23 Adar I 5784 - 03 Mar 2024 Sun

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Sabato                                                      22 Adàr 1                                               5703

Haftarà: Vayshlàch Ach'av

Mio padre scrisse in uno dei suoi maamarìm: Per quel che...

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Moshè e Moshiach Pubblicato il 20 Febbraio, 2024

Noi dobbiamo ricordarci che vi è una “scintilla di Moshiach” in ogni Ebreo. La “scintilla di Moshiach” presente in ogni Ebreo richiama e riflette la “scintilla di Moshè” compresa in ogni Ebreo e il leader della generazione viene chiamato sia Moshè della generazione che Moshiach della generazione.


Ogni Ebreo è “oro”. Pubblicato il 14 Febbraio, 2024

Dalla costruzione del Santuario e dalle offerte per esso, noi possiamo trarre moltissimi insegnamenti, ed in particolare, la possibilità di riconoscere quanto sia prezioso l’Ebreo.

  


La zedakà equivale a tutti i precetti Pubblicato il 13 Febbraio, 2024

I nostri Saggi dicono che facendo la carità, la mente ed il cuore della persona vengono raffinati. Chi fa la carità costruisce un muro di difesa, che lo protegge dalle forze del male nel mondo: ogni moneta che si dà costituisce una maglia dell’armatura, che impedisce alle ‘frecce’ di colpire. Di fatto, la carità, più che fare del bene al povero, fa del bene a chi dà.


Vedere e credere Pubblicato il 8 Gennaio, 2024

L’esilio è uno stato innaturale, mentre la realtà vera rimane celata. Ognuno ha il proprio “Egitto” che lo limita e dal quale egli deve essere liberato. E il primo passo della redenzione è una rivelazione diretta del Divino.


D-O appare ad ogni Ebreo Pubblicato il 2 Novembre, 2023

D-O apparve ad Avraham, il primo Ebreo, ed ogni Ebreo ha ricevuto la sua eredità da nostro padre Avraham, e con essa la possibilità di meritare l’apparizione Divina. Questa possibilità è però, appunto, solo una possibilità, e per renderla attuale, l’Ebreo deve impegnarsi e desiderare questa rivelazione con tutto se stesso.


La capacità di sacrificarsi che porta Moshiach Pubblicato il 1 Novembre, 2023

Il vero auto-sacrificio lo si fa senza calcolo. L’unica considerazione, l’unico pensiero è cosa D-O vuole e richiede da me in questo momento. In questo senso, l’Akedà fu il primo esempio di auto-sacrificio.


L’Ebreo deve ‘conquistare territori’ Pubblicato il 8 Ottobre, 2023

“Tutta la terra appartiene al Santo, Benedetto Egli sia” e lo scopo finale del mondo materiale è di “farne per Lui, sia Egli benedetto, una dimora nei mondi inferiori”, secondo anche il noto detto, che l’Ebreo deve fare di ogni luogo nel quale egli si trovi, ‘Terra d’Israele’, facendo penetrare la santità Divina in ogni luogo ed in ogni campo.


Una danza di gioia a Yom Kippùr! Pubblicato il 21 Settembre, 2023

Yankel si presentò alla sinagoga, quel Yom Kippùr, completamente ubriaco! “Che vergogna!”, pensarono tutti. Solo Rabbi Levi Izchak capì la grandezza di quell’uomo, che…


Ad ogni Ebreo è data una forza particolare Pubblicato il 19 Settembre, 2023

Nei ‘Dieci Giorni di Teshuvà’, ad ogni Ebreo è data dall’alto una forza particolare. Ognuno ha la possibilità di avvicinarsi a D-O, elevandosi al punto tale da poter arrivare ad un vero e proprio attaccamento alla propria fonte: il Santo, benedetto Egli sia.


La guerra dell’Ebreo Pubblicato il 22 Agosto, 2023

Per creare una dimora per D-O in questo mondo, l’Ebreo deve dichiarare guerra alla materialità del mondo, che occulta il Divino, e conquistarla. Egli deve anche sapere di avere la capacità di riuscire, poiché nel suo legame con D-O, fin dall’inizio egli è al di sopra del suo nemico.