20 Iyyar 5784 - Martedi, 28 maggio 2024



È uscito l’ultimo numero di


Trasformare il buio in luce Pubblicato il 27 Maggio, 2024

leone agnello

Tutte le rivelazioni del tempo futuro dipendono dal nostro comportamento e dal nostro lavoro oggi, mentre ci prepariamo per la redenzione. Già ora noi non dobbiamo rifuggire il mondo, ma servire D-O dal suo interno; così prepareremo il mondo e trasformeremo un posto basso e lontano dal Divino in una dimora per D-O benedetto.


La Torà, fonte dell’abbondanza Pubblicato il 26 Maggio, 2024

Rabbi Shimon

Nel tempo dell’esilio, non è così riconoscibile per noi il collegamento diretto che esiste fra la Torà e l’abbondanza che ne deriva. Ma secondo la realtà vera delle cose, la Torà è proprio la fonte di tutta l’abbondanza che scende nel mondo. La forza di Rabbi Shimon bar Yochai fu nella sua capacità di rivelare, anche nel tempo dell’esilio, la realtà vera delle cose, così come sarà nel tempo della redenzione.


L’arcobaleno che annuncia Moshiach Pubblicato il 26 Maggio, 2024

arcobaleno sul mare

Vi è un uso Ebraico secondo il quale i bambini escono a Lag BaOmer nei campi a giocare con archi e frecce. Dice lo Zohar: “Non aspettarti l’arrivo di Moshiach fino a che non vedi l’arcobaleno. ” Per questo, si gioca con l’arco in questo giorno, come allusione all’arcobaleno che annuncia l’avvento di Moshaich.


Cambiamenti nella natura del mondo Pubblicato il 26 Maggio, 2024

Due epoche contraddistingueranno i “Giorni di Moshiach”. Inizialmente non vi sarà alcun mutamento nell’opera della creazione, mentre successivamente vi saranno innovamenti in essa, come promesso dai nostri profeti. Se lo meriteremo, tutto si condurrà nella maniera più rapida, accompagnata dai più grandi miracoli, già dall’inizio della Redenzione, e così non vi sarà separazione fra le due epoche.


Quando c’è posto solo per la gioia Pubblicato il 24 Maggio, 2024

Lag_BaOmer[1]

Vi è più di un motivo per la gioia del giorno di Lag BaOmer ed in esso non vi è posto per alcuna sofferenza.


L’Ebreo semina ed ha fede Pubblicato il 24 Maggio, 2024

L’anno sabbatico ci fornisce una lezione di fede eccezionale, capace di infonderci forza e di darci un assaggio del “Giorno che è tutto Sabato”, la Gheulà vera e completa.


“Sul monte”, con orgoglio Pubblicato il 23 Maggio, 2024

Behar significa ‘sul monte’. Il monte Sinai rappresenta la sintesi di due potenziali. Da un lato si tratta della “più bassa fra tutte le montagne”, un simbolo di umiltà, mentre dall’altro lato esso è purtuttavia una montagna, simbolo di orgoglio e forza. Nell’Ebreo è necessaria la fusione complementare di orgoglio e umiltà.


Qual’è veramente il rapporto fra la shemità e il Monte Sinai? Pubblicato il 22 Maggio, 2024

Nel settimo anno, l’anno di shemità, la Torà richiede all’Ebreo di affidarsi completamente a D-O e al Suo aiuto soprannaturale.


Pèsach Shenì: vi è sempre una seconda possibilità! Pubblicato il 21 Maggio, 2024

Anche quando si pensa che tutto sia perduto, che la propria impurità rappresenti un ostacolo troppo grosso alla nostra possibilità di avvicinarci a D-O, l’espressione del nostro profondo desiderio di attenerci alla Sua volontà, affermato con forza e decisione, ha il potere di influenzarla al punto di “cambiare i Suoi programmi” in nostro favore. Un insegnamento nell’approssimarci alla festa di Pèsach Shenì.


Prendere D-O come socio Pubblicato il 21 Maggio, 2024

prestito a interesse

Quando un Ebreo sa che il proprio servizio Divino esercita un effetto sui regni spirituali, questa consapevolezza conferisce ai suoi sforzi energia e soddisfazione, dandogli la forza di superare gli ostacoli che l’istinto del male gli pone davanti.


Shabàt, lo scopo della vita Pubblicato il 20 Maggio, 2024

L’Ebreo deve essere impregnato della consapevolezza del fatto che tutto lo scopo della sua vita sulla terra è preparare il mondo per il suo fine Divino: che il mondo divenga una ‘dimora per D-O benedetto’.


Liberiamo il mondo dalla galùt Pubblicato il 16 Maggio, 2024

Quando pensiamo alla Gheulà, immaginiamo qualcosa di completamente diverso dalla realtà attuale, un girar pagina, lasciandoci il passato alle spalle. Ci stupirà, quindi, scoprire ora, che la Gheulà non è una pagina nuova, bensì la stessa di prima, con una aggiunta: la rivelazione di D-O in essa!



Una luce che ispira Pubblicato il 15 Maggio, 2024

Nella parashà che porta questo nome, ‘emòr’ è un comando che ingiunge alla persona di parlare. I nostri Saggi associano il comando “emòr” all’obbligo dell’educazione dei nostri figli. Un’insegnamento fondamentale riguardo l’educazione, è che essa deve essere caratterizzata dal risvegliare la luce interiore, che ognuno possiede nella sua anima.


Imbrigliare le forze naturali Pubblicato il 15 Maggio, 2024

L’offerta dell’Omer è costituita da orzo, che è considerato un alimento per animali. Ciò ha attinenza con il significato più profondo del Conto dell’Omer: il vaglio e il raffinamento degli attributi dell’‘anima animale’.


Il potere del nostro servizio nell’esilio Pubblicato il 14 Maggio, 2024

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Oggi abbiamo la possibilità, con la comprensione e la forza che ci vengono dallo studio della parte interiore della Torà, di raggiungere i livelli più sublimi ed elevati, qui nel mondo, fino a quello di vedere e riconoscere D-O in ogni cosa di questo mondo. E questo si chiama ormai, già Gheulà.