20 Tishri 5782 - 26 Sep 2021 Sun

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Martedì                      20 Tishrei, 4° giorno di Mezza Festa Succòt                    5704

Durante i movimenti con il lulàv (pag. 240),...

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La luna ed il popolo Ebraico Pubblicato il 4 Dicembre, 2020

Nella Gheulà si celebrerà il ‘matrimonio’, che vedrà l’unione completa di Israele e del Santo, benedetto Egli sia. La luna viene paragonata al popolo d’Israele ed essa riceve, oggi, la sua luce dal sole, che simboleggia D-O, Elargitore di ogni bene. Nella Gheulà, invece, la luce della luna sarà come quella del sole, ed essa stessa sarà in grado di ‘elargire’ poiché allora si rivelerà il livello dell’Essenza stessa, che è più elevato del sole e della luna, dove trova posto l’unione più vera e completa, il manifestarsi del Divino Stesso nel mondo.


Angeli reali Pubblicato il 4 Dicembre, 2020

vyeshlach

D-O manda l’anima di ogni Ebreo in questo mondo fisico e materiale, per sceverare e purificare il mondo. Yacov Avìnu ci insegna che la via per riuscire in questa missione è quando la parte più essenziale e spirituale dell’anima resta attaccata alla santità Divina.


Doni, preghiera e battaglia Pubblicato il 30 Novembre, 2020

Yacov vede arrivare Essav

La parashà Vayshlàch narra di come Yacov si preparò, in vista dell’imminente incontro in cui avrebbe dovuto affrontare suo fratello Essàv, dopo aver saputo che questi marciava verso di lui con quattrocento uomini. Dietro ognuno dei suoi atti si nasconde un significato più interiore e profondo, che la Chassidùt ci rivela.


Si può cambiare Essàv? Pubblicato il 30 Novembre, 2020

Il mondo e la forza che si oppone alla santità, hanno la capacità di occultare il Divino ed apparire come forze autonome, in grado di ostacolare il disegno Divino. Il compito dell’Ebreo non è quello di combattere queste forze, impersonificate, qui, da Essàv, ma di trasformarle al punto da rivelare la loro stessa intima realtà Divina.


‘Interiorità’: un cammino per i posteri Pubblicato il 19 Novembre, 2020

pozzo

Ognuno di noi vuole essere ricordato. Ognuno vuole che qualcosa delle propria vita resti nel mondo e continui a prosperare e a tramandarsi, anche quando non ci siamo più. Ed è proprio questo il messaggio trasmesso dalla parashà Toledòt.


Due modi di servire D-O Pubblicato il 18 Novembre, 2020

toledot copy

Il Rambam spiega che vi sono in generale due tipi di servizio spirituale: quello di chi desidera fare solo il bene, e quello di chi desidera fare il male, ma vince e sottomette la sua cattiva inclinazione.


Essàv non è nato malvagio Pubblicato il 16 Novembre, 2020

due mondi 2

Fra chi serve D-O, si possono trovare due tipi in generale: il ‘chassìd perfetto’ e chi ‘sottomette il suo istinto (del male)’. Il primo tipo è attratto solo dal bene e tutto il suo servizio consiste solo in un elevarsi continuo nel campo della santità. Al contrario, il secondo tipo è attratto anche dal male, e la sua grandezza consiste nel fatto che egli sottomette il proprio istinto.