Cosa abbiamo ricevuto con il Matàn Torà Pubblicato il 21 Maggio, 2026

Con il Matàn Torà D-O diede Se Stesso al Popolo Ebraico. Il re Salomone, nel suo Cantico dei Cantici, paragona Shavuòt al giorno del matrimonio fra D-O ed il popolo Ebraico.
La nostra capacità di ricevere l’infinito Pubblicato il 21 Maggio, 2026

Con la Torà che D-O ci donò, Egli ci donò anche Se Stesso, in quanto Egli “incorporò” Se Stesso totalmente nella Torà. Lo scopo finale del Matàn Torà è permettere all’uomo di cogliere D-O Stesso – una relazione che trascende completamente l’intelletto – e, contemporaneamente, di avere la facoltà di assimilare l’insegnamento della Torà in modo che esso permei l’intelletto umano, così che l’individuo divenga di fatto una cosa sola con la Torà.
La gioia particolare del Matàn Torà Pubblicato il 21 Maggio, 2026

Al tempo del Matàn Torà, quando l’Essenza stessa di D-O fu rivelata, nulla rimase inaccessibile a questa rivelazione; essa penetrò ed infuse di sé tutta la creazione, fino alle sue parti più grossolane e materiali.
Un’autentica elevazione Pubblicato il 21 Maggio, 2026

L’Ebreo che dedica tutto se stesso a D-O ed alla Sua Torà, ha una possibilità di elevazione senza limiti, dal momento che egli si unisce a D-O, Che è senza limiti.
HaYomYom: Giovedì, 5 Sivàn 5786 Pubblicato il 21 Maggio, 2026
Martedì 5 Sivàn, Vigilia di Shavuòt 5703 49° giorno dell’omer La Vigilia di Shavuòt del 5557 (1797), l’Admòr HaZakèn insegnò: Santificali oggi e domani, ed essi laveranno le loro vesti. (Shemòt 19;10) “Santificali oggi e domani” viene attuato dall’Alto, mentre “ed essi laveranno le loro vesti”, uno lo deve fare da sé. Fu questo […]
Si può cambiare Pubblicato il 21 Maggio, 2026

È relativamente facile abituarsi fin dall’inizio a procedere nella retta via, mentre è molto più difficile cambiare le abitudini, superare le limitazioni che si sono radicate nel passato e intraprendere una strada nuova. Con l’uscita dall’Egitto, D-O ha dato ad ogni Ebreo la forza di superare i limiti.
HaYomYom: Mercoledì, 4 Sivàn 5786 Pubblicato il 20 Maggio, 2026
Lunedì 4 Sivàn 5703 48° giorno dell’omer Shavuòt è un momento adatto per riuscire a migliorare nello studio della Torà e nel servizio caratterizzato dal timore di D-O ed anche nell’impegnarsi nella teshuvà che riguarda lo studio della Torà, senza interferenze da parte dell’accusatore, il Satàn, così come succede al suono dello Shofàr a Rosh […]
Perché la teshuvà non rientra nel numero delle mizvòt Pubblicato il 19 Maggio, 2026

Tutto lo scopo del pentimento è che esso porti ad un risveglio interiore, ad un desiderio di tornare a D-O, un risveglio che deve venire dall’uomo stesso. Per questo non può esservi un comando in proposito, poiché allora un simile processo non sorgerebbe dall’uomo stesso. Ecco perché la Torà non ha comandato di pentirsi, affinché questo processo sia in tutto e per tutto solo il frutto di una iniziativa interiore dell’uomo.
HaYomYom: Martedì, 3 Sivàn 5786 Pubblicato il 19 Maggio, 2026
Domenica 3 Sivàn 5703 47° giorno dell’omer Mio padre non aveva piacere che si tagliassero i capelli nei Tre Giorni di Preparazione, prima della vigilia di Shavuòt. Chiunque consideri l’approccio di Tosafòt, nel suo commento che inizia con “Torà, ecc…” (Shabàt 89 a), comprenderà che la festa di Shavuòt è un tempo favorevole in […]
Da Shavuòt alla Gheulà Pubblicato il 19 Maggio, 2026

Quando HaShem pronunciò i Comandamenti, la Sua voce non fu fermata da nessun ostacolo. Tutta la Creazione, infatti, senza nessuna esclusione, assorbì completamente la voce di HaShem.