Il Nome di Moshaich Pubblicato il 13 Aprile, 2026

Alla domanda posta dai nostri Saggi: “Qual’è il nome di Moshiach?” essi rispondono “La zaraàt (lebbra) della Casa di Rabbi.” Questa è una cosa molto difficile da comprendere. Come può essere che il nome di Moshiach, colui che darà inizio alla Redenzione e che è associato quindi all’apice della vita e della vitalità, sia collegato alla zaraàt, che richiama la morte e l’esilio?
Il nostro potere di ‘creare’ Pubblicato il 12 Aprile, 2026

La relazione fra D-O ed il popolo Ebraico è un’unione complessa e dinamica, che produce vitalità. Il frutto finale sarà la Redenzione. (Tratto dall’ultimo numero di ‘Tempo di Gheulà’)
Custodire il Tempio Pubblicato il 10 Aprile, 2026

Ogni Ebreo rappresenta un santuario in cui far risiedere la Presenza Divina, e non solo lui stesso, ma anche la sua casa e tutti gli altri oggetti che egli possiede e coi quali serve D-O. La Torà ci insegna la necessità particolare per noi di custodire, dare rilevanza, onore e rispetto ad ogni aspetto del nostro servizio Divino.
Non è facile riconoscere il male Pubblicato il 10 Aprile, 2026

Il legame dell’Ebreo con D-O deve essere così forte, da non permettere neppure all’intelletto di farlo deviare dalla volontà di D-O.
Il segreto del numero ‘otto’ Pubblicato il 9 Aprile, 2026

Sheminì: nell’ottavo giorno, al termine dell’inaugurazione del Santuario nel deserto, gli Ebrei godettero della rivelazione Divina, una Luce Infinita, trascendente, che potè scendere nel mondo, proprio in quel giorno. Qual’è il significato di quell’ottavo giorno e che parte ha l’Ebreo in questa rivelazione dell’Infinito?
Si comincia dalla costrizione e si arriva alla consapevolezza Pubblicato il 9 Aprile, 2026

Nel profondo della sua anima, ogni Ebreo desidera servire D-O e prostrarsi a Lui, con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima.
Il ‘Pasto di Moshiach’ Pubblicato il 7 Aprile, 2026

Il pasto speciale che ricorre una volta all’anno nell’Acharòn shel Pesach, il “Pasto di Moshiach”, ci permette di realizzare meglio come tutta la materialità sarà impregnata di santità al tempo della Redenziome.
Trasformare il male in bene Pubblicato il 7 Aprile, 2026

I primi giorni di Pèsach sono collegati all’uscita dall’Egitto, mentre l’ultimo giorno di Pèsach è collegato alla Redenzione Futura. Dopo i sette giorni della festa, quando ormai abbiamo compiuto la nostra battaglia contro il male e già gustiamo la luce della Redenzione Futura, è già possibile trasformare il ‘chamèz’ in bene.
La rivelazione delle forze nascoste Pubblicato il 7 Aprile, 2026

Nel settimo giorno di Pèsach, D-O operò per il popolo d’Israele il miracolo più prodigioso che si sia mai visto in tutte le generazioni: l’apertura del mar Rosso.
Quando il buio stesso illumina Pubblicato il 6 Aprile, 2026

Nel tempo dell’esilio regnano ascondimento ed occultamento. Non è sufficente per noi, però, cercare di sopraffarli o di ignorarli; l’Ebreo deve invece trasformare l’occultamento stesso in luce.
