9 Kislev 5783 - 03 Dec 2022 Sat

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Giovedì                                                 12 Kislèv                                                    5704

Baruch shepetarani (pag. 70) viene detto senza menzionare il nome di D-O o il Regno....

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Orgoglio Ebraico Pubblicato il 25 Agosto, 2022

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Se anche l’orgoglio non è, in genere, una virtù, quando si parla della fierezza dell’Ebreo, che segue la Torà a testa alta, distinguendosi in ciò da tutte le altre nazioni, si è certi di trovarsi davanti ad una qualità elevata ed indispensabile, che pone l’Ebreo nella sua giusta dimensione, là dove egli può e deve operare per il bene di tutto il mondo. (Parashà Reè)


I segni della ‘kasherùt’ nella nostra vita quotidiana Pubblicato il 24 Agosto, 2022

Qual’è lo scopo dell’uomo? Elevarsi e venire incluso in ciò che sta al di sopra di lui: in D-O Stesso, Creatore del mondo.


Il potere della vista Pubblicato il 23 Agosto, 2022

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Al contrario dell’era presente, nella quale noi vediamo solo entità materiali ed il Divino viene percepito come una forza esterna, in quella futura noi vedremo direttamente come il Divino è la vera realtà di tutta l’esistenza.


Il male esiste per il bene Pubblicato il 22 Agosto, 2022

Tutti gli altri esseri creati al mondo non hanno la possibilità di scegliere. Il loro comportamento è in funzione della loro natura e delle loro caratteristiche. L’unica creatura al mondo ad avere il potere del libero arbitrio, è l’uomo. E solo grazie all’esistenza del male, l’uomo può scegliere il bene.


Una benedizione nascosta Pubblicato il 21 Agosto, 2022

Per consentire all’uomo di esercitare la libera scelta, D-O ha dato all’empietà la possibilità di opporsi alla santità. Ma dato che questa capacità del male esiste solo per fornire una base per la scelta, il male cessa di esistere quando l’uomo sceglie di fare il bene.


Vedere la verità interiore Pubblicato il 2 Agosto, 2021

La parashà Reè, ci insegna a porre il nostro servizio ad un livello apertamente rivelato, il livello della ‘vista’. Il Divino, la Torà e le mizvòt devono essere rivelate apertamente, “viste”. Ciò che si deve creare, è un forte legame interiore, simile a quello che si stabilisce con la vista.