3 Shevat 5786 - 21 Jan 2026 Wed

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Sabato                                                   3 Shvàt                                                      5703

Torà Or fu stampata, per la prima volta, nel 5597 (1837) a Kopust (senza supplementi)....

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Un cambiamento ispiratore Pubblicato il 26 Dicembre, 2025

Lo stabilire una società orientata verso la spiritualità, nel mezzo della prosperità materiale, fornisce all’uomo un pre-assaggio della Redenzione, e prepara il mondo al tempo in cui la Redenzione si rivelerà.


Quando qualcosa fa male, si grida Pubblicato il 26 Dicembre, 2025

Artwork by Alex Levin, Israel.

Quando l’argomento in questione riguarda la salvezza di un bambino Ebreo dalla morsa della schiavitù dell’Egitto, che per noi oggi si traduce nella salvezza dall’asservimento alla cultura ed alle ideologie che sono estranee all’Ebraismo, allora si rendono necessarie parole dure ed azioni immediate.


Unione all’inizio e unione alla fine Pubblicato il 26 Dicembre, 2025

La parashà Vaygàsh ci insegna che l’unione è la base di tutto. Essa è anche lo scopo del servizio Divino: portare all’unione tutta la creazione.


Unità espressa dal regno Pubblicato il 26 Dicembre, 2025

Vi è un tipo di unione che è il più elevato, nel quale ogni Ebreo si sente parte della realtà generale del popolo d’Israele, e sotto questo aspetto non vi è alcuna differenza fra un Ebreo e l’altro.


La vera forza Pubblicato il 26 Dicembre, 2025

Vi è una forza che può operare solo nei limiti della natura, e vi è una forza che li sovrasta completamente. Nella Gheulà, in ogni Ebreo si rivelerà questa forza illimitata, come D-O che, unito in un’unione completa con l’Ebreo, è illimitato. Quando, però, la Gheulà non è ancora rivelata ai nostri occhi, e i limiti che il mondo pone sembrano insormontabili, può l’Ebreo scoprire in sé questa forza e superare tutti i limiti? Impariamo da Yehudà.


Una diga rafforza la corrente Pubblicato il 25 Dicembre, 2025

corrente

L’esilio, ha la funzione di risvegliare nell’Ebreo le forze nascoste e potenti che si trovano celate nel punto più profondo della sua anima. Ciò significa che bisogna approfittare dei giorni dell’esilio, nei quali ci troviamo, per rafforzarci ulteriormente nella Torà e nei precetti.


Il paradosso dell’esilio Pubblicato il 24 Dicembre, 2025

Il popolo Ebraico nell’esilio, può sembrare dipendere dalla benevolenza delle nazioni, dai non-Ebrei che lo circondano, per poter condurre la propria vita, in quanto Ebrei, in pace e con tranquillità. In verità è l’Ebreo ad essere il ‘padrone di casa’ del mondo, ed egli ha la capacità di influenzare le nazioni, affinché facciano la Sua volontà. E ciò in virtù del fatto che egli si è collegato a D-O.


Ogni bambino Ebreo è unico ed importante. Pubblicato il 23 Dicembre, 2025

Yehudà fu pronto a tutto per salvare Beneamino. Così, ogni genitore Ebreo deve essere pronto a tutto, per il bene di ognuno dei suoi figli e il bene di ogni bambino Ebreo è il poter crescere e fiorire come Ebreo.


Unione dei regni Pubblicato il 22 Dicembre, 2025

Moshiach ricoprirà due ruoli: da un lato egli sarà re, con il compito di indurre il popolo d’Israele a seguire la via della Torà, di combattere i nemici di Israele e far trionfare la giustizia e l’equità nel mondo, d’altro lato, Moshiach sarà anche un pastore spirituale ed una guida.


L’Ebreo non teme il mondo Pubblicato il 21 Dicembre, 2025

Quando il popolo d’Israele vuole esprimere il suo merito e il suo grado, egli chiama se stesso ‘Yosèf’, poiché la capacità di affrontare le difficoltà dell’esilio è grazie alla forza del ‘Yosèf’ che c’è in ogni Ebreo.