27 Sivan 5786 - 12 Jun 2026 Fri

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Martedì                                                       26 Sivàn                                              5703  

"E scesero vivi nello Sheòl" (Bamidbar 16:30) - anche nello Sheòl essi...

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Dobbiamo sempre avanzare Pubblicato il 8 Maggio, 2026

andare avanti

Sviluppando nuovi concetti nello studio della Torà, ogni Ebreo può rivelare una dimensione della Torà che è infinita e non ha limiti.


Trasformare il buio in luce Pubblicato il 7 Maggio, 2026

leone agnello

Tutte le rivelazioni del tempo futuro dipendono dal nostro comportamento e dal nostro lavoro oggi, mentre ci prepariamo per la redenzione. Già ora noi non dobbiamo rifuggire il mondo, ma servire D-O dal suo interno; così prepareremo il mondo e trasformeremo un posto basso e lontano dal Divino in una dimora per D-O benedetto.


“Bechukkotài”, come lettere scolpite. Pubblicato il 7 Maggio, 2026

lettere[1]

Materia e spirito sono un’unica cosa, come sarà evidente nella Gheulà. La via per rivelare ciò, è vivere la Torà ed i suoi statuti in modo da esserne compenetrati in un’unione inscindibile, come le lettere scolpite formano un tutt’uno con la pietra stessa.


L’effetto illimitato della Torà Pubblicato il 6 Maggio, 2026

La Torà, che è la “tua vita”, porta abbondanza e benedizione anche nelle cose materiali. Quando gli Ebrei seguono la strada della Torà e dei precetti, ciò porta abbondanza di benedizioni in tutti i campi, comprese le cose materiali.


Cambiamenti nella natura del mondo Pubblicato il 6 Maggio, 2026

Due epoche contraddistingueranno i “Giorni di Moshiach”. Inizialmente non vi sarà alcun mutamento nell’opera della creazione, mentre successivamente vi saranno innovamenti in essa, come promesso dai nostri profeti. Se lo meriteremo, tutto si condurrà nella maniera più rapida, accompagnata dai più grandi miracoli, già dall’inizio della Redenzione, e così non vi sarà separazione fra le due epoche.


Nulla è mai perduto Pubblicato il 11 Maggio, 2025

pesach sheni

Quando noi diciamo, secondo l’insegnamento di Pèsach Shenì, che “nulla è mai perduto,” fondiamo ciò sulla base del legame essenziale che lega l’Ebreo a D-O, legame che non tiene conto del livello basso che l’individuo può aver raggiunto e consente sempre una possibilità di riparazione.