18 Iyyar 5782 - 19 May 2022 Thu

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Domenica                                                   18 Iyàr                                                 5703

           33° giorno dell'omer

Lag baOmer  era per l'Admòr HaEmzaì una fra le feste...

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il 17 di Tamùz, un giorno di gioia! Pubblicato il 24 Giugno, 2021

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Quando si è guidati a guardare le cose nella loro interiorità, in particolare ai nostri tempi e nella nostra generazione, l’ultima generazione del’esilio, come dice il Rebbe, e la prima generazione della Gheulà, si viene a scoprire una trasformazione già in atto: quella del dolore in gioia, del male in bene. Per vedere questa verità, che ci appare ancora nascosta, il Rebbe ci chiede, semplicemente, con fiducia e certezza, di ‘aprire gli occhi’, e allora….vedremo.


Bil’am confuta la pretesa di Lavàn Pubblicato il 24 Giugno, 2021

Balàk

Non c’è nessuna ragione per cui la vita materiale si possa frapporre tra l’Ebreo e D-O, in modo da separarli. Quando le occupazioni pratiche sono fatte con intenzione pura, per fare di questo mondo una dimora per D-O, non vi è in ciò alcuna discesa in senso spirituale. Anzi, al contrario, si tratta di una elevazione!


Da dove viene il Messia? Pubblicato il 24 Giugno, 2021

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Come è possibile che una parashà della Torà venga chiamata col nome di Balàk, un goi, oltretutto malvagio?! Il Messia prende origine dalla discendenza di Balàk! Questo, per insegnarci che è possibile trasformare il male, come ‘Balàk re di Moàv’, nel bene più eccelso, ‘il Regno della casa di Re David e del Re Messia’.


La trasformazione del male in bene Pubblicato il 23 Giugno, 2021

Vi è un tipo particolare di luce della santità: la santità che deriva dalla trasformazione del male in bene e dell’amaro in dolce. Proprio da Balàk, malvagio nemico di Israele, l’opposto della santità, uscì la santità più elevata: il re Davìd e il nostro giusto Moshiach.


Quando la natura stessa serve D-O Pubblicato il 22 Giugno, 2021

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I nostri Saggi ci dicono che Balàk odiava il popolo Ebraico con ardore. Egli tentò quindi di colpirlo in ogni modo possibile, arrivando ad assumere lo stregone Bilàm, affinché maledisse il popolo Ebraico. Balàk e Bilàm fallirono miseramente nel loro nefasto tentativo, tanto che Bilàm, invece di maledire il popolo Ebraico finì per benedirlo. Così fu anche per quel che riguarda la liberazione del Precedente Rebbe di Lubavich: le stesse persone responsabili del suo arresto furono poi quelle che alla fine dovettero attivarsi per la sua liberazione.


Anche quando si china, il leone è un leone Pubblicato il 9 Luglio, 2017

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Nel periodo dell’esilio, il popolo d’Israele è stato esposto a ondate di odio e di persecuzione da parte delle nazioni del mondo, e in apparenza esso è sottomesso alla loro autorità. La verità però è che anche nel tempo dell’esilio, le nazioni del mondo non hanno un effettivo potere sul popolo d’Israele. Infatti, per tutto ciò che riguarda la nostra religione, la Torà, i precetti e i costumi d’Israele, gli estranei non hanno alcuna autorità, e non vi è potenza nel mondo che possa cambiare ciò.


Anche quando si china, il leone è sempre un leone Pubblicato il 4 Luglio, 2012

Nessuna forza, nessuna nazione al mondo può veramente dominare l’Ebreo. Egli, infatti, con la sua Torà ed i suoi precetti, con il suo legame essenziale che lo unisce a D-O, non può essere nè ostacolato nè sottomesso da alcuna forza al mondo.