16 Adar 5786 - 05 Mar 2026 Thu

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Domenica                                           16 Adàr 1                                                     5703   

L'Admòr HaZakèn disse: "Le offerte per il Santuario comprendevano oro, argento e rame,...

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Due differenti dinamiche Pubblicato il 30 Settembre, 2025

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La traduzione convenzionale per teshuvà è ‘pentimento’, ma essa ne limita il suo vero significato. La sua traduzione più fedele, che ne rispecchia anche il concetto espresso, è ‘ritorno’.


Perché la teshuvà non rientra nel numero delle mizvòt Pubblicato il 5 Giugno, 2025

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Tutto lo scopo del pentimento è che esso porti ad un risveglio interiore, ad un desiderio di tornare a D-O, un risveglio che deve venire dall’uomo stesso. Per questo non può esservi un comando in proposito, poiché allora un simile processo non sorgerebbe dall’uomo stesso. Ecco perché la Torà non ha comandato di pentirsi, affinché questo processo sia in tutto e per tutto solo il frutto di una iniziativa interiore dell’uomo.