26 Av 5786 - 09 Aug 2026 Sun

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Venerdì                                               26 Menachem Av                                       5703

Dai discorsi di mio padre: Nell'"Esodo dall'Egitto" della Chassidùt, vi è una mizvà di...

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Quando il mondo combatte per Israele Pubblicato il 27 Marzo, 2026

Quando il popolo d’Israele si occupa della Torà e dei precetti con dedizione assoluta e con sacrificio, senza lasciarsi impressionare da tutto ciò che lo circonda, allora arriva il miracolo e il mondo stesso combatte per la redenzione di Israele.


HaYomYom: Sabato, 10 Nissàn 5786 Pubblicato il 27 Marzo, 2026

Giovedì                                                     10 Nissàn                                               5703 In merito alla campagna per la divulgazione dell’osservanza delle leggi della ‘purezza famigliare’ (taharàt hamishpachà) nella tua comunità, rifletti profondamente su ciò: Prova ad immaginare che D-O ti dia l’opportunità di salvare una comunità Ebraica dall’estinzione (che D-O non permetta); saresti, allora, certamente pronto a rischiare la tua vita per ciò, […]


Il mistero dell’impasto, che non ebbe il tempo di lievitare Pubblicato il 26 Marzo, 2026

La Chassidùt viene a rivelarci l’esistenza di due tipi di pane azzimo nella storia del nostro popolo, entrambi collegati alla festa di Pèsach.


HaYomYom: Giovedì, 8 Nissàn 5786 Pubblicato il 26 Marzo, 2026

Martedì                                                      8 Nissàn                                               5703 Ogni anima ha il suo particolare servizio, nel campo dell’intelletto e delle emozioni, in accordo con la natura ed il carattere di quell’anima. È scritto: “Dai miei nemici Tu mi hai dato la saggezza”; dalle cattive tendenze, che uno scopre nei suoi tratti naturali, egli può divenire saggio e sapere come […]


I quattro bicchieri Pubblicato il 26 Marzo, 2026

La Torà usa quattro diverse espressioni per descrivere la redenzione del popolo Ebraico dall’Egitto, e i quattro bicchieri di vino che si bevono ogni anno, nella sera del sèder di Pèsach, corrispondono proprio a queste quattro espressioni. Anche nell’ultimo giorno di Pesach, durante la ‘Seudàt Moshiach’, si bevono i quattro bicchieri.


Matzà sorvegliata, fatta a mano Pubblicato il 25 Marzo, 2026

Conoscendo il valore e l’unicità della matzà sorvegliata, fatta a mano, ogni Ebreo si preoccuperà di averla sulla sua tavola la sera del Sèder di Pèsach, ed anche in tutti i successivi giorni della Festa.

  


Dobbiamo essere disponibili a sporcarci Pubblicato il 25 Marzo, 2026

Quando i Figli d’Israele scesero in Egitto, D-O scese con loro, ed Egli Stesso li tirò fuori dall’Egitto. E così sarà nel futuro più prossimo, quando il Santo, benedetto Egli sia, raccoglierà ogni Ebreo col suo braccio e ci farà uscire dall’esilio, già questo mese di Nissàn stesso!


HaYomYom: Mercoledì, 7 Nissàn 5786 Pubblicato il 25 Marzo, 2026

Lunedì                                                       7 Nissàn                                                5703   Testo del Vayehì binsòa: vechirzòn kol amchà beit Israel. Il cognome dell’Admòr Ha Zakèn era Baruchovitch. Il cognome dell’Admòr HaEmzaì era Schneuri. Il cognome del Zemmach Zedek era Schneersohn.


HaYomYom: Martedì, 6 Nissàn 5786 Pubblicato il 24 Marzo, 2026

Domenica                                                  6 Nissàn                                                5703 L’esperienza ha dimostrato che, con meno speculazioni, e con un lavoro dotato di ordine e fermezza, secondo la “gradevolezza” della Torà, “mano destra (che) avvicina e sinistra (che) respinge”, si è certi di arrivare a dei risultati, soprattutto in materie concernenti i fondamenti della nostra religione. 


Creare un legame Pubblicato il 24 Marzo, 2026

L’Ebraismo offre la possibilità di stabilire un legame fra il mondo materiale e quello spirituale. L’iniziativa che porta a ciò, però, deve venire da D-O e non dall’uomo. È D-O a darci gli strumenti per relazionarci a Lui, permettendoci in questo modo di elevare anche il nostro mondo. E questi strumenti sono i precetti. È il comando di D-O, e non la sua esecuzione da parte dell’uomo, a stabilire una connessione fra i due. Scegliendo di obbedire al comando, l’uomo conferma e rinsalda il legame.