15 Tammuz 5784 - 21 Jul 2024 Sun

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Sabato                                                        14 Tamùz                                             5703

Da uno dei discorsi dello Zemmach Zèdek: "Martedì della parashà di Balàk del 5562 (1802),...

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Il mese di Tamùz Pubblicato il 21 Luglio, 2024

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Il mese di Tamùz unisce in sè contenuti, che sono completamente opposti, aspetti antitetici fra di loro, eppure entrambi giusti e veri: un aspetto è ‘esteriore’ e ben visibile, mentre il secondo è ‘interiore’, nascosto.


Come si arriva al bene perfetto Pubblicato il 21 Luglio, 2024

Quando gli Ebrei sono costretti a passare una fase di declino e oscurità, e, nonostante ciò, anche allora persistono nel loro attaccamento a D-O trasformando così il buio in luce, in questo modo essi preparano se stessi ed il mondo intero al bene ed alla luce perfetti che si riveleranno nella Redenzione vera e completa.


il 17 di Tamùz, un giorno di gioia! Pubblicato il 19 Luglio, 2024

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Quando si è guidati a guardare le cose nella loro interiorità, in particolare ai nostri tempi e nella nostra generazione, l’ultima generazione del’esilio, come dice il Rebbe, e la prima generazione della Gheulà, si viene a scoprire una trasformazione già in atto: quella del dolore in gioia, del male in bene. Per vedere questa verità, che ci appare ancora nascosta, il Rebbe ci chiede, semplicemente, con fiducia e certezza, di ‘aprire gli occhi’, e allora….vedremo.


HaYomYom: Sabato, 14 Tamùz 5784 Pubblicato il 19 Luglio, 2024

Sabato                                                        14 Tamùz                                             5703 Da uno dei discorsi dello Zemmach Zèdek: “Martedì della parashà di Balàk del 5562 (1802), il nostro maestro, di benedetta memoria, disse ai suoi figli quanto segue: ‘Per comprendere il problema posto dagli astronomi, del perchè, dal momento che la terra è rotonda e sferica come una mela, quelli che vivono […]


HaYomYom: Venerdì, 13 Tamùz 5784 Pubblicato il 19 Luglio, 2024

Venerdì                                                      13 Tamùz                                             5703 In questo giorno il Rebbe (R. Yosef Izchak) fu liberato di fatto. L’imprigionamento iniziò alle 2:15 a.m. di mercoledì 15 Sivàn, 5687 (15 giugno, 1927). Egli rimase in esilio nella città di Kastrama, fino a mezz’ora dopo mezzogiorno di mercoledì, 13 Tamùz, 5687 (13 luglio, 1927). Da una lettera del Rebbe […]


La libertà dell’Ebreo Pubblicato il 18 Luglio, 2024

Ogni Ebreo è stato creato libero, e, in quanto figlio di D-O, non gli si addice, per natura, la condizione dell’esilio. La diaspora non ha, quindi, alcun potere reale su di lui, in tutti gli aspetti dell’Ebraismo, che sono collegati a D-O.


Il 12 e 13 di Tamùz: una data importante per tutto il popolo d’Israele. Pubblicato il 18 Luglio, 2024

Con la liberazione del Rebbe Precedente dal suo imprigionamento in Russia, ha inizio un processo, per il quale l’Ebraismo e la Chassidùt hanno potuto diffondersi in tutto il mondo, in modo da prepararlo, oggi, alla rivelazione finale del nostro Giusto Moshiach.

   


Bil’am confuta la pretesa di Lavàn Pubblicato il 18 Luglio, 2024

Balàk

Non c’è nessuna ragione per cui la vita materiale si possa frapporre tra l’Ebreo e D-O, in modo da separarli. Quando le occupazioni pratiche sono fatte con intenzione pura, per fare di questo mondo una dimora per D-O, non vi è in ciò alcuna discesa in senso spirituale. Anzi, al contrario, si tratta di una elevazione!


Da dove viene il Messia? Pubblicato il 18 Luglio, 2024

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Come è possibile che una parashà della Torà venga chiamata col nome di Balàk, un goi, oltretutto malvagio?! Il Messia prende origine dalla discendenza di Balàk! Questo, per insegnarci che è possibile trasformare il male, come ‘Balàk re di Moàv’, nel bene più eccelso, ‘il Regno della casa di Re David e del Re Messia’.


Il messaggio del 12 e del 13 di Tamùz Pubblicato il 17 Luglio, 2024

Torah

L’Ebraismo è interamente costituito dall’esecuzione delle leggi della Torà che D-O ci ha dato sul Sinai. È quindi la Torà, e solo la Torà, a determinare cosa sia l’Ebraismo. Non è in potere dell’uomo dire che certe cose dell’Ebraismo siano obbligatorie, mentre altre non lo siano. Per questo, l’Ebraismo resta esattamente lo stesso, in ogni condizione, in ogni tempo ed in ogni luogo.