15 Tammuz 5784 - 21 Jul 2024 Sun

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Sabato                                                        14 Tamùz                                             5703

Da uno dei discorsi dello Zemmach Zèdek: "Martedì della parashà di Balàk del 5562 (1802),...

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Moshè e Moshiach Pubblicato il 3 Gennaio, 2024

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I nostri Saggi dicono: “Moshè è il primo redentore ed egli sarà l’ultimo redentore”. Il significato di ciò non è che essi saranno la stessa persona, ma piuttosto che attraverso la forza di Moshè, Moshiach arriverà.


Kislèv, il mese dei miracoli Pubblicato il 10 Dicembre, 2023

L’andamento ‘normale’ del mondo è pieno di miracoli, che noi, ormai abituati, non riconosciamo. Solo quando vi è una rivelazione nuova, noi riconosciamo il miracolo. L’insegnamento della Chassidùt, la rivelazione della dimensione più profonda e segreta della Torà, permette nuove rivelazioni nella conduzione del mondo: un tempo di miracoli, che prepara alla rivelazione di Moshiach.


“Una Torà nuova uscirà da Me” Pubblicato il 25 Ottobre, 2023

Con l’avvicinarsi della Gheulà, che ormai si affaccia alle porte, il Rebbe ci trasmette l’insegnamento, che ci viene impartito dal comando che D-O diede al nostro padre Avraham:”Lech Lechà”. Noi impariamo da qui qual’è il nostro compito oggi, quello di prepararci a ricevere il completamento del Matàn Torà, la rivelazione di tutti i segreti della Torà, che Moshiach porta con sé, nella rivelazione finale alla quale ci apprestiamo.


Lech Lechà Pubblicato il 25 Ottobre, 2023

Il viaggio che l’Ebreo intraprende nel mondo, quando si mette in cammino per seguire la strada che D-O gli indica, gli permette di adempiere al suo compito fondamentale: preparare il mondo stesso alla Rivelazione Divina. Questo viaggio necessita di preparazione, consapevolezza e completa dedizione, fino al punto in cui i limiti vengono superati, per la forza dell’Infinito che D-O gli dà, quando egli si unisce a Lui, annullando la propria volontà davanti alla Sua.


Moshè Rabèinu davanti agli angeli Pubblicato il 7 Giugno, 2019

mathan torah

Quando l’Ebreo affronta la sua inclinazione al male e lotta contro tutte le difficoltà che il mondo gli oppone, egli fa di questo mondo materiale una dimora per D-O benedetto.


Cinque ‘kolòt’ nel Matàn Torà Pubblicato il 24 Gennaio, 2019

Con il Dono della Torà, D-O ci ha rivelato i livelli più elevati, e quando l’Ebreo si occupa di Torà, egli raggiunge non solo la santità relativa ai limiti della Creazione, ma anche quella più elevata, appartenente a D-O Stesso, che trascende del tutto i limiti della Creazione.


Parole egiziane nei dieci Comandamenti?! Pubblicato il 1 Febbraio, 2018

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Non è sufficiente che l’Ebreo si impegni nella Torà, nella preghiera e nell’adempimento dei precetti. Egli deve santificare anche la sua vita materiale quotidiana, così che anche in essa si possa rivelare la santità. In ciò si esprime lo scopo di tutta la Torà.


Un punto in alto e un punto in basso Pubblicato il 3 Agosto, 2017

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Anima e corpo, sono apparentemente cose completamente distinte, con aspirazioni opposte e senza nulla che le colleghi. Il collegamento fra esse si stabilisce con una linea di ‘timore del cielo’.


Senza infrangere le leggi della natura Pubblicato il 16 Febbraio, 2017

Quando la Torà viene trasmessa tramite Moshè, essa permette all’uomo, così come egli è, di ricevere la parola di D-O e di fare del mondo una “dimora” per il Santo, benetetto Egli sia.


Per cominciare ‘faremo’, e poi ‘ascolteremo’ Pubblicato il 20 Maggio, 2015

Quando gli Ebrei dichiararono la loro completa sottomissione a D-O, dicendo ‘faremo e ascolteremo’, gli angeli legarono loro due corone.