Perché la teshuvà non rientra nel numero delle mizvòt Pubblicato il 19 Maggio, 2026

Tutto lo scopo del pentimento è che esso porti ad un risveglio interiore, ad un desiderio di tornare a D-O, un risveglio che deve venire dall’uomo stesso. Per questo non può esservi un comando in proposito, poiché allora un simile processo non sorgerebbe dall’uomo stesso. Ecco perché la Torà non ha comandato di pentirsi, affinché questo processo sia in tutto e per tutto solo il frutto di una iniziativa interiore dell’uomo.
Il nostro punto più vero Pubblicato il 10 Maggio, 2026

Nel profondo del cuore di ogni Ebreo, vi è ciò che è chiamato il ‘punto di Ebraismo’, l’essenza e il nucleo più profondo e vero dell’Ebreo, l’essenza della sua anima, ed esso non gli permette di separarsi da D-O, neppure per un istante.
“Un sacrilegio nei confronti dell’Eterno” Pubblicato il 18 Marzo, 2026

Quando la condotta dell’uomo verso il suo prossimo è mancante, si è portati a pensare che ciò riguardi solo, per l’appunto, l’uomo ed il suo prossimo. La Torà ci viene ad insegnare invece, che è proprio contro D-O che noi agiamo, in quel caso!
Lo scopo della creazione di ‘Maledetto Hammàn!’ Pubblicato il 4 Marzo, 2026

L’enorme sete che, chi si pente e torna all’Ebraismo ed alle proprie radici (baal teshuvà), sente per la luce della santità, lo eleva fino a D-O Stesso, fino al punto dove anche il male è fatto per servire la santità e trasformarsi in bene.
Ki Tissà Pubblicato il 3 Marzo, 2026

In tre fasi si esprime qualsiasi processo nel mondo, e noi entriamo, ora, nella terza, nella Ghimmel della Gheulà.
Purim Pubblicato il 2 Marzo, 2026

Se il mondo riesce a farci dimenticare la Divinità, da cui tutta l’esistenza deriva e dipende e vuole imporsi ai nostri occhi, come realtà separata e indipendente, D-O fa in modo che questa stessa realtà venga a ricordarci e a farci riconoscere Chi è il Padrone del mondo. Quando, allora, noi torniamo a rivolgerci a Lui, iniziamo a vedere come i Suoi miracoli trasformino la natura stessa, cosicchè: “Per gli Ebrei fu luce, gioia, allegria ed onore”!
Barzèl: ferro per distruggere o ferro per costruire? Pubblicato il 30 Dicembre, 2025

Vi è un ordine delle cose e dei valori, secondo ciò che ci appare nel tempo dell’esilio. Vi è, però, un ordine più vero, che si rivelerà con la Gheulà. Il Rebbe ci aiuta qui a scoprirlo e vederlo già oggi.
Il dono di Yacov Avìnu Pubblicato il 25 Novembre, 2025

La completezza del servizio Divino, cui l’Ebreo può arrivare, e che comporta aspetti diversi, e addirittura opposti fra loro, ci deriva come dono prezioso dal nostro patriarca Yacov, la cui anima include in sé le anime di tutto il popolo Ebraico.
La forma dello shofàr Pubblicato il 1 Ottobre, 2025

La forma dello shofàr, un’apertura stretta da un lato ed una larga dall’altro, ci fornisce un messaggio ed un insegnamento: pratica solo una piccola apertura, avvicinati un po’ a D-O, ed Egli ti aprirà le sue porte e faciliterà il tuo ritorno.
L’aspetto più profondo della teshuvà del futuro Pubblicato il 1 Ottobre, 2025

Il completamento del processo di teshuvà è quando si arriva alla teshuvà che deriva dall’amore.