20 Iyyar 5782 - Sabato, 21 maggio 2022




Lag baOmer Pubblicato il 19 Maggio, 2022

לג בעומר 3

Shimon barYochài e l’unità del popolo Ebraico: un insegnamento che emerge dalle parate che, in tutto il mondo, vengono organizzate nel giorno di Lag baOmer


La Torà, fonte dell’abbondanza Pubblicato il 19 Maggio, 2022

Rabbi Shimon

Nel tempo dell’esilio, non è così riconoscibile per noi il collegamento diretto che esiste fra la Torà e l’abbondanza che ne deriva. Ma secondo la realtà vera delle cose, la Torà è proprio la fonte di tutta l’abbondanza che scende nel mondo. La forza di Rabbi Shimon bar Yochai fu nella sua capacità di rivelare, anche nel tempo dell’esilio, la realtà vera delle cose, così come sarà nel tempo della redenzione.


Quando c’è posto solo per la gioia Pubblicato il 19 Maggio, 2022

Lag_BaOmer[1]

Vi è più di un motivo per la gioia del giorno di Lag BaOmer ed in esso non vi è posto per alcuna sofferenza.


Prepararsi al dono della Torà Pubblicato il 19 Maggio, 2022

D-O, creando gli uomini, ha dato loro la facoltà di avere opinioni differenti, e in questo modo ha consentito la possibilità del formarsi di contrasti di opinione, cosa che potrebbe portare ad una mancanza di rispetto dell’uno verso l’altro e ad una divisione. Ma l’intenzione Divina in ciò, è proprio quella che si arrivi invece ad una pace e ad un’unione tali, che vadano al di là della differenza di opinioni.


L’arcobaleno che annuncia Moshiach Pubblicato il 18 Maggio, 2022

arcobaleno sul mare

Vi è un uso Ebraico secondo il quale i bambini escono a Lag BaOmer nei campi a giocare con archi e frecce. Dice lo Zohar: “Non aspettarti l’arrivo di Moshiach fino a che non vedi l’arcobaleno. ” Per questo, si gioca con l’arco in questo giorno, come allusione all’arcobaleno che annuncia l’avvento di Moshaich.


Cambiamenti nella natura del mondo Pubblicato il 18 Maggio, 2022

Due epoche contraddistingueranno i “Giorni di Moshiach”. Inizialmente non vi sarà alcun mutamento nell’opera della creazione, mentre successivamente vi saranno innovamenti in essa, come promesso dai nostri profeti. Se lo meriteremo, tutto si condurrà nella maniera più rapida, accompagnata dai più grandi miracoli, già dall’inizio della Redenzione, e così non vi sarà separazione fra le due epoche.


Un miracolo di Rabbi Shimon barYochai Pubblicato il 17 Maggio, 2022

Una storia che ha dell’incredibile, come ogni miracolo. La gioia di Rabbi Shimon bar Yochai ha un potere che non possiamo immaginare, persino quello di vincere una guerra a suon di canti e di balli…..


“Bechukkotài”, come lettere scolpite. Pubblicato il 16 Maggio, 2022

lettere[1]

Materia e spirito sono un’unica cosa, come sarà evidente nella Gheulà. La via per rivelare ciò, è vivere la Torà ed i suoi statuti in modo da esserne compenetrati in un’unione inscindibile, come le lettere scolpite formano un tutt’uno con la pietra stessa.


Nulla è mai perduto Pubblicato il 15 Maggio, 2022

pesach sheni

Quando noi diciamo, secondo l’insegnamento di Pèsach Shenì, che “nulla è mai perduto,” fondiamo ciò sulla base del legame essenziale che lega l’Ebreo a D-O, legame che non tiene conto del livello basso che l’individuo può aver raggiunto e consente sempre una possibilità di riparazione.


Dobbiamo sempre avanzare Pubblicato il 15 Maggio, 2022

andare avanti

Sviluppando nuovi concetti nello studio della Torà, ogni Ebreo può rivelare una dimensione della Torà che è infinita e non ha limiti.


Imparare ad elevarsi al di sopra del mondo, per elevare il mondo Pubblicato il 12 Maggio, 2022

visione dall

Lo scopo del Matàn Torà sul Monte Sinai non fu quello di creare uno stato di completo distacco degli Ebrei dal mondo fisico. Essi avrebbero dovuto, al contrario, installarsi nel paese, vivere una vita naturale e, con il potere e la forza della Torà, sopraffare i limiti della natura.


Qual’è veramente il rapporto fra la shemità e il Monte Sinai? Pubblicato il 11 Maggio, 2022

Nel settimo anno, l’anno di shemità, la Torà richiede all’Ebreo di affidarsi completamente a D-O e al Suo aiuto soprannaturale.


“Sul monte”, con orgoglio Pubblicato il 10 Maggio, 2022

Behar significa ‘sul monte’. Il monte Sinai rappresenta la sintesi di due potenziali. Da un lato si tratta della “più bassa fra tutte le montagne”, un simbolo di umiltà, mentre dall’altro lato esso è purtuttavia una montagna, simbolo di orgoglio e forza. Nell’Ebreo è necessaria la fusione complementare di orgoglio e umiltà.


Prendere D-O come socio Pubblicato il 9 Maggio, 2022

prestito a interesse

Quando un Ebreo sa che il proprio servizio Divino esercita un effetto sui regni spirituali, questa consapevolezza conferisce ai suoi sforzi energia e soddisfazione, dandogli la forza di superare gli ostacoli che l’istinto del male gli pone davanti.


L’Ebreo semina ed ha fede Pubblicato il 8 Maggio, 2022

L’anno sabbatico ci fornisce una lezione di fede eccezionale, capace di infonderci forza e di darci un assaggio del “Giorno che è tutto Sabato”, la Gheulà vera e completa.