharòn fu “che avevano presentato un’offerta (lett. anche: si erano avvicinati) alla presenza dell’Eterno ed erano morti”. Si trattò di razo (una tendenza ad elevarsi spiritualmente per unirsi al […]


HaYomYom: Martedì, 26 Adàr 2 5782 Pubblicato il 29 Marzo, 2022

Venerdì                                                  26 Adàr 2                                                 5703 Tutto ciò che è sacro per il popolo del D-O di Avrahàm e fondamentale per la casa d’Israele, per stabilire ed educare una generazione diritta, con la kasherùt del cibo e la sublime pura santità del Sabato, fu trasmesso da D-O, che incute timore e riverenza, alle donne di Israele, perché venisse […]


Tenersi pronti Pubblicato il 29 Marzo, 2022

Il ‘sacrificio pasquale’ ci insegna come dobbiamo comportarci, per essere pronti ad uscire nella Gheulà, subito!


HaYomYom: Lunedì, 25 Adàr 2 5782 Pubblicato il 28 Marzo, 2022

Giovedì                                                  25 Adàr 2                                                 5703 Il chassìd, R. Mordechai Horodoker, raccontò: “Il primo aforisma, che noi udimmo dall’Admòr HaZakèn, quando arrivammo a Lyozna fu: ‘Quel che è proibito è proibito, e quel che è permesso non è necessario.’ Per tre o quattro anni lavorammo su questo, fino a che non integrammo questa forma di servizio nei vari aspetti […]


HaYomYom: Domenica, 24 Adàr 2 5782 Pubblicato il 27 Marzo, 2022

Mercoledì                                              24 Adàr 2                                                 5703 Nel recitare Ana becoach, guarda, o raffigurati nel pensiero, i nomi (Nomi Divini) formati dagli acronimi delle parole, ma non pronunciarli. 


Il nostro potere di ‘creare’ Pubblicato il 27 Marzo, 2022

La relazione fra D-O ed il popolo Ebraico è un’unione complessa e dinamica, che produce vitalità. Il frutto finale sarà la Redenzione. (Tratto dall’ultimo numero di ‘Tempo di Gheulà’)


HaYomYom: Sabato, 23 Adàr 2 5782 Pubblicato il 25 Marzo, 2022

Martedì                                                 23 Adàr 2                                                  5703   Una volta mio padre disse ad un Rav (un rabbino con autorità, nella comunità, pratico di leggi della Torà), dedito al servizio e costante nel suo studio: “Un Rav deve ricordare costantemente ed in ogni momento, che egli è sempre sulla soglia tra essere uno di quelli, che procurano meriti al pubblico e, D-O […]


HaYomYom: Venerdì, 22 Adàr 2 5782 Pubblicato il 25 Marzo, 2022

Lunedì                                                  22 Adàr 2                                                  5703  Birkàt Kohanìm (la Benedizione dei Sacerdoti) attrae l’Intelletto Divino. Il “sollevare le mani” (da parte dei kohanìm) è l’elevazione degli attributi emotivi (midòt). Il loro benedire Israele, “figli di re”, significa malchùt. Così, noi abbiamo tutta la configurazione delle Dieci Sefiròt.