28 Nisan 5786 - 15 Apr 2026 Wed

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


 Lunedì                                                    28 Nissàn                                                5703

          13° giorno dell'omer

Dei chassidìm chiesero all'Admòr HaZakèn: "Quale servizio è superiore, l'amore...

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Il mistero dell’impasto, che non ebbe il tempo di lievitare Pubblicato il 26 Marzo, 2026

La Chassidùt viene a rivelarci l’esistenza di due tipi di pane azzimo nella storia del nostro popolo, entrambi collegati alla festa di Pèsach.


Il lavoro dell’Ebreo Pubblicato il 11 Marzo, 2026

Chi stabilisce se e quanto un Ebreo dovrà guadagnare è solo D-O, e quanto più l’uomo si atterrà alla Sua volontà, quanto più la benedizione dall’Alto gli elargirà tutto quello di cui egli ha bisogno ed anche di più.


Vayshlàch e Yud Tet Kislev Pubblicato il 5 Dicembre, 2025

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Ogni Ebreo è importante, ogni Ebreo ha un compito. La forza e la sorgente di luce che c’è in noi, ci permette di essere gli emissari scelti ed amati da D-O, per preparare in questo mondo la Sua dimora.


Un’anima si è accesa Pubblicato il 12 Ottobre, 2025

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Quel passante era un Ebreo, ma pretendeva che questa realtà non gli appartenesse. Non voleva avere nulla a che fare né con la religione, né, soprattutto, con i religiosi, che solo gli stessero lontani. Eppure, dopo essere entrato nella Succà…

 


L’unità del nostro Popolo Pubblicato il 6 Ottobre, 2025

La mizvà delle ‘quattro specie’, sulle quali si fa la benedizione, durante la Festa di Succòt, ci offre un insegnamento profondo, che ci aiuta a vivere, comprendere e valorizzare in modo diverso e nuovo il rapporto che ci lega ai nostri fratelli Ebrei.


Una duplice consolazione Pubblicato il 7 Agosto, 2025

Attraverso il suo servizio, l’Ebreo ha il potere di fondere insieme le due dimensioni di spiritualità e materialità, fino alla loro unione finale e definitiva, la duplice consolazione che si rivelerà col Terzo Tempio.


Perché la teshuvà non rientra nel numero delle mizvòt Pubblicato il 5 Giugno, 2025

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Tutto lo scopo del pentimento è che esso porti ad un risveglio interiore, ad un desiderio di tornare a D-O, un risveglio che deve venire dall’uomo stesso. Per questo non può esservi un comando in proposito, poiché allora un simile processo non sorgerebbe dall’uomo stesso. Ecco perché la Torà non ha comandato di pentirsi, affinché questo processo sia in tutto e per tutto solo il frutto di una iniziativa interiore dell’uomo.


“Lechatchìla Arìber” Pubblicato il 30 Aprile, 2025

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Il 2 di Yiàr, compleanno del Rebbe Maharàsh, ci riporta al suo insegnamento fondamentale, fonte di una forza particolare ed illimitata per l’Ebreo: “Lechatchìla Arìber”!


Chanukkà: una luce che illumina il mondo intero Pubblicato il 1 Gennaio, 2025

Come dal Tempio usciva una luce che illuminava il mondo intero, così i lumi di Chanukkà illuminano tutto l’ambiente circostante, portando un’influenza di santità e di purezza.


L’etròg e lo shamàsh Pubblicato il 15 Ottobre, 2024

Vi era un solo ‘etrog’ a Berdichev, quell’anno, e sarebbe stato in custodia al shamàsh della sinagoga, fino a che tutta la cittadinanza non avesse fatto la propria benedizione su di esso, durante la Festa di Succòt. Fu allora che il shamàsh progettò di…