HaYomYom: Giovedì, 11 Adàr 2 5784 Pubblicato il 21 Marzo, 2024
Giovedì 11 Adàr 2 5703 Digiuno di Esthèr, anticipato. Selichòt, Avìnu Malkèinu. Il ‘mezzo shèkel’. La Chassidùt comprende due principi fondamentali: 1. Comprendere ogni halachà (legge di Torà) nel suo aspetto spirituale, nella sua radice e fonte essenziale, e cioè nelle Sefiròt e nei diversi piani di ognuno dei mondi, secondo il carattere di quel mondo, come viene spiegato nella Chassidùt. 2. Comprendere […]
HaYomYom: Mercoledì, 10 Adàr 2 5784 Pubblicato il 20 Marzo, 2024
Mercoledì 10 Adàr 2 5703 Prima di intraprendere un viaggio dal proprio luogo di residenza, si organizzi un’itvaadùt chassìdica e si riceva una benedizione per il distacco dai propri buoni amici e, come dice un’espressione conosciuta: I Chassidìm non si dicono mai addio, poiché essi non si separano mai l’uno dall’altro. Ovunque si trovino, essi sono una famiglia.
HaYomYom: Martedì, 9 Adàr 2 5784 Pubblicato il 19 Marzo, 2024
Martedì 9 Adàr 2 5703 Nella benedizione Borè Nefashòt, si dice al kol ma she barata, “kol” con un cholam e non un kamàz. L’intenso desiderio di essere strettamente collegati (al Rebbe) può essere soddisfatto solo dallo studio dei discorsi di Chassidùt che sono stati pronunziati dal Rebbe e, in seguito, trascritti; il solo vederlo, infatti, non basta.
HaYomYom: Lunedì, 8 Adàr 2 5784 Pubblicato il 18 Marzo, 2024
Lunedì 8 Adàr 2 5703 Mio padre scrive, in una delle sue lettere: Una singola azione è meglio di mille sospiri. Il nostro D-O vive, e la Torà e le mizvòt sono eterne; lascia perdere i sospiri e sii assiduo nel servizio di fatto, e D-O sarà misericordioso con te.
HaYomYom: Domenica, 7 Adàr 2 5784 Pubblicato il 17 Marzo, 2024
Domenica 7 Adàr 2 5703 Quando si cammina per strada, bisogna occupare la mente con parole di Torà, pensandole o pronunciandole, a seconda del luogo in cui ci si trova; pronunciandole cioè solo dove ciò è permesso, secondo l’halachà. Se uno, invece, se ne va in giro, senza occuparsi di parole di Torà, allora le […]
HaYomYom: Sabato, 6 Adàr 2 5784 Pubblicato il 15 Marzo, 2024
Sabato 6 Adàr 2 5703 Haftarà: Vatishlam kol hamelachà Nelle benedizioni dell’haftarà noi diciamo sempre neemàn verachamàn ata, e toshià utesamàch È un dato ammesso, fra gli anziani di anàsh (i membri della comunità chassìdica di Chabad), che il Tanya sia una compilazione di parole e consigli, dati dall’Admòr HaZakèn ad anàsh in yechidùt (incontro privato col Rebbe), negli anni 5540-5550 (1780-1790). Nell’estate del 5552 (1792), egli […]
HaYomYom: Venerdì 5 Adàr 2 5784 Pubblicato il 15 Marzo, 2024
Venerdì 5 Adàr 2 5703 Lo studio della parte rivelata della Torà, lo studio della Chassidùt ed il servizio che si esprime nelle azioni, sono tutti quanti un imperativo. Non solo non è possibile pensare che una parte venga soppiantata dall’altra o prenda il posto di un’altra, ma, al contrario, la loro relazione è simbiotica, permettendo loro […]
HaYomYom: Giovedì, 4 Adàr 2 5784 Pubblicato il 14 Marzo, 2024
Giovedì 4 Adàr 2 5703 Quando il Rebbe HaEmzaì (secondo Rebbe di Chabad) pronunciava un discorso di Chassidùt, regnava il silenzio più completo. Nonostante ciò, egli era solito intimare: “Sha, sha!” (verso per zittire) Mio padre spiegò che ciò era per tacitare lo sgorgare del suo intelletto. Con questo egli spiegò l’espressione dello Zohar: “La saggezza dell’anziano […]
HaYomYom: Mercoledì, 3 Adàr 2 5784 Pubblicato il 13 Marzo, 2024
Mercoledì 3 Adàr 2 5703 Il Zemmach Zedek disse ad un chassìd che aveva una vasta conoscenza e padronanza dell’intero Talmùd ed afferrava in profondità la Chassidùt: “Kabalàt ol (l’accettazione del giogo del Cielo) trasforma l’essere dell’individuo. Quando un semplice servo presta il suo servizio con kabalàt ol, questa sottomissione la si può riconoscere anche quando dorme. Quando un preminente […]
HaYomYom: Martedì, 2 Adàr 2 5784 Pubblicato il 12 Marzo, 2024
Martedì 2 Adàr 2 5703 Una benedizione deve poter avere presa su qualcosa, così come la pioggia reca beneficio al campo, solo se esso è stato arato e seminato, e le prime e le ultime forti piogge favoriscono il raccolto del campo o della vigna. Un campo incolto, invece, che non è stato né arato […]