La Mezuzà: un precetto unico Pubblicato il 25 Luglio, 2021

Mezuzah 2

Nella parashà Ekev leggiamo del comando riguardante il precetto della mezuzà. I nostri Saggi ci informano che, quando una persona affigge una mezuzà all’ingresso della sua casa, D-O protegge quella casa. La protezione che essa offre non è una ricompensa per aver messo in atto il precetto che la riguarda, ma piuttosto una componente ed un risultato del precetto stesso.


Una duplice consolazione Pubblicato il 23 Luglio, 2021

Attraverso il suo servizio, l’Ebreo ha il potere di fondere insieme le due dimensioni di spiritualità e materialità, fino alla loro unione finale e definitiva, la duplice consolazione che si rivelerà col Terzo Tempio.


La luna ci insegna Pubblicato il 23 Luglio, 2021

L’incredibile forza e potere che ha la nostra capacità di annullarci davanti all’Eterno, ci viene insegnata dalla luna: “Va’ allora e diventa più piccola!”


La gioia della rivelazione Pubblicato il 22 Luglio, 2021

luna 3

Il giorno del 15 di Av è un giorno di festa e di grande gioia. Diversi avvenimenti positivi della storia del nostro popolo sono collegati a questa data, ma la vera e propria gioia sta nella forza di questo giorno di rivelare il bene nascosto, quello che fino ad ora è sembrato, ai nostri occhi, addirittura l’opposto del bene stesso.


Per non sbagliare strada Pubblicato il 22 Luglio, 2021

La vita è piena di bivi, di momenti di dubbio. La scelta è nelle nostre mani, così D-O ha stabilito. Egli, però, ci ha dato una segnaletica chiara e visibile, e seguendola, si è certi di arrivare!


La consolazione della Redenzione Pubblicato il 22 Luglio, 2021

Il nostro lavoro, nell’esilio, è ciò che prepara la rivelazione del infinitezza di D-O nel mondo. Il rivelarsi dell’unione perfetta del tutto nell’Uno, Semplice ed Indivisibile, coesisterà coi particolari, che non si annulleranno. L’anticipazione di questo, D-O ce la dà, con la promessa della Sua doppia consolazione, un’allusione al ‘senza limite’ che ci aspetta. (P. Vaetchannàn)


Supplicare D-O Pubblicato il 21 Luglio, 2021

Ogni Ebreo è caro a D-O quanto un figlio unico nato ai genitori nella loro vecchiaia. Proprio per questa vicinanza interiore, Egli ci concede favori che vanno al di là dei nostri bisogni e del nostro reale merito. Pregando, quindi, l’umiltà non deve solo caratterizzare il modo di rivolgersi a D-O, ma deve arrivare a permeare la persona stessa, nella sua interezza. Pregando, essa deve sentire con sincerità di star chiedendo un favore che non merita.


Amore e timore in un unico cuore Pubblicato il 20 Luglio, 2021

Ci è comandato: “E amerai l’Eterno, il tuo Signore” e “temerai il tuo Signore”. Ma come è possibile comandare ai sentimenti?


D-O è tutto Pubblicato il 19 Luglio, 2021

Non vi è assolutamente alcuna realtà all’infuori di D-O. Il Santo, benedetto Egli sia, è l’unica e sola realtà esistente al mondo, sia nel cielo, sia sulla terra, sia nello spazio del mondo.


Aspettando Moshiach Pubblicato il 16 Luglio, 2021

pulizie

Quando si aspetta veramente Moshiach, si vuole essere pronti, ma proprio pronti! Ci mancherebbe che Moshiach aprisse la porta e ci trovasse in una casa tutta sporca e in disordine, noi ancora in pigiama e i compiti neppure incominciati…!