Lo zelo di Pinchàs Pubblicato il 7 Luglio, 2020

Giudicare un Ebreo, non è cosa che tocca a noi di fare. Solo D-O, infatti, può vedere cosa c’è, veramente, nel cuore di ognuno di noi. A noi spetta, invece, di guardare l’altro Ebreo, sempre con occhio positivo.


Una purificazione eterna Pubblicato il 6 Luglio, 2020

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Moshè e Pinchàs rappresentano due vie per servire D-O. Lo scopo generale del servizio Divino è quello di purificare la materialità, trasformandola in un recipiente capace di contenere e rivelare la luce Divina. Un simile processo può svolgersi per due vie: la prima, tramite una grande rivelazione di luce Divina proveniente dall’alto, e la seconda, attraverso la purificazione della realtà fisica e la sua elevazione


‘Il Paese sarà suddiviso soltanto tramite il sorteggio’ Pubblicato il 5 Luglio, 2020

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La suddivisione fisica della Terra d’Israele rispecchia il particolare rapporto spirituale di ognuno con la terra ‘spirituale’ d’Israele e la relazione di ciascuno alla sua parte personale non dipende dalla ragione o dall’intelletto, ma li trascende.


La trasformazione del male in bene Pubblicato il 3 Luglio, 2020

Vi è un tipo particolare di luce della santità: la santità che deriva dalla trasformazione del male in bene e dell’amaro in dolce. Proprio da Balàk, malvagio nemico di Israele, l’opposto della santità, uscì la santità più elevata: il re Davìd e il nostro giusto Moshiach.


il 17 di Tamùz, un giorno di gioia! Pubblicato il 2 Luglio, 2020

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Quando si è guidati a guardare le cose nella loro interiorità, in particolare ai nostri tempi e nella nostra generazione, l’ultima generazione del’esilio, come dice il Rebbe, e la prima generazione della Gheulà, si viene a scoprire una trasformazione già in atto: quella del dolore in gioia, del male in bene. Per vedere questa verità, che ci appare ancora nascosta, il Rebbe ci chiede, semplicemente, con fiducia e certezza, di ‘aprire gli occhi’, e allora….vedremo.


Il 12 e 13 di Tamùz: una data importante per tutto il popolo d’Israele. Pubblicato il 2 Luglio, 2020

Con la liberazione del Rebbe Precedente dal suo imprigionamento in Russia, ha inizio un processo, per il quale l’Ebraismo e la Chassidùt hanno potuto diffondersi in tutto il mondo, in modo da prepararlo, oggi, alla rivelazione finale del nostro Giusto Moshiach.

   


La libertà dell’Ebreo Pubblicato il 1 Luglio, 2020

Ogni Ebreo è stato creato libero, e, in quanto figlio di D-O, non gli si addice, per natura, la condizione dell’esilio. La diaspora non ha, quindi, alcun potere reale su di lui, in tutti gli aspetti dell’Ebraismo, che sono collegati a D-O.


Quando la natura stessa serve D-O Pubblicato il 1 Luglio, 2020

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I nostri Saggi ci dicono che Balàk odiava il popolo Ebraico con ardore. Egli tentò quindi di colpirlo in ogni modo possibile, arrivando ad assumere lo stregone Bilàm, affinché maledisse il popolo Ebraico. Balàk e Bilàm fallirono miseramente nel loro nefasto tentativo, tanto che Bilàm, invece di maledire il popolo Ebraico finì per benedirlo. Così fu anche per quel che riguarda la liberazione del Precedente Rebbe di Lubavich: le stesse persone responsabili del suo arresto furono poi quelle che alla fine dovettero attivarsi per la sua liberazione.


Il messaggio del 12 e del 13 di Tamùz Pubblicato il 30 Giugno, 2020

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L’Ebraismo è interamente costituito dall’esecuzione delle leggi della Torà che D-O ci ha dato sul Sinai. È quindi la Torà, e solo la Torà, a determinare cosa sia l’Ebraismo. Non è in potere dell’uomo dire che certe cose dell’Ebraismo siano obbligatorie, mentre altre non lo siano. Per questo, l’Ebraismo resta esattamente lo stesso, in ogni condizione, in ogni tempo ed in ogni luogo.


Da dove viene il Messia? Pubblicato il 30 Giugno, 2020

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Come è possibile che una parashà della Torà venga chiamata col nome di Balàk, un goi, oltretutto malvagio?! Il Messia prende origine dalla discendenza di Balàk! Questo, per insegnarci che è possibile trasformare il male, come ‘Balàk re di Moàv’, nel bene più eccelso, ‘il Regno della casa di Re David e del Re Messia’.