15 Shevat 5783 - 06 Feb 2023 Mon

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Giovedì                                                      15 Shvàt                                                  5703 Non viene recitato il tachanùn.

Al momento di stampare la seconda parte di Torà Or, i...

Read More »

.
Leggi Tutto

Il paradosso dell’esilio Pubblicato il 30 Dicembre, 2022

Il popolo Ebraico nell’esilio, può sembrare dipendere dalla benevolenza delle nazioni, dai non-Ebrei che lo circondano, per poter condurre la propria vita, in quanto Ebrei, in pace e con tranquillità. In verità è l’Ebreo ad essere il ‘padrone di casa’ del mondo, ed egli ha la capacità di influenzare le nazioni, affinché facciano la Sua volontà. E ciò in virtù del fatto che egli si è collegato a D-O.


Bene in cambio del male Pubblicato il 30 Dicembre, 2022

La forza che Yosef ci dà è quella di comportarci con il prossimo secondo l’attributo della benevolenza, e non retribuendolo con la stessa moneta, ma piuttosto ripagando le offese con favori.


Ogni bambino Ebreo è unico ed importante. Pubblicato il 29 Dicembre, 2022

Yehudà fu pronto a tutto per salvare Beneamino. Così, ogni genitore Ebreo deve essere pronto a tutto, per il bene di ognuno dei suoi figli e il bene di ogni bambino Ebreo è il poter crescere e fiorire come Ebreo.


La vera forza Pubblicato il 28 Dicembre, 2022

Vi è una forza che può operare solo nei limiti della natura, e vi è una forza che li sovrasta completamente. Nella Gheulà, in ogni Ebreo si rivelerà questa forza illimitata, come D-O che, unito in un’unione completa con l’Ebreo, è illimitato. Quando, però, la Gheulà non è ancora rivelata ai nostri occhi, e i limiti che il mondo pone sembrano insormontabili, può l’Ebreo scoprire in sé questa forza e superare tutti i limiti? Impariamo da Yehudà.


Unione all’inizio e unione alla fine Pubblicato il 27 Dicembre, 2022

La parashà Vaygàsh ci insegna che l’unione è la base di tutto. Essa è anche lo scopo del servizio Divino: portare all’unione tutta la creazione.


Unione dei regni Pubblicato il 27 Dicembre, 2022

Moshiach ricoprirà due ruoli: da un lato egli sarà re, con il compito di indurre il popolo d’Israele a seguire la via della Torà, di combattere i nemici di Israele e far trionfare la giustizia e l’equità nel mondo, d’altro lato, Moshiach sarà anche un pastore spirituale ed una guida.


Quando qualcosa fa male, si grida Pubblicato il 26 Dicembre, 2022

Artwork by Alex Levin, Israel.

Quando l’argomento in questione riguarda la salvezza di un bambino Ebreo dalla morsa della schiavitù dell’Egitto, che per noi oggi si traduce nella salvezza dall’asservimento alla cultura ed alle ideologie che sono estranee all’Ebraismo, allora si rendono necessarie parole dure ed azioni immediate.


Una diga rafforza la corrente Pubblicato il 26 Dicembre, 2022

corrente

L’esilio, ha la funzione di risvegliare nell’Ebreo le forze nascoste e potenti che si trovano celate nel punto più profondo della sua anima. Ciò significa che bisogna approfittare dei giorni dell’esilio, nei quali ci troviamo, per rafforzarci ulteriormente nella Torà e nei precetti.


Un cambiamento ispiratore Pubblicato il 25 Dicembre, 2022

Lo stabilire una società orientata verso la spiritualità, nel mezzo della prosperità materiale, fornisce all’uomo un pre-assaggio della Redenzione, e prepara il mondo al tempo in cui la Redenzione si rivelerà.


Senza paura, ma con dolore Pubblicato il 13 Dicembre, 2018

Beer Sheva Goshen

Non c’è da temere e da avere paura dell’esilio. Proprio grazie al superamento delle difficoltà dell’esilio, il popolo d’Israele raggiungerà la sua massima completezza e grandezza. Non per questo, però, l’Ebreo si deve sentire comodo e tranquillo in esilio. Egli deve gridare e pretendere: “Fino a quando!”, e affrettare così la sua Redenzione.