3 Tammuz 5786 - 18 Jun 2026 Thu

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Martedì                                                   3 Tamùz                                                  5703

Mio nonno disse: "Un gemito Ebraico derivante, che D-O non permetta, da una...

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Liberiamo il mondo dalla galùt Pubblicato il 30 Aprile, 2026

Quando pensiamo alla Gheulà, immaginiamo qualcosa di completamente diverso dalla realtà attuale, un girar pagina, lasciandoci il passato alle spalle. Ci stupirà, quindi, scoprire ora, che la Gheulà non è una pagina nuova, bensì la stessa di prima, con una aggiunta: la rivelazione di D-O in essa!



Il potere del nostro servizio nell’esilio Pubblicato il 28 Aprile, 2026

alef-michoel-muchnik

Oggi abbiamo la possibilità, con la comprensione e la forza che ci vengono dallo studio della parte interiore della Torà, di raggiungere i livelli più sublimi ed elevati, qui nel mondo, fino a quello di vedere e riconoscere D-O in ogni cosa di questo mondo. E questo si chiama ormai, già Gheulà.


Quando scende l’oscurità, ci si mette in cammino Pubblicato il 11 Marzo, 2026

nube Divina

In quest’epoca, quando il popolo d’Israele si trova immerso nell’esilio, noi non dobbiamo lasciarci scoraggiare dal buio dell’esilio, poiché proprio questo è il fine e lo scopo: illuminare con la luce della Torà proprio il buio.


Il compenso per le sofferenze dell’esilio Pubblicato il 12 Gennaio, 2026

Ecco come D-O spiega a Moshè lo scopo delle terribili difficoltà dell’esilio.


Sfida, crescita e transizione Pubblicato il 9 Gennaio, 2026

Il ciclo di esilio e redenzione non è solo una circostanza casuale, ma un processo diretto dalla volontà Divina. D-O desidera che l’Ebreo raggiunga livelli più elevati nel suo servizio Divino e così gli pone davanti le prove dell’esilio, che lo costringono ad esprimere il suo potenziale spirituale più profondo.


Una diga rafforza la corrente Pubblicato il 25 Dicembre, 2025

corrente

L’esilio, ha la funzione di risvegliare nell’Ebreo le forze nascoste e potenti che si trovano celate nel punto più profondo della sua anima. Ciò significa che bisogna approfittare dei giorni dell’esilio, nei quali ci troviamo, per rafforzarci ulteriormente nella Torà e nei precetti.


L’Ebreo non teme il mondo Pubblicato il 21 Dicembre, 2025

Quando il popolo d’Israele vuole esprimere il suo merito e il suo grado, egli chiama se stesso ‘Yosèf’, poiché la capacità di affrontare le difficoltà dell’esilio è grazie alla forza del ‘Yosèf’ che c’è in ogni Ebreo.


Non ritirarsi davanti alle difficoltà Pubblicato il 8 Dicembre, 2025

Quando l’Ebreo va in esilio, egli porta la Presenza Divina con sé, e grazie ad Essa egli trasforma lo stato dell’esilio, fino al punto di farlo diventare un aiuto per il proprio servizio. Ed è con questa forza che noi possiamo arrivare alla Redenzione.


D-O non Si separa da Israele Pubblicato il 1 Settembre, 2025

Anche nel tempo dell’esilio, non si è mai interrotto il patto che lega D-O al popolo d’Israele; vi è qui solo un occultamento, che ha lo scopo di risvegliare il popolo d’Israele affinchè cerchi D-O e si attacchi a Lui.


L’esilio cresce dall’importanza che si dà al mondo. Pubblicato il 14 Agosto, 2025

serpente deserto

Il deserto allude all’esilio nel quale si trova il popolo d’Israele, immerso fra le nazioni. La Torà ci dice che vedere il deserto come “grande” è la causa prima dell’esilio. Quando noi consideriamo le nazioni ed il mondo che ci stanno intorno come più grandi del popolo d’Israele, creiamo in questo modo la possibilità che il mondo ci domini.