26 Sivan 5782 - 25 Jun 2022 Sat

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Lunedì                                                        25 Sivàn                                               5703

"La preoccupazione nel cuore dell'uomo, yashchèna." I nostri saggi offrono due interpretazioni di...

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Tutto il popolo è consacrato Pubblicato il 22 Giugno, 2022

Cohen HaGadol

Cosa l’Ebreo può imparare di positivo da Kòrach, che è descritto come un empio, che si ribellò all’autorità di Moshè e del Sommo Sacerdote, ed a nome del quale è stata dedicata un’intera parashà della Torà?


‘Luce’ e ‘Buio’ Pubblicato il 7 Giugno, 2022

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Luce e spirito sembrano opposti a buio e materia ed infinitamente più elevati di essi. Sarà quindi una grande sorpresa, scoprire che, proprio il mondo materiale è quello più vicino a D-O!


Cosa ci insegna la morte dei figli di Aharòn? Pubblicato il 21 Aprile, 2022

Riguardo Nadàv e Aviàhu, la Torà parla di un peccato, al seguito del quale essi persero la vita. Di fatto, dietro questo ‘peccato’, c’è un insegnamento profondo e fondamentale, che riguarda ogni Ebreo.


Offrire l’essenza Pubblicato il 20 Aprile, 2022

Al tempo di Moshiach, noi saremo consapevoli della Volontà dell’Eterno e l’adempiremo come cosa ovvia e naturale, dato che i precetti, allora, non esprimeranno il semplice rapporto del popolo d’Israele con D-O, ma piuttosto la loro essenza unificata.


Un potente anelito Pubblicato il 19 Aprile, 2022

“I figli di Aharon, Nadàv e Avìhu, presero ognuno il proprio braciere, vi misero dentro del fuoco, posero su di esso dell’incenso, e presentarono dinanzi all’eterno un fuoco estraneo, che D-O non aveva loro comandato. Un fuoco uscì dall’Eterno e li divorò, ed essi morirono dinanzi a D-O. ”Da un lato, la condotta dei figli di Aharon risulta indesiderabile, come appare ovvio dalla punizione che essi ricevettero. D’altro canto, invece, come spiega la Chassidùt, emerge una dimensione positiva dei loro sforzi.