Emòr Pubblicato il 4 Maggio, 2022

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La vera educazione deve portare luce all’altro, in modo che egli stesso possa, poi, diffondere luce a sua volta, una luce di santità, capace di rivelare il Divino nel mondo.


“Lechatchìla Arìber” Pubblicato il 3 Maggio, 2022

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Il 2 di Yiàr, compleanno del Rebbe Maharàsh, ci riporta al suo insegnamento fondamentale, fonte di una forza particolare ed illimitata per l’Ebreo: “Lechatchìla Arìber”!


Il potere delle nostre parole Pubblicato il 3 Maggio, 2022

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Ogni Ebreo deve stare molto attento ad ogni parola che esce dalla sua bocca, affinché non dica, per carità, nulla di male a proposito di un altro Ebreo. Anche quando vediamo un Ebreo compiere una cattiva azione, noi dobbiamo trovargli una giustificazione positiva. Il detto stesso che loda il prossimo, rivela le forze positive che si nascondono in lui e lo porta ad agire bene.


Imbrigliare le forze naturali Pubblicato il 2 Maggio, 2022

L’offerta dell’Omer è costituita da orzo, che è considerato un alimento per animali. Ciò ha attinenza con il significato più profondo del Conto dell’Omer: il vaglio e il raffinamento degli attributi dell’‘anima animale’.


Una luce che ispira Pubblicato il 1 Maggio, 2022

Nella parashà che porta questo nome, ‘emòr’ è un comando che ingiunge alla persona di parlare. I nostri Saggi associano il comando “emòr” all’obbligo dell’educazione dei nostri figli. Un’insegnamento fondamentale riguardo l’educazione, è che essa deve essere caratterizzata dal risvegliare la luce interiore, che ognuno possiede nella sua anima.


Tre livelli nell’Ahavàt Israèl Pubblicato il 29 Aprile, 2022

Dal momento che l’Ebreo ama D-O, e questo amore è radicato nella sua stessa essenza, egli ama in modo naturale anche ogni Ebreo, poiché chi ama qualcuno, ama anche quelli che il suo amato ama.


Aiutare il nostro prossimo Pubblicato il 28 Aprile, 2022

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Vi sono molti Ebrei che non sono consapevoli del proprio Ebraismo, e sono molto lontani dalla Torà e dai precetti. Il comando “Non rimarrai inerte davanti al sangue del tuo prossimo” comprende anche il pericolo di morte spirituale. È un dovere di ogni Ebreo quello di fare tutto ciò che gli è possibile, rianimando così lo spirito di coloro che sono ancora lontani e avvicinandoli al nostro Padre che è nei Cieli.

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Ahavàt Israèl come professione Pubblicato il 28 Aprile, 2022

Quando un Ebreo aiuta un altro Ebreo o gli insegna qualcosa, mette in pratica ciò che dice il verso: “D-O illumina gli occhi dell’uno e dell’altro” (Proverbi 29:13): D-O dà a tutt’e due, a chi dà e a chi riceve, abbondanza di benedizioni dal cielo.


Non ci sono “due pesi e due misure” Pubblicato il 28 Aprile, 2022

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Perché la legge sulle false misure si distingue da tutte le altre leggi sul furto? Perché una persona pecca anche solo costruendo o possedendo un oggetto che potrebbe eventualmente essere usato disonestamente?


Connessione essenziale Pubblicato il 26 Aprile, 2022

“Santificatevi e sarete santi.” Anche nelle cose che la Torà ha permesso all’uomo, egli deve comportarsi santamente e limitarsi. Non è sufficiente adempiere ai precetti in quanto tali. L’uomo ha il dovere di mettere da sè dei limiti anche alle cose che sono permesse. Perchè ci viene richiesta una cosa simile? Non bastano i precetti così numerosi che la Torà stessa ci ha dato?