Moshè santifica coloro che gli sono vicini Pubblicato il 19 Febbraio, 2024

Il ‘giusto della generazione’, il Moshè Rabèinu della generazione, emana la sua influenza su tutta la generazione, così come la testa aziona e vivifica tutti gli organi del corpo, e con tutto ciò, egli trasmette forze particolari a chi gli è vicino, ai suoi allievi e a coloro che seguono la sua via.


Tezavvè; la forza di Moshè Rabèinu è la nostra forza! Pubblicato il 18 Febbraio, 2024

L’amore assoluto di Moshè per il popolo d’Israele, l’unità dell’essenza della sua anima con quella di tutti gli Ebrei, di tutte le generazioni, è ciò che ci permette di superare qualsiasi prova, rivelando la superiorità della realtà Divina nel mondo, come nostra vera ed unica realtà!


Adàr, un mese speciale! Il 7 di Adàr, un giorno speciale! Pubblicato il 16 Febbraio, 2024

Moshè Rabèinu e il popolo d’Israele hanno un legame speciale, che rivela la sua forza ed il suo potere, in ogni generazione. Ciò emerge in particolare nel mese di Adàr,nel quale cade l’anniversario, sia della nascita che della morte di Moshè.


Al precetto della carità partecipa anche il povero Pubblicato il 15 Febbraio, 2024

Il povero deve sapere che il fatto di essere nutrito dalla bontà delle creature è per volontà Divina, perché venga fatto del bene nel mondo. Anche ricevere la carità deve essere considerato quindi come servizio Divino.


Ogni Ebreo è “oro”. Pubblicato il 14 Febbraio, 2024

Dalla costruzione del Santuario e dalle offerte per esso, noi possiamo trarre moltissimi insegnamenti, ed in particolare, la possibilità di riconoscere quanto sia prezioso l’Ebreo.

  


La zedakà equivale a tutti i precetti Pubblicato il 13 Febbraio, 2024

I nostri Saggi dicono che facendo la carità, la mente ed il cuore della persona vengono raffinati. Chi fa la carità costruisce un muro di difesa, che lo protegge dalle forze del male nel mondo: ogni moneta che si dà costituisce una maglia dell’armatura, che impedisce alle ‘frecce’ di colpire. Di fatto, la carità, più che fare del bene al povero, fa del bene a chi dà.


Il nostro apporto attivo Pubblicato il 12 Febbraio, 2024

Mishkan 3

Con la costruzione del Tabernacolo, il mondo fu purificato a un punto tale, che la materialità stessa acquisì la possibilità di essere un ‘recipiente’ per la santità. Separando oggetti materiali dalla loro natura terrena, consacrandoli ed elevandoli alla santità, l’Ebreo riceve da D-O il potere di trasformare l’intero mondo in un immenso Tabernacolo.


Una dimora tra i mortali Pubblicato il 11 Febbraio, 2024

“Essi erigeranno per Me un santuario ed Io dimorerò in mezzo al loro” (Shemòt 25:8:, D-O ha scelto di far dipendere la rivelazione della Sua Presenza dall’attività dell’uomo.


La ricompensa non è sconnessa dalla realtà Pubblicato il 7 Febbraio, 2024

L’inizio del servizio spirituale dell’Ebreo, dopo il Matàn Torà, consiste nel sottomettere la materialità alla spiritualità ed alla santità, e fare della realtà del mondo una ‘dimora’ per D-O benedetto.


Fede e ragione Pubblicato il 3 Febbraio, 2024

mishpatim

La fede è un bastione per il servizio Divino, poiché l’intelletto, se lasciato a se stesso, può molto facilmente tradire l’uomo, che a causa dell’amore per se stesso può divenire cieco di fronte alla verità.