14 Av 5780 - 04 Aug 2020 Tue

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Sabato                                                  13 Menachem Av                                      5703

Durante la lettura dei Dieci Comandamenti, si sta in piedi, rivolti verso il Sefer Torà.

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HaYomYom: Sabato, 11 Menachem Av 5780 Pubblicato il 31 Luglio, 2020

Giovedì 11 Menachem Av 5703


HaYomYom: Venerdì, 10 Menachem Av 5780 Pubblicato il 31 Luglio, 2020

Mercoledì 10 Menachem Av 5703


Noi abbiamo un rifugio Pubblicato il 31 Luglio, 2020

…egli dovrà ricordarsi allora che proprio questo è il suo compito e la sua missione nel modo: salvare anche un solo Ebreo e condurlo al ‘rifugio’ della Torà.


Amore e timore in un unico cuore Pubblicato il 30 Luglio, 2020

Ci è comandato: “E amerai l’Eterno, il tuo Signore” e “temerai il tuo Signore”. Ma come è possibile comandare ai sentimenti?


La consolazione della Redenzione Pubblicato il 30 Luglio, 2020

Il nostro lavoro, nell’esilio, è ciò che prepara la rivelazione del infinitezza di D-O nel mondo. Il rivelarsi dell’unione perfetta del tutto nell’Uno, Semplice ed Indivisibile, coesisterà coi particolari, che non si annulleranno. L’anticipazione di questo, D-O ce la dà, con la promessa della Sua doppia consolazione, un’allusione al ‘senza limite’ che ci aspetta. (P. Vaetchannàn)


Una duplice consolazione Pubblicato il 30 Luglio, 2020

Attraverso il suo servizio, l’Ebreo ha il potere di fondere insieme le due dimensioni di spiritualità e materialità, fino alla loro unione finale e definitiva, la duplice consolazione che si rivelerà col Terzo Tempio.


Per non sbagliare strada Pubblicato il 30 Luglio, 2020

La vita è piena di bivi, di momenti di dubbio. La scelta è nelle nostre mani, così D-O ha stabilito. Egli, però, ci ha dato una segnaletica chiara e visibile, e seguendola, si è certi di arrivare!


HaYomYom: Sabato, 9 Menachem Av 5779 Pubblicato il 30 Luglio, 2020

Martedì 9 Menachem Av 5703


Il Terzo Tempio Pubblicato il 29 Luglio, 2020

In questo mese di Menachem Av, lo studio e l’attenzione, che D-O ci chiede di porre in tutto ciò che riguarda il Tempio, viene considerato da D-O Stesso, come se noi ci occupassimo della costruzione vera e propria del Tempio.


Supplicare D-O Pubblicato il 29 Luglio, 2020

Ogni Ebreo è caro a D-O quanto un figlio unico nato ai genitori nella loro vecchiaia. Proprio per questa vicinanza interiore, Egli ci concede favori che vanno al di là dei nostri bisogni e del nostro reale merito. Pregando, quindi, l’umiltà non deve solo caratterizzare il modo di rivolgersi a D-O, ma deve arrivare a permeare la persona stessa, nella sua interezza. Pregando, essa deve sentire con sincerità di star chiedendo un favore che non merita.