HaYomYom... “di Giorno in Giorno”
Un calendario di luce, disseminata per i Chassidìm di Chabàd.


Un antologia di aforismi e usi, tratti dagli insegnamenti della Chassidùt, redatta secondo i giorni dell’anno, raccolta dai discorsi e dalle lettere del Rebbe, Rabbi Yosef Izchak Schneersohn di Lubavich.
Compilata e redatta dal Rebbe, Rabbi Menachem Mendel Schneerson שליט"א, di Lubavich.
Il calendario del testo originale si riferisce agli anni ebraici 5703 - 5704.
Per maggiore comodità dei visitatori del sito, aggiungeremo qui anche le date corrispondenti all'anno in corso.

Secondo il calendario ebraico oggi è il giorno 14 Kislev 5780, per cui è importante leggere il YomYom scritto il 14 Kislev dell'anno 5703 anche se il giorno della settimana non concide.

Di venerdì e nelle vigilie delle feste consigliamo di leggere anche il YomYom di Shabàt e dei giorni festivi (poiché in tali giorni non è consentito l'uso del computer)

HaYomYom: Giovedì 14 Kislèv 5780 Pubblicato il 12 December, 2019

Sabato                                                    14 Kislèv                                                  5704

La Benedizione del Pasto (pag. 88-94) va detta su una coppa di vino, anche in mancanza di dieci (persone che abbiano mangiato insieme). La coppa va tenuta nel palmo della mano, con le dita protese verso l’alto. Si tiene la coppa in mano da Rabotai mir velen benchen fino alla fine della terza benedizione, quando viene posata sul tavolo.

In uno dei suoi discorsi, mio padre spiegò un soggetto, il cui punto centrale è questo:
Vi sono lo zadìk, il yashàr, il tamim ed il chassìd. Lo zadìk (il giusto) è chiamato così, in relazione al suo adempimento dei precetti positivi, con i quali egli fa discendere rivelazioni inerenti all’ordine progressivo dello sviluppo della creazione.
Il yashàr è chiamato così in relazione al suo adempimento dei precetti negativi, che attraggono rivelazioni, che trascendono l’ordine della creazione. Il tamim, (uomo di) integrità, fa discendere rivelazioni (dal livello di Divinità per il quale) “il sapore dell’albero è lo stesso di quello del suo frutto ” – il collegamento, cioè, dei modi di influenza Divina del sovèv (‘circondante’, la forza creativa che trascende l’ordine della creazione) e del memalè (‘permeante’, l’Immanenza Divina che si ‘riveste’ all’interno dell’ordine della creazione).
Il più elevato è il chassìd, e qui vi sono tre livelli: 1) Gli affari mondani non lo disturbano, né lo distraggono. Ogni individuo può e deve raggiungere questo livello. 2) Tutti i suoi affari riguardano il ‘Divino’. Nonostante questo livello non sia “una cosa lontana da te, ecc.”, esso non è, però, ancora alla portata di ognuno. 3) Il livello descritto nei Tikunei Zohar, “Chi è un chassìd? Colui che si comporta con benevolenza verso il suo Creatore (Konò) – verso il Suo nido (ken)” – che significa che egli cerca di unire il Santo, benedetto Egli sia e la Sua Shechinà (Presenza), qui, nel mondo inferiore, e non di soddisfare solo la sete della propria anima, come è spiegato nel Tanya.

HaYomYom: Giovedì 14 Kislèv 5780


HaYomYom: Mercoledì, 13 Kislèv 5780


HaYomYom: Martedì, 12 Kislèv 5780


HaYomYom: Lunedì, 11 Kislèv 5780


HaYomYom: Domenica, 10 Kislèv 5780


HaYomYom: Sabato, 9 Kislèv 5780


HaYomYom: Venerdì, 8 Kislèv 5780


HaYomYom: Giovedì, 7 Kislèv 5780


HaYomYom: Mercoledì, 6 Kislèv 5780


HaYomYom: Martedì, 5 Kislèv 5779