Collegamento e non distacco Pubblicato il 3 Ottobre, 2022

Spiritualità e materialità, i due estremi più opposti, trovano la loro unione nel servizio dell’Ebreo, che con le sue azioni quotidiane introduce la santità nel mondo materiale. A Yom Kippùr la necessità e la possibilità di questo collegamento trova la sua espressione.


La forma dello shofàr Pubblicato il 2 Ottobre, 2022

La forma dello shofàr, un’apertura stretta da un lato ed una larga dall’altro, ci fornisce un messaggio ed un insegnamento: pratica solo una piccola apertura, avvicinati un po’ a D-O, ed Egli ti aprirà le sue porte e faciliterà il tuo ritorno.


“Segnali di fumo” Pubblicato il 2 Ottobre, 2022

La teshuvà di Yom Kippùr sgorga dalla parte più profonda del nostro cuore, un livello che va completamente al di là della logica e della comprensione. Essa deriva dal rivelarsi dell’essenza stessa della propria anima, rivelazione che è resa possibile dalla teshuvà, che nasce dall’amore per D-O.


Yom Kippùr ha il potere di espiare Pubblicato il 2 Ottobre, 2022

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Ogni Ebreo a Yom Kippùr sente un richiamo speciale, il risveglio di una parte di sé, che per lo più rimane nascosta e dimenticata. Di cosa si tratta, veramente?….


L’occasione che D-O ci dà. Pubblicato il 30 Settembre, 2022

L’Ebreo riceve in regalo dieci giorni, in cui compiere e perfezionare il suo avvicinamento a D-O. Da questo servizio, verrà per tutti noi un buon e dolce anno.


Nutrirsi della fame Pubblicato il 29 Settembre, 2022

La santità dell’Ebreo nel giorno di Yom Kippùr è tale, da far sì che la vitalità stessa ed il nutrimento fisico e spirituale dell’Ebreo gli derivino proprio dal suo digiuno.


Un occultamento che non è un occultamento Pubblicato il 29 Settembre, 2022

La parashà Vayèlech viene spesso letta nello Shabàt Teshuva, lo Shabàt compreso nei 10 giorni di teshuvà, che vanno da Rosh HaShanà a Yom Kippur. Ciò ci indica un nesso interiore fra la parashà e la teshuvà (pentimento, ritorno).


Teshuvà con gioia Pubblicato il 28 Settembre, 2022

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Quando un Ebreo torna a D-O e si attacca a Lui, ne deriva da ciò una gioia ed una felicità senza limiti.


Due differenti dinamiche Pubblicato il 28 Settembre, 2022

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La traduzione convenzionale per teshuvà è ‘pentimento’, ma essa ne limita il suo vero significato. La sua traduzione più fedele, che ne rispecchia anche il concetto espresso, è ‘ritorno’.


“Ricercate il Signore mentre Lo si può trovare, invocateLo mentre è vicino” (Yeshayahu 55:6) Pubblicato il 25 Settembre, 2022

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L’amore di D-O per il popolo d’Israele durante i ‘Dieci Giorni di Teshuvà’ è come quello descritto dal verso: “Poiché Israele non è che un ragazzo ed Io lo amo” (Hoshea 11: 1), come un padre ama il suo bambino piccolo di un amore essenziale, che non dipende dalla condotta del figlio, tanto che non cessa di amarlo anche quando il bambino si comporta male.