Vedere la verità interiore Pubblicato il 2 Agosto, 2021

La parashà Reè, ci insegna a porre il nostro servizio ad un livello apertamente rivelato, il livello della ‘vista’. Il Divino, la Torà e le mizvòt devono essere rivelate apertamente, “viste”. Ciò che si deve creare, è un forte legame interiore, simile a quello che si stabilisce con la vista.


Sazietà e fame Pubblicato il 29 Luglio, 2021

Il pane e il cibo sono allegorie per le parole di saggezza e per l’intelletto. Come il pane nutre il corpo dell’uomo, così la sapienza nutre il suo cervello e si integra con il suo intelletto. L’intelletto umano, le conoscenze e le scienze che l’uomo è riuscito a concepire, sono il ‘pane dalla terra’. L’intelligenza Divina, che è la Torà, la sapienza di D-O, è il ‘pane dal cielo’.


Non esistono precetti più importanti e precetti meno importanti Pubblicato il 29 Luglio, 2021

Ogni precetto è parte della volontà superiore, della volontà infinita del Santo, benedetto Egli sia. E agli occhi di D-O, tutti i precetti hanno la stessa medesima importanza.


Il mese di Elùl Pubblicato il 29 Luglio, 2021

Dal nome stesso del mese di Elùl riceviamo una grande richezza di insegnamenti sul nostro servizio Divino, un servizio che oggi, più che mai, ha ormai il solo ed unico compito fondamentale di portare la Redenzione che ci spetta, alla sua rivelazione finale e completa.


Il tempo dell’ “Ikveta de Meshicha” Pubblicato il 29 Luglio, 2021

Ekev, il titolo della nostra parashà, è un termine che ha il significato di ‘tallone’. La struttura del tallone esprime in modo particolare il potere della volontà. La nostra volontà è il canale attraverso il quale la nostra anima si esprime, e fra tutte le membra del corpo, il tallone è quello che mostra la più pronta obbedienza a questo potenziale.


Un’unione di opposti Pubblicato il 28 Luglio, 2021

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Quando l’Ebreo si sforza di servire D-O, mentre è sprofondato al livello più basso, egli merita di arrivare a quello più elevato. E la stessa cosa accade anche per quel che riguarda la Redenzione. Proprio perché questo è un periodo di livello così basso, di così grande oscurità, possiamo sentire in esso i passi di Moshiach.


L’esilio cresce dall’importanza che si dà al mondo. Pubblicato il 28 Luglio, 2021

serpente deserto

Il deserto allude all’esilio nel quale si trova il popolo d’Israele, immerso fra le nazioni. La Torà ci dice che vedere il deserto come “grande” è la causa prima dell’esilio. Quando noi consideriamo le nazioni ed il mondo che ci stanno intorno come più grandi del popolo d’Israele, creiamo in questo modo la possibilità che il mondo ci domini.


La tecnologia al servizio della Presenza Divina Pubblicato il 27 Luglio, 2021

“Tutto ciò che creò il Santo, benedetto Egli sia, nel Suo mondo, non lo creò che per la Sua gloria”. D-O ha dato tuttavia all’uomo la facoltà del libero arbitrio, che gli permette di fare del creato un uso corretto, e cioè secondo lo scopo per il quale è stato creato, o, ciò non sia, un uso negativo delle cose.


La Manna: una lezione preziosa! Pubblicato il 26 Luglio, 2021

Ricchezza e povertà sono entrambe prove, cui D-O sottopone l’Ebreo. La manna, il cibo celeste di cui gli Ebrei si cibarono nel deserto, ci fornisce la chiave per comprendere la natura di queste prove ed il valore del loro superamento.


La Mezuzà: un precetto unico Pubblicato il 25 Luglio, 2021

Mezuzah 2

Nella parashà Ekev leggiamo del comando riguardante il precetto della mezuzà. I nostri Saggi ci informano che, quando una persona affigge una mezuzà all’ingresso della sua casa, D-O protegge quella casa. La protezione che essa offre non è una ricompensa per aver messo in atto il precetto che la riguarda, ma piuttosto una componente ed un risultato del precetto stesso.