20 Tishri 5782 - 26 Sep 2021 Sun

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Martedì                      20 Tishrei, 4° giorno di Mezza Festa Succòt                    5704

Durante i movimenti con il lulàv (pag. 240),...

Read More »

.

Un essere mortale che pronuncia la parola di D-O Pubblicato il 15 Luglio, 2021

529px-moses_pleading_with_israel_crop1[1]

I nostri Saggi spiegano che Moshè pronunciò il Libro di Devarìm “di sua propria iniziativa”. Evidentemente Moshè pronunciò le sue parole “ispirato dallo Spirito Santo”, e non come propria invenzione. D’altro canto, è anche chiaro che il Libro di Devarìm include il processo di pensiero personale di Moshè. La Torà infatti, essendo fondamentalmente superiore alla nostra struttura terrena, per potersi rivestire del mondo, deve passare attraverso un intermediario.


La “Visione” Pubblicato il 14 Luglio, 2021

Shabat Chazon

La parashà Devarìm viene sempre letta nello Shabàt che precede il Nove di Av, il digiuno che ricorda la distruzione del Primo e del Secondo Tempio. Questo Shabàt è anche conosciuto come Shabàt Chazòn, in riferimento alla prima parola della sua haftarà.


L’Ebreo porta innovazione nel mondo Pubblicato il 13 Luglio, 2021

Così come l’Ebreo si sveglia ogni mattina come una creatura nuova, egli è in grado di rinnovare anche il mondo, fino ad arrivare all’innovazione più completa, quella della Redenzione vera e completa


Devarìm, un Libro particolare Pubblicato il 13 Luglio, 2021

Con questo mese iniziamo la lettura dell’ultimo Libro della Torà: Devarìm, noto come la “Ripetizione della Torà”. Con questo Libro, Moshè illustrò la capacità di far discendere la santità infinita della Torà nel regno del finito.


Una duplice visione Pubblicato il 12 Luglio, 2021

La legge ebraica stabilisce che è vietato demolire anche solo un minimo dettaglio del Tempio. Come può essere quindi che D-O abbia permesso la sua distruzione?


Il completamento della Terra Promessa Pubblicato il 11 Luglio, 2021

erez Israel

Come i raggi del sole iniziano ad apparire all’orizzonte ancor prima dell’alba stessa, così barlumi della percezione spirituale che accompagnerà la venuta del Moshiach sono già distinguibili oggi. Questa è la forza motrice che sta dietro al fiorire della conoscenza mistica Ebraica nel nostro tempo.