21 Shevat 5782 - 23 Jan 2022 Sun

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Mercoledì                                                    21 Shvàt                                                5703

È dovere delle mogli e delle figlie chassidiche (possano avere esse lunga e buona...

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La “Seudàt Moshiach” Pubblicato il 1 Aprile, 2021

Nell’ultimo giorno di Pèsach risplende una luce particolare, la luce di Moshiach. Noi possiamo accogliere dentro di noi questa luce con un pasto molto particolare: “Il pasto di Moshiach”, come ci è stato tramandato dal Baal Shem Tov.


Cambiare d’un tratto Pubblicato il 1 Aprile, 2021

Per imparare a saltare, bisogna prima imparare a camminare. Questo è l’andamento della natura. Pèsach ci insegna invece come sia possibile cambiare, tutto in una volta: un’elevazione che ci sembra impossibile e che invece è alla nostra portata e realizzabile proprio di fatto


Il mistero dell’impasto, che non ebbe il tempo di lievitare Pubblicato il 29 Marzo, 2021

La Chassidùt viene a rivelarci l’esistenza di due tipi di pane azzimo nella storia del nostro popolo, entrambi collegati alla festa di Pèsach.


Spezzare i limiti del finito Pubblicato il 21 Marzo, 2021

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La nascita del popolo Ebraico è legata al suo divenire il popolo della Torà. La qualità essenziale dell’Ebreo, sia come individuo che come parte della collettività, è la Torà.


Matzà sorvegliata, fatta a mano Pubblicato il 18 Marzo, 2021

Conoscendo il valore e l’unicità della matzà sorvegliata, fatta a mano, ogni Ebreo si preoccuperà di averla sulla sua tavola la sera del Sèder di Pèsach, ed anche in tutti i successivi giorni della Festa.

  


Fede e guarigione Pubblicato il 10 Marzo, 2020

distributing Matzos

Il signor Malka (nome fittizio) entrò nella stanza del Rebbe di Lubavich, e per un attimo quasi dimenticò che sua figlia stava morendo. Poi si avvicinò alla scrivania porgendo al Rebbe la breve lettera che aveva preparato e scoppiò in lacrime. Il Rebbe finì di leggere la lettera, lo guardò e gli disse: “Siamo ora nel mese ebraico di Adàr. Presto vi sarà la festa di Purim. Il Talmùd ci dice che in questo mese noi DOBBIAMO essere gioiosi e lei viene nella mia stanza e fa l’opposto? Mi ha chiesto il permesso di portare tristezza nella mia stanza?!” Il signor Malka era sbalordito. Il Rebbe stava scherzando? “Rebbe!”, gridò. “È la vita di mia figlia!!” E pianse ancora più forte. “Lei vuole curare sua figlia con la tristezza? Nel mese di Adàr!?” rispose il Rebbe. Improvvisamente il signor Malka capì che il Rebbe era serio….